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Corso di Contattologia
Vinci, Febbraio-Maggio 2015

... film lacrimale-lente a contatto e lente a contatto-strutture oculari e annessi; depositi su lenti a contatto e relativa manutenzione; problemi e complicanze indotte dall'uso di lenti a contatto, prevenzione, controllo e risoluzione. Strumenti e tecniche: Strumentazione di rilevamento parametri ed osservazione del segmento anteriore oculare e delle lenti a contatto, dall’oftalmometro al topografo, dalla lampada a fessura alla microscopia, alla Scheimpflug; schiascopia e tecniche oggettive e soggettive di indagine del sistema ottico combinato lente/occhio. Clinica di contattologia: Utilizzo della strumentazione; analisi del film lacrim...

Optometria Geriatrica e Ipovisione
Vinci, Ottobre 2015-Marzo 2016

... film lacrimale al cristallino, e di quello posteriore, con le varie patologie retiniche del sistema micro vascolare e dell’idrodinamica oculare, si manifestano in varia misura e gravità nell’età avanzata, portando ad una serie di problemi a carico della funzionalità visiva. L’optometrista deve conoscere i quadri clinici associati a tali problemi; in tal modo potrà fare sia prevenzione che trattamento, aiutando i soggetti anziani a trovare le soluzioni migliori, sia individuando per tempo condizioni che necessitano di interventi immediati da parte dell’oculista, sia per il calcolo e l’approntamento dei necessari ausili ottici. Tutto ciò sarà presentato in dettaglio nel nuovo progetto che va ad ampliare l’innovativa offerta formativa dell’IRSOO per l’anno 2015. Un corso che darà grande attenzione agli aspetti clinici e con tante ore di attività pratica, come ormai usuale nei programmi formativi degli ultimi quattro anni. Contenuti del corso Per l’optometria geriatrica: alterazioni del segmento anteriore: film lacrim...

