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Profilo

...to di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria (IRSOO) di Vinci (FI) è l’unità operativa dell’Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese Valdelsa SpA (ASEV) che si occupa di formazione in ambito tecnico, scientifico, professionale e sanitario relativamente all’ottica, all’oftalmologia e allo studio delle scienze della visione, proponendo corsi di formazione di base, di aggiornamento professionale e di formazione continua per gli operatori del settore dell’ottica oftalmica e dell’oftalmologia. L’Istituto si occupa altresì di accompagnare la formazione con attività di sperimentazione e ricerca negli ...


1° Congresso IRSOO su "La ricerca Optometrica e la sua rilevanza clinica"

...do la ricerca in campo optometrico può influenzare l’attività clinica quotidiana? Quali sono le implicazioni pratiche di un lavoro di indagine, che spesso appare meramente teorico? Per rispondere a queste domande, l’IRSOO organizza per il prossimo 6 ottobre un incontro dal titolo “La ricerca optome...

Struttura

...ro di ricerca. L’intervento, avviato nella primavera del 2013 e conclusosi nel 2015, ha portato alla crescita dell’immobile di circa 410 mq e alla riqualificazione funzionale degli spazi esistenti; il tutto per un edificio moderno e rinnovato, nell’ottica del risparmio energetico, dell’abbattimento delle barriere architettoniche e dell’adeguamento impiantistico. La struttura ampliata ospita laboratori di ottica fisica, attrezzati per misure di controllo di qualità, e laboratori ottico-optometrici, idonei per la valutazione di qualità e funzionalità di strumenti da utilizzare in oftalmologia, ottica e optometria. Secondo le finalità del progetto, i nuovi laboratori sono destinati ad una proficua attività di ricerca al ser...



Il Centro di Ricerca

... alla ricerca, con l’intento di differenziare le proprie attività e dare maggiore supporto scientifico a quella classica della formazione. Proprio allo scopo di definire meglio il nuovo corso all’insegna dell’innovazione e della ricerca, nel 2...

Progetti

...ione, Ricerca”: sono queste le parole d’ordine che caratterizzano le attività dell’Istituto e che identificano la sfida lanciata dalla nuova direzione della più antica scuola di ottica d’Italia. L’attività di sperimentazione e ricerca che si...



Corso annuale di Optometria

... alla ricerca e alla costruzione di rapporti interpersonali, allenandosi a lavorare in team. Una esperienza formativa che non ha eguali in altre strutture quanto a completezza e varietà delle attività, grazie anche a quelle extracurriculari a supporto della formazione di base. Unica realtà italiana dove sono contemporaneamente attivi i corsi di Ottica e Optometria, la Laurea in Ottica e Optometria e il Centro di Ricerca in Sci...

Corso biennale di Optometria

...ro di Ricerca, si è venuta a creare a Vinci una condizione assolutamente unica nel panorama italiano dell’Ottica: la presenza del corso di ottica e di optometria, del corso di laurea in ottica e optometria e di un Centro di Ricerca al qua...

Corso di Contattologia

...to di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria. Articolato in 4 incontri di due giorni ciascuno (domenica e lunedì), il corso ha un taglio “pratico”, con numerose esercitazioni di laboratorio. Ciò significa non soltanto dare le conoscenze teoriche, ma soprattutto addestrare all’esecuzione pratica della contattologia, dall’effettuazione delle indagini preliminari, all’applicazione vera e propria della lente sull’occhio, all’utilizzo della strumentazione per la valutazione del segmento anteriore dell’occhio prima e la verifica del corretto funzionamento delle lenti e della risposta oculare dopo, fino alla rimozione delle lenti e ai controlli da effettuare periodicamente. Con questa impostazione contiamo di dare la possibilità agli allievi di allenarsi a costruire una serie di capacità e abilità di tipo “operativo”, che saranno loro di grande aiuto nella conduzione dell’applicazione nonché nella gestione del portatore e dei piccoli problemi quotidiani. Una parte importante trattata nel corso sarà anche la manutenzione delle lenti a contatto, l’istruzione del portatore e il controllo della compliance. Perché questo corso Scopo del corso è quello di fornire la preparazione di base necessaria ad affrontare con relativa sicurezza l’applicazione delle lenti a contatto, ed è rivolto dunque in particolare a chi deve iniziare o a coloro che, pur facendo già un po’ di pratica di lenti a contatto, vogliano consolidare le loro abilità. In realtà questo corso potrà rivelarsi una esperienza formativa importante anche per coloro che già applicano ma vogliano comunque avere un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze, una conferma (o una sorta di check up) che le tecniche e le procedure che utilizzano abitualmente siano corrette, alla luce delle nuove conoscenze teoriche provenienti dalla ricerca e dell...




FORMAZIONE INNOVAZIONE RICERCA

...to di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria (IRSOO) di Vinci (FI) è struttura ben nota in Italia per la formazione professionale nel settore delle scienze della visione. L’IRSOO organizza e realizza da molti anni un percorso formativo triennale integrato costituito da un biennio di Ottica seguito da un anno di specializzazione in Optometria. C’è poi una rilevante attività di formazione continua rivolta agli ottici e agli optometristi, che si articola in corsi di contattologia e corsi di perfezionamento e aggiornamento su vari aspetti dell’attività clinica optometrica. Grazie alla disponibilità di laboratori ad elevato contenuto tecnologico e scientifico e di personale docente altamente qualificato, dal 2011 l’IRSOO ha dato avvio anche ad una rilevante attività sperimentale che sarà ulteriormente potenziata con il nuovo Centro di Ricerca finali...



