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06/10/2014 - "La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica"

... alla refrazione periferica e al contenimento della progressione miopica. Barbara Baumgartner, laureata in Ottica e Optometria (Università di Firenze), ha presentato i risultati di uno studio retrospettivo sul controllo della progressione miopica in un campione di soggetti sottoposti a trattamento ortocheratologico; Mattia Basso e Riccardo Cheloni, ambedue optometristi (IRSOO – Vinci), hanno presentato i loro lavori sulla misura della refrazione periferic...



Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Gennaio-Marzo 2015

...della refrazione oculare e della prescrizione ottica Calendario incontri 11-12/01/2015; 08-09/02/2015; 08-09/03/2015 L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Tre incontri mensili per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica e per imparare nuove tecniche d’esame. Sei giorni complessivi con lezioni teoriche a supporto di tante ore di pratica nei nostri ambulatori optometrici. Programma I° incontro: 11/12 Gennaio 2015. La refrazione, tecniche...


Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Marzo-Luglio 2015

...della refrazione, della visione binoculare. Sintesi dei principali argomenti trattati Le conoscenze optometriche di base:Revisioni di anatomofisiologia. L’occhio schematico e le ametropie. Il processo di emmetropizzazione. L’astigmatismo. Cenni di psicofisica e di fisiologia della visione. La visione centrale e quella periferica. L’esame optometrico: Esame dell’occhio. Il campo visivo. La refrazione oculare, ...





Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Ottobre 2015 - Aprile 2016

...della refrazione, della visione binoculare. Sintesi dei principali argomenti trattati Le conoscenze optometriche di base:Revisioni di anatomofisiologia. L’occhio schematico e le ametropie. Il processo di emmetropizzazione. L’astigmatismo. Cenni di psicofisica e di fisiologia della visione. La visione centrale e quella periferica. L’esame optometrico: Esame dell’occhio. Il campo visivo. La refrazione oculare, ...

06/08/2015 - Chi può esercitare la professione optometrica in Italia

...della refrazione e la riabilitazione visiva con mezzi ottici. E’ l’Ottico, che pur avendo delle limitazioni stabilite per legge ha comunque un campo di attività mica da poco. I miopi e i presbiti rappresentano una percentuale maggioritaria della popolazione, se pensiamo che la miopia sta viaggiando nei paesi occidentali verso una prevalenza del 40% e che la popolazione con età superiore ai 45 anni si trova in condizione di presbiopia. E’ anche opportuno ricordare che tale abilitazione non ha nessuna limitazione, né di età, né di entità del difetto. Contrariamente a quanto alcuni oculisti vanno dicendo sulla possibile invasione di campo (quello medico) da parte di ottici e optometristi che misurano la vista ai bambini, si può affermare che l’ottico (e a maggior ragione l’optometrista che è anche ottico) può esercitare quella attività, purché il bambino sia miope, indipendentemente dalla sua età. Di norma gli ottici non lo fanno (e molto spesso neanche gli optometristi). Siccome non si vogliono prendere responsabilità, quando nella loro attività di prima assistenza ai problemi visivi della popolazione trovano un bambino miope lo inviano dall’oculista, ancora prima di dargli una correzione ottica. Ma deve essere chiaro che potrebbero fare altrimenti: prescrivere la correzione con la quale viene ristabilita una normale funzionalità visiva, approntare l’occhiale, e successivamente inviare il bambino dall’oculista per un controllo delle strutture oculari. Con ciò sarebbe almeno riaffermata la legittimità dell’ottico come esperto della refrazione oculare, ...

28/08/2015 - Chi può esercitare l’Optometria: il dibattito si accende

...li di refrazione, adattamento al viso, applicazione lac e montaggio sono obbligatoriamente da far pagare (salvo prestazione gratuita e società) e l'ottico ha doppia imposizione-contabilità fiscale. In linea di principio concordo con te, ma distinguerei tra le attività di montaggio e di adattamento al viso dell’occhiale e quella di misura della refrazione e applica...








Tesi optometria 31 marzo 2016

...della refrazione periferica in pazienti sottoposti ad ortocheratologia, e quella di Luciani, sul confronto tra refrazione soggettiv...


25/7/2016 - SOI: optometrista condannato dalla Cassazione per esercizio abusivo della professione medica