Tesi optometria 27 marzo 2015

...alità lacrimale, è una domanda alla quale sembra ancora difficile rispondere, dato che i risultati delle ricerche sono piuttosto controversi: per alcuni studi la terapia ormonale sembra avere un impatto positivo, secondo altri la terapia sembra essere promotrice della patologia stessa. IAIA PIERLUIGI Titolo della tesi: “Studio di comparazione sul rilevamento dei parametri di centraggio”. Relatore: Paolo Sostegni. Lo studio nasce dalla curiosità dell'accertare la effettiva o meno correlazione dei dati per le distanze interpupillari e delle relative altezze di montaggio tra tre diversi metodi di rilevamento dei suddetti parametri. L'analisi è stata effettuata su un campione di 30 soggetti di entrambi i sessi e di età compresa tra i 18 anni ed i 34 anni. Ogni soggetto è stato sottoposto ad una serie di 7 misurazioni di cui 1 con metodo manuale, 3 con Visioffice Essilor e 3 con Visureal Hoya, con le quali sono stati rilevati i seguenti parametri: semi DAV OD, semi DAV OS, altezza occhio destro ed altezza occhio sinistro. Dalla comparazione dei dati si evince una buona correlazione per quanto riguarda le distanze interpupillari totali e le relative semi-distanze, mentre le posizioni verticali mostrano una maggiore variabilità a seconda del metodo utilizzato. La rilevazione manuale non si discosta significativamente dalle misure tecnologicamente più avanzate per quanto riguarda le distanze interpupillari, mentre restituisce altezze più basse, soprattutto rispetto al videcentratore a colonna Visioffice Essilor. LAUDATO ADA Titolo della tesi: “Studio della sede e della stabilità di fissazione per l'inquadramento del paziente ipovedente e scelta dell'ausilio”. Relatore: Giuseppe Migliori. La microperimetria, combinando insieme perimetria computerizzata e immagine del fundus oculi, non solo permette un approccio più completo alla valutazione delle maculopatie, sia nella diagnosi che nel follow-up terapeutico, ma riveste anche un ruolo fondamentale nel programma riabilitativo dei soggetti ipovedenti: infatti, consente l’inquadramento del paziente in base alle caratteristiche della fissazione. Nel lavoro di tesi sono stati descritti quattro casi clinici, il cui iter riabilitativo e la scelta dell’ausilio sono stati approntati proprio sulla base dei risultati dell’esame microperimetrico. LO TARTARO NICOLAS Titolo della tesi: “Il training visivo nell'insufficienza di convergenza”. Relatore: Paolo Sostegni. Molti disturbi visivi vengono attribuiti allo stress visivo prossimale e spiegati come processi di adattamento dell’organismo, in risposta a stimoli che eccedono la sua naturale tollerabilità. L’insufficienza di convergenza, a prescindere dall’età in cui si manifesta, è un rilevante deficit della visione binoculare che richiede accurata valutazione e idoneo trattamento. Il Visual Training Optometrico si pone come strumento molto utile per la restaurazione della plasticità visiva e l’inversione di numerosi suoi deterioramenti. La più autorevole ricerca scientifica considera il Visual Training Optometrico come il trattamento più efficace, tra quelli non chirurgici, per risolvere o quantomeno alleviare i problemi connessi all’insufficienza di convergenza. PATIES ANDREA Titolo della tesi: “Correzione della presbiopia con lenti a contatto. Quale soluzione adottare?”. Relatore: Carlo Falleni. Scopo dello studio era la valutazione delle diverse strategie di correzione della presbiopia con lenti a contatto, quali la monovisione e le sue varianti (completa, parziale, migliorata), e l’uso di multifocali (lenti centro vicino o lontano, monovisione modificata ecc). Lo studio è stato fatto "sul campo" su 30 soggetti non reclutati appositamente, ma effettivamente interessati a provare questa particolare modalità correttiva. Sono stati effettuati: esame optometrico da lontano e vicino, misurazione della sensibilità al contrasto, test di acuità visiva in condizioni crepuscolari, valutazione stereopsi da vicino, misurazione parametri corneali e pupillari, con l'uso di lenti a contatto diverse, monofocali e multifocali, tre applicazioni a ciascun soggetto con controlli dopo sette giorni di utilizzo e somministrazione di questionari per valutare le impressioni soggettive a fine prova. Non è stato possibile stabilire un "gold standard" tra le varie tipologie di applicazione (monovisione, e sue varianti, multifocale); in un certo numero di casi la soluzione correttiva definitiva non ha corrisposto ai migliori valori rilevati con i test clinici, ma è stata influenzata dalle impressioni d’uso dell’utilizzatore. Questo rende l'applicazione di lenti a contatto per la presbiopia una sfida interessante ed impegnativa per l'optometrista applicatore, soprattutto dal punto di vista empatico e psicologico, anche se una buona conoscenza delle caratteristiche tecniche, sia dei materiali, ma soprattutto delle geometrie delle lenti, è indispensabile per un risultato duraturo nel tempo. PISTELLI VALERIA Titolo della tesi: “Confronto tra misure del Nibut ottenute mediante l’uso di oftalmometro e topografo e loro relazione con l'indice OSDI”. Relatore: Alessandro Fossetti. Il tempo di rottura del film precorneale non invasivo (NIBUT) è considerato un indice significativo della qualità del liquido lacrim...

Corso di Contattologia
Vinci, Settembre-Dicembre 2015

... film lacrimale-lente a contatto e lente a contatto-strutture oculari e annessi; depositi su lenti a contatto e relativa manutenzione; problemi e complicanze indotte dall'uso di lenti a contatto, prevenzione, controllo e risoluzione. Strumenti e tecniche: Strumentazione di rilevamento parametri ed osservazione del segmento anteriore oculare e delle lenti a contatto, dall’oftalmometro al topografo, dalla lampada a fessura alla microscopia, alla Scheimpflug; schiascopia e tecniche oggettive e soggettive di indagine del sistema ottico combinato lente/occhio. Clinica di contattologia: Utilizzo della strumentazione; analisi del film lacrim...

18/06/2015 - A Rimini vent’anni di Optometria.

