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17/11/2017 - Una occasione di aggiornamento, il quarto
“Rivediamoci... a Vinci”

...a gli ex studenti e gli insegnanti dell’IRSOO si è tenuto il 22 Ottobre scorso. Con una sorpresa. Quest’anno infatti l’IRSOO ha voluto omaggiare i partecipanti di due seminari su temi che proprio negli ultimi tempi hanno raggiunto un peso significativo sull’attività sia commerciale che professionale degli ottici. Sia le lenti monofocali evolute, intese come aiuto accomodativo per migliorare il comfort nelle prolungate attività visive per vicino, sia la protezione dalla luce blu per limitarne i possibili effetti nocivi, entrano sempre più insistentemente a far parte dell’armamentario dell’ottico che vuole dare un servizio più attuale, innovativo e avanzato ai propri clienti. Ma le soluzioni più innovative o più tecnologicamente avanzate non sono esenti da aspetti contrastanti e da limitazioni d’uso; occorre dunque conoscerne le caratteristiche, comprenderne le funzionalità reali e sapere quando utilizzarle e quando no. I seminari sono stati fatti proprio con l’intento di dare informazioni (sia pure senza voler esaurire il tema, visto il poco tempo a disposizione) che potessero servire ad indirizzare verso un corretto uso dei prodotti proposti dalle aziende. A fine pagina trovate un breve sunto degli argomenti trattati nei seminari. Il quarto “Rivediamoci... a Vinci” è iniziato al mattino, con l’accoglienza dei partecipanti presso i locali dell’Istituto, accolti dal direttore, dai docenti e dalle cinque aziende sponsor che hanno avuto il piacere di sostenere l’evento: Coopervision, CSO, Nikon, Safilens, Vita Research. Durante la mattinata gli interessati hanno potuto visionare i laboratori e gli ambulatori, sia quelli destinati alla ricerca che quelli utilizzati per la didattica, “che insieme fanno dell’IRSOO la più attrezzata struttura formativa italiana nel campo dell’ottica e dell’optometria” come sostiene il direttore Alessandro Fossetti. “Abbiamo ben nove laboratori attrezzati per l’attività pratica dell’ottica, dell’optometria e della contattologia, più due per la ricerca. E sono laboratori veri, non aule con funzioni saltuarie di laboratorio. Nessun’altra struttura in Italia può vantare tanta abbondanza”. Molti hanno anche potuto vedere all’opera e provare alcune delle più innovative strumentazioni di cui l’IRSOO si è dotato recentemente, nell’ambito del nuovo indirizzo programmatico, finalizzato alla sperimentazione e alla ricerca, oltre che all’aggiornamento e al perfezionamento dei corsi tradizionali e alla realizzazione di percorsi formativi innovativi. A fine mattinata trasferimento nella sala conviviale dove, prima del pranzo, si è tenuta una breve presentazione degli scopi della giornata, con l’intervento di alcuni dei convenuti. Come da tradizione anche quest’anno ospite d’onore Sergio Villani, primo direttore dell’Istituto e propulsore, come ha ricordato l’attuale direttore, di quella passione per l’optometria che ha portato tanti ottici italiani, per almeno tre decenni a partire dal 1970, a studiare per anni, partecipando a corsi diversi, alla ricerca di un riconoscimento dell’optometria. Un percorso che si è realizzato prima a Vinci, poi a San Marino, per altri a Verona, poi ancora a Lugano, fino all’Università di Latvia, per un master in optometria che alla fine non è stato ottenuto invano, se si pensa che le prime, decisive sentenze della Suprema Corte di Cassazione a favore dell’optometria, sono state conquistate proprio da optometristi che avevano fatto quel percorso. Fossetti ha voluto sottolineare come il continuo impegno allo studio e all’approfondimento della propria formazione che avevano quegli ottici e optometristi che seguivano il professor Villani, fosse sorretto dalla passione per l’optometria, dall’amore per il proprio lavoro, dalla volontà di ottenere un riconoscimento del proprio ruolo, dalla comprensione che ciò dovesse passare per una formazione di alto livello e non potesse invece essere garantito dal possesso di una abilitazione presa chissà come. Temi importanti ancora oggi, temi attuali; temi che non sono stati compresi dalla categoria, che continua ad essere divisa di fatto sulla buona formazione e unita saltuariamente solo dalle lotte ai premontati o dalle vendite online, o dalle richieste di riconoscimento facile dell’optometria; e in qualche caso anche di conseguimento, ancor più facile, dell’abilitazione. Sono seguiti gli interventi di due ex a...