...zi di refrazione la Cassazione giudica lecita, anche penalmente, l’attività optometrica, contrariamente a quanto sostiene la nota SOI Carissimi colleghi e amici, come immagino molti di voi, ho letto la notizia pubblicata il 22 luglio scorso sul portale della Società Oftalmologica Italiana, titolata: “SEDICENTE OPTOMETRISTA CONDANNATO A DUE MESI DI RECLUSIONE PER ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE MEDICA”. Scrivo queste note perché mi sento coinvolto in qualità di direttore di una scuola nella quale si insegnano l’Ottica e l’Optometria, ma anche l’importanza della prevenzione visiva, la necessità di collaborazione con i medici specialisti, in primo luogo l’oculista, la responsabilità del proprio operato e l’obbligo di garantire la sicurezza del paziente. Mi preme anche ricordare che nei nostri corsi l’optometria viene insegnata dando ampio spazio all’analisi della letteratura scientifica e alla creazione di conoscenze e competenze evidence-based, guardando sì ai programmi di studio europei, ma senza dimenticare che la nostra formazione, a differenza di quella di altri paesi, poggia per tradizione su una forte cultura ottica della quale la nostra categoria è l’unica vera cultrice. Per essere ancora più esplicito: le vere competenze di Ottica Oftalmica e di Ottica Visuale sono tra noi, e in nessun altra categoria professionale dell’ambito ottico-oftalmico. Per quanto riguarda la vicenda in oggetto, della quale non conosco i dettagli, vorrei solo portare all’attenzione dei lettori che in tutta la notizia non si parla dell’attività optometrica svolta dal condannato. Viene invece riportata una presunta terapia che consisteva nel “… modificare gli occhiali a base energetica, sostituire lo zucchero bianco con lo zucchero di canna, sostituire il sale con sale marino integrale, bere solo latte crudo o bio, non assumere cracker associati a succo di frutta e lasciare il dolce a riposo su legno caldo 3 ore prima di ingerirlo…”. Posso solo dire che in questo caso l’optometrista in questione non svolgeva, in quel momento, attività optometrica, ma altro. Infatti l’optometrista viene condannato perché: “compiendo valutazioni di carattere diagnostico e prescrivendo attività terapeutiche… esercitava la professione di medico oculista senza essere in possesso della speciale abilitazione richiesta per detta professione... ” Vorrei sottolineare che l’accusato non è stato condannato perché ha prescritto la correzione di un astigmatismo, o una correzione prismatica, attività consentite all’optometrista (Cass. n. 27853/2001, Cass. n. 35101/2003). La stessa Corte di Cassazione in altre sentenze ha stabilito che l’optometria è “un'attività che non è regolata dalla legge, ed il cui esercizio - allo stato attuale della normativa - deve, proprio per questo, ritenersi libero, lecito anche penalmente, per la semplice ragione che non sussiste nessuna norma positiva che lo vieti, a condizione che non venga invaso l'ambito, strettamente curativo, riservato al medico oculista (Cass. n. 27853/2001). È curiosa dunque la conclusione che trae l’estensore della comunicazione della SOI: “Questa sentenza ribadisce un concetto che la SOI ha da sempre affermato, tutto quanto attiene all’esame dell’apparato visivo utile per porre diagnosi dei vizi di rifrazione e delle patologie oculari e permettere di intraprendere una corretta terapia, è atto medico a tutti gli effetti e può, secondo legge, essere eseguito solo, ed esclusivamente, da un Medico Chirurgo Oculista”. La Cassazione infatti, per quanto riguarda i vizi di refrazione, afferma ...


Tesi optometria 30 settembre 2016

...della refrazione soggettiva per lontano e per vicino è stato messo a confronto con il test del reticolo a croce convenzionale. Dall'elaborazione dei risultati preliminari, non sono apparse differenze significative ai fini prescrittivi della correzione finale. Le medie dei valori diottrici di rifinitura, dei poteri sferici delle correzioni prescritte ed il confronto statistico tra queste medie tramite test di Student, non hanno riportato differenze significative. Dallo studio emerge quindi che i due test risultano ugualmente attendibili e che le due metodiche sono utilizzabili alternativamente. Questi risultati sono comunque da considerarsi preliminari, necessitano pertanto di una validazione statistica in una casistica più ampia e randomizzata. CASARSA SIMONE Titolo della tesi “Perpendicolarità dei meridiani corneali e confronto tra potere e asse dell’astigmatismo rilevato con vari strumenti”. Relatori: Migliori Giuseppe, Sostegni Paolo. Obiettivo: lo scopo dello studio è stato quello di verificare la perpendicolarità dei meridiani corneali misurati con diversi strumenti per evidenziare eventuali differenze tra l’orientamento dei meridiani principali e la correzione refrattiva. Per verificare la perpendicolarità dei meridiani corneali è stato utilizzato uno strumento elettronico computerizzato ed un cheratometro manuale ottico: topografo- Scheimpflug camera Sirius CSO e cheratometro manuale Nikon Ophthalmometer OH-3 di tipo Sutcliffe. Per quanto riguarda il potere e asse del cilindro sono stati utilizzati due diversi strumenti: l’aberrometro Osiris CSO e l’autorefrattometro a campo aperto Shin Nippon NVision k-501. È stato eseguito inoltre un confronto tra astigmatismo corneale e refrattivo con l’autorefrattometro. Metodi: nell’arco di tre mesi, sono stati esaminati trenta soggetti, quindi sessanta occhi in totale, sia del sesso maschile che del sesso femminile di età compresa tra i 19 e 31 anni, con diverse ametropie. Tutti i soggetti che hanno volontariamente preso parte a questo studio, erano studenti dell'IRSOO di Vinci e sono stati selezionati per avere un ampio assortimento per ametropia e per entità dell’astigmatismo. Sono state eseguite tre misurazioni per occhio con ognuno dei quattro strumenti. Le misure sono state eseguite mantenendo costanti le condizioni ambientali. Risultati: analizzando separatamente i valori dei meridiani corneali di tutti gli occhi e confrontando il valore di R quadrato, è emerso che il topografo-Scheimpflug camera e il cheratometro manuale presentano una concordanza tra di loro per quanto riguarda la perpendicolarità dei meridiani principali dell’occhio. Nel confronto tra sfera, cilindro e asse per quanto concerne i valori sferici, l’aberrometro e l’autorefrattometro Shin Nippon a campo aperto presentano valori concordanti solo parziali. Conclusioni: per quanto riguarda la perpendicolarità dei meridiani principali dell’occhio, è emerso che è opportuno effettuare l’esame cheratometrico con un unico strumento in quanto nel cheratometro manuale i valori sono soggetti a variabilità. Dal confronto tra asse e potere, è emerso che non sussiste una piena concordanza tra gli strumenti utilizzati. CIPRIANO ALBERTO MARIA Titolo della tesi “Confronto tra auterefrattometro a campo chiuso, autorefrattometro a campo aperto, Retinomax e refrazione soggettiv...