...ambio lacrimale. Antonio Calossi, Laura Boccardo e Carlo Falleni sono poi stati relatori nella sessione dedicata al controllo della progressione miopica. Nessun professionista della visione si può più permettere un atteggiamento inerte o passivo di fronte a un ragazzo in progressione miopica: la ricerca e l’evidenza clinica dimostrano che qualcosa si può fare e l’IRSOO sta portando avanti dei progetti di studio e di ricerca clinica, mirati a una maggiore comprensione di questo fenomeno. Nella sessione free paper Filippo Cenni ha illustrato il suo lavoro di ricerca sulle capacità di lettura nell’ipovisione, utilizzando la versione italiana delle Tavole di lettura di Radner, che è stata sviluppata presso l’IRSOO. A seguire, Silvio Maffioletti ha descritto la ricerca, condotta insieme ad Alessio Facchin, che ha portato alla definizione degli standard italiani per il DEM test. Durante il convegno sono stati esposti quindici poster scientifici, di cui tre frutto di lavori di tesi degli studenti di optometria di Vinci: Valeria Pistelli ha descritto un metodo semplice, basato sull’oftalmometria, per valutare la qualità del film lacrim...


28/08/2015 - Chi può esercitare l’Optometria: il dibattito si accende

...sulle LAC, oltre alla esclusività di vendita, anche la applicazione (dice: l'ottico applicatore) e la verifica delle condizioni oculari per consentire l'applicazione sono attribuite all'ottico (solo quest'ultima attività anche all'oculista). Non si necessita di prescrizione medica ed è ben chiaro chi è l'applicatore (come sai gli ortottisti si stanno muovendo ed applicano e alcuni oculisti reputano necessaria la loro prescrizione). Attualmente non esiste il contattologo. Anche per le LAC no...

Tesi optometria 17 luglio 2015

...ie di lac morbide, progettate per compensare diverse tipologie di cheratocono: ectasie in tutte le fasi; cheratocono avanzato e cornee molto irregolari, come il cono decentrato e per la degenerazione marginale pellucida. Analizzando diversi casi clinici, diversi sia per tipologia di cheratocono e sia per storie cliniche, la candidata si è proposta di mettere a confronto i design, i vantaggi e gli svantaggi delle applicazioni, sia dal punto di vista tecnico che clinico e le loro performance, valutando se effettivamente le nuove tecnologie stiano compiendo o meno passi in avanti nell’ottimizzare il fitting di lenti a contatto morbide per cheratocono, offrendo massimo comfort e alta qualità della visione. Certo, la scelta di applicare lenti a contatto rigide resta sempre la scelta d’eccellenza, ma diversi sono i disagi che, su alcuni pazienti, quest’ultime producono. Le lenti morbide di progettazione possono essere una valida alternativa, migliorando la qualità della visione di chi purtroppo non trova adeguato comfort e massima soddisfazione dalle classiche lenti rigide. MOUSAFEIROPOULOU ZACHAROULA Titolo della tesi “Gestione e compensazione ottica del cheratocono attraverso l’uso di diverse tipologie di lenti a contatto”. Relatore: Edoardo Franceschi. La tesi si proponeva di analizzare diversi modi applicativi e correttivi di diverse modalità di lenti a contatto per la correzione del cheratocono. È costituita da otto capitoli principali. La prima parte è stata dedicata all’ottica e alla fisiologia del cheratocono, con particolare riguardo alle aberrazioni oculari e ai rilevamenti strumentali. Nella seconda parte vengono analizzati i principi applicativi dei diversi tipi di lenti a contatto per la correzione ottica nei casi del cheratocono: lenti a contatto morbide, sferiche o toriche, morbide per cheratocono, rigide gas permeabili corneali, ibride con centro rigido e periferia morbida e lenti sclerali. E’ stato presentato poi un caso clinico nel quale sono state applicate diverse tipologie di lac: m...

Corso di Contattologia
Vinci, Febbraio-Maggio 2016

... film lacrimale-lente a contatto e lente a contatto-strutture oculari e annessi; depositi su lenti a contatto e relativa manutenzione; problemi e complicanze indotte dall'uso di lenti a contatto, prevenzione, controllo e risoluzione. Strumenti e tecniche: Strumentazione di rilevamento parametri ed osservazione del segmento anteriore oculare e delle lenti a contatto, dall’oftalmometro al topografo, dalla lampada a fessura alla microscopia, alla Scheimpflug; schiascopia e tecniche oggettive e soggettive di indagine del sistema ottico combinato lente/occhio. Clinica di contattologia: Utilizzo della strumentazione; analisi del film lacrim...


Tesi optometria 31 marzo 2016

...della lacrima, comunemente denominato “Ferning Test”, effettuato su un campione di popolazione costituito essenzialmente da studenti, e confrontarli con i valori di un’ampia batteria di test, al fine di verificare se la presenza di alcune particolari formazioni del ferning possano essere correlate a determinate condizioni. Sono stati analizzati 20 soggetti, di cui 6 femmine e 14 maschi, di età compresa fra 20 e 59 anni, età media 27,3 anni per un totale di 40 occhi esaminati. Oltre al Ferning test a tutti è stata misurata l’osmolarità del film lacrim...

I nuovi fondamenti delle lenti a contatto RGP
Vinci, Settembre-Novembre 2016

...delle lac RGP, iscriviti al nuovo corso dell’IRSOO! Le competenze e le tecniche di base, aggiornate alle nuove conoscenze scientifiche, ai nuovi metodi di indagine e ai risultati della ricerca clinica. Perché questo corso Potrai comprendere tutti i vantaggi dell’applicazione delle lenti RGP corneali, le caratteristiche delle nuove geometrie, asferiche, sfero-asferiche e toriche, il miglioramento della loro tollerabilità, la loro applicazione nei casi più opportuni: soggetti con disturbi della superficie oculare, occhio secco, astigmatismo irregolare e astigmatismo elevato. Potrai anche vedere, maneggiare e applicare diverse tipologie di lac RG...

Optometria Geriatrica
Vinci, Febbraio/Maggio 2017

... film lacrimale al cristallino, e di quello posteriore, con le varie patologie retiniche del sistema micro vascolare e dell’idrodinamica oculare, si manifestano in varia misura e gravità nell’età avanzata, portando ad una serie di problemi a carico della funzionalità visiva. L’optometrista deve conoscere i quadri clinici associati a tali problemi; in tal modo potrà fare sia prevenzione che trattamento, aiutando i soggetti anziani a trovare le soluzioni migliori, sia individuando per tempo condizioni che necessitano di interventi immediati da parte dell’oculista, sia per il calcolo e l’approntamento dei necessari ausili ottici. Un corso che darà grande attenzione agli aspetti clinici e con tante ore di attività pratica, come ormai usuale nei programmi formativi degli ultimi anni. Contenuti del corso Alcuni dei temi trattati: • alterazioni del segmento anteriore: film lacrim...

Tesi optometria 27 giugno 2016

...i con LAC ortocheratologiche in un periodo di 10 anni. Tali pazienti sono stati suddivisi in gruppi per fasce di età. Tutti i pazienti hanno portato per almeno 6 anni consecutivi lenti Ortocheratologiche notturne e sono costantemente stati seguiti dal medesimo Studio Optometrico. Sempre da tale database è stato selezionato, sempre nello stesso periodo di 10 anni, un gruppo pazienti di controllo seguito per almeno 6 anni, allineato per fasce di età e tipologia di miopia e suddiviso in gruppi. Per ogni paziente studiato si sono acquisiti i valori dello stato refrattivo ed acuità visiva, i parametri lenti a contatto utilizzate ed alcuni valori fondamentali dello stato funzionale optometrico. I risultati del gruppo sperimentale e di quello di controllo sono stati analizzati e confrontati per mezzo di fogli di calcolo e grafici, evidenziando le differenze nella progressione miopica tra chi si è sottoposto al trattamento Ortocheratologico e chi ha utilizzato semplicemente occhiali tempiali per la correzione della miopia. I risultati mostrano un inequivocabile rallentamento della progressione miopica nel gruppo sperimentale rispetto a quello di controllo e sono allineati con quelli riportati nella letteratura internazionale. L’ortocheratologia notturna si conferma dunque pratica efficace nella riduzione, e in molti casi nella cessazione, della progressione miopica. RAMUNDO VALERIA Titolo della tesi “I sostituti lacrim...

I nuovi fondamenti delle lenti a contatto RGP
Vinci, Febbraio-Aprile 2017

...delle lac RGP, iscriviti al nuovo corso dell’IRSOO! Le competenze e le tecniche di base, aggiornate alle nuove conoscenze scientifiche, ai nuovi metodi di indagine e ai risultati della ricerca clinica. Perché questo corso Potrai comprendere tutti i vantaggi dell’applicazione delle lenti RGP corneali, le caratteristiche delle nuove geometrie, asferiche, sfero-asferiche e toriche, il miglioramento della loro tollerabilità, la loro applicazione nei casi più opportuni: soggetti con disturbi della superficie oculare, occhio secco, astigmatismo irregolare e astigmatismo elevato. Potrai anche vedere, maneggiare e applicare diverse tipologie di lac RG...

Tesi optometria 30 settembre 2016

... film lacrimale in base al test del NIBUT. Sono state applicate tre lenti seguendo i seguenti criteri: 1ª lente: BOZR = raggio corneale piatto 2ª lente: BOZR = raggio corneale piatto + 0,10 mm 3ª lente: BOZR = raggio corneale piatto – 0,10 mm Affinché l’esame fosse ripetibile e valido sono state adottate alcune precauzioni: - È stato misurato il raggio effettivo della lente e non sono state riscontrate sostanziali differenze con il raggio nominale. - Le acquisizioni sono state fatte dopo almeno 10 min dall’applicazione così che la lacrim...

Corso di Contattologia
Vinci, Settembre-Dicembre 2017

...ta le lac potrà essere una esperienza formativa importante: - un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze, - una conferma che le tecniche e le procedure utilizzate abitualmente sono corrette, - un check-up delle proprie competenze alla luce delle nuove conoscenze teoriche provenienti dalla ricerca e delle acquisizioni tecniche e scientifiche degli ultimi anni. Il corso avrà un taglio “pratico”, con numerose esercitazioni nei nostri ambulatori di contattologia. Ciò significa non soltanto dare le conoscenze teoriche, ma soprattutto addestrare all’esecuzione pratica della contattologia. Ogni partecipante potrà esercitarsi: - nella gestione delle indagini preliminari, - nell’applicazione vera e propria della lente sull’occhio, - nell’utilizzo della strumentazione per la valutazione del segmento anteriore dell’occhio, - nel controllo e nella valutazione delle condizioni di occhio secco, - nella verifica del corretto funzionamento delle lenti in vivo, - nella valutazione della risposta oculare dopo l’applicazione, - nel controllo dei parametri fisici delle lenti a contatto. L’indirizzo pratico del corso è ben evidenziato dal fatto che il totale delle ore di dimostrazioni pratiche da parte dei docenti e di pratica effettiva da parte di tutti i partecipanti costituisce la maggioranza delle ore di lezione. In tal modo gli allievi avranno la possibilità di allenarsi a costruire una serie di capacità e abilità di tipo “operativo”, che saranno loro di grande aiuto nella conduzione dell’applicazione nonché nella gestione del portatore e dei piccoli problemi quotidiani. Una parte importante trattata nel corso sarà anche la manutenzione delle lenti a contatto, l’istruzione del portatore e il controllo della compliance. Sintesi dei principali argomenti trattati: Lenti a contatto: richiami sulle nozioni di base di contattologia; ottica visuale e lenti a contatto; caratteristiche fisico-chimiche dei materiali per lenti a contatto, dall’Hema al Silicone Idrogel; esame preliminare, colloquio e anamnesi; prescrizione di lenti a contatto morbide sferiche e toriche e controllo del loro adattamento; prescrizione di lenti a contatto morbide progressive e controllo del loro adattamento; cenni sul dimensionamento ottico e geometrico delle lenti a contatto su misura. Effetti indotti dall'uso di lenti a contatto: interazione film lacrim...

Tesi optometria 12 dicembre 2016

...mica, LaC monofocale, orthocheratologia, lenti multifocali centro lontano. Concentrare in particolare l'analisi sulle diverse tipologie di LaC mu...