Corso Sinottico di Optometria Clinica

...to di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria ed è articolato in 6 incontri di due giorni ciascuno (domenica e lunedì). Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scient...



Atti del congresso

...6 "La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica" Scarica gli ATTI DEL 1° CONGRESSO IRSOO del 6/10/2014 "La ricerca optome...



Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Marzo-Luglio 2015

...dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinic...




Lenti progressive: prevenire, comprendere, risolvere i più comuni problemi di comfort
Vinci, 29-30 Marzo 2015

...nti e ricerca delle possibili soluzioni Rilevamento dei parametri necessari alla fornitura dell’occhiale: - con metodi tradizionali - uso di video centratore - uso di tablets. Un confronto stimolante tra i partecipanti e con i docenti, un modo diverso di affrontare argomenti che sembrano scontati ma che hanno grande rilevanza nella qualità del servizio offerto dal professionista. Perché questo corso Le lenti progressive sono state oggetto negli ultimi anni di molti aggiornamenti tecnici e produttivi che ne hanno migliorato la qualità e le hanno rese sempre più adatte ad affrontare le esigenze specifiche dei presbiti. Nonostante ciò permangono molte difficoltà nella gestione dei soggetti presbiti che si avvicinano a questa soluzione correttiva; spesso i professionisti non hanno conoscenze precise delle caratteristiche delle diverse lenti, e ogni ottico tende ad avere la sua lente preferita che utilizza su tutti i pazienti. Eppure, se ci pensiamo, il buonsenso ci dice che un solo tipo di lente progressiva non può soddisfare tutti i pazienti, quelli miopi o ipermetropi o astigmatici, con l’addizione bassa o elevata, o chi utilizza gli occhiali soprattutto per il computer. Le aziende spesso non aiutano e tendono a presentare l’ultima novità come soluzione ideale per tutti i pazienti. L’IRSOO presenta questo corso per cercare di fare un po’ di chiarezza sulle caratteristiche delle lenti proposte dal mercato, con la distinzione tra i design tradizionali e quelli free-form, sugli indirizzi di utilizzo, sugli accorgimenti da seguire per fare una scelta giusta, e sul corretto uso dei mezzi di rilevamento dei parametri, anche tecnologicamente avanzati. Responsabile del corso Paolo Sostegni. Articolazione del corso Il corso è articolato in 2 giornate di lezione, con inizio domenica 29 marzo alle ore 10.30 e termine lunedì 30 alle ore 14.00 circa. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...


Tesi optometria 27 marzo 2015

...a una ricerca bibliografica sul database PubMed, con le parole chiave “time spent outdoors myopia”, restringendo la ricerca agli a...



25/05/2015 - Nuovo look per l’IRSOO

...ro di ricerca, unico di questo tipo in Italia. La strumentazione è già stata acquistata e nei prossimi mesi l’attività sperimentale, peraltro già in atto da più di tre anni, potrà essere amplificata e portata finalmente ai massimi livelli, con il supporto dell’INO-CNR e del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze. Entro l’estate l’inaugurazione, poi via all’attività di ricerca. ...




10/06/2015 - Assegnate nuove borse di studio a studenti IRSOO

...to di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria premia il rendimento scolastico di due allievi del corso di ottica. Questa volta i beneficiari sono stati due laureati in Ottica e Optometria dell’Università di Firenze che seguono un corso integrativo per acquisire l’abilitazione in Ottica. Martina Nencioni di Certaldo e Filippo Cenni di San Gimignano si sono meritati il premio di 950,00 euro, essendo risultati i migliori del loro corso. “L’impegno nello studio e il rendimento scolastico trovano la giusta valorizzazione a Vinci – commenta il direttore Alessandro Fossetti – un cosa di cui si parla molto ma che purtroppo è poco praticata in Italia. Noi intendiamo premiare il talento e l’impegno nello studio, stimolare l’applicazione, la crescita culturale e la passione per le scienze della visione, e abbiamo deciso di farlo mettendo soldi nostri. Questa iniziativa fa parte di un programma più vasto di valorizzazione dei giovani, che intendiamo portare avanti anche con l’apertura del nuovo centro di ricerca, ormai...


Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Ottobre 2015 - Aprile 2016

...dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinic...




Tesi optometria 17 luglio 2015

...ni da ricercatori di tutto il Mondo. Di tutti i metodi utilizzati nei diversi studi, è stato individuato quindi quello più vantaggioso per il trattamento della miopia e ne sono stati analizzati i benefici in termini di rallentamento della progressione miopica. RAVALLI GIULIA Titolo della tesi “Confronto tra misure della disparità di fissazione e della foria associata rilevate con strumenti diversi”. Relatore: Paolo Sostegni. Scopo: Rilevare e confrontare le forie associate (FA) orizzontali e verticali con il Disparometro di Sheedy e il Tablet VisionApp. Rilevare le curve di disparità (CDF), confrontarle con quelle presenti in letteratura e valutare la correlazione con la sintomatologia rilevata nei soggetti del gruppo di studio mediante questionari psicometrici. Materiali e metodi: 66 studenti di età compresa tra i 19 e i 32 anni, con AV di almeno 10/10 (max 1/10 di differenza tra un occhio e l’altro), senza soppressione e con stereopsi minima di 100’’, sono stati sottoposti a compilazione di tre questionari psicometrici (CISS, scheda pre esame MCH e COVD QOL) e misurazione delle curve di disparità, delle forie associate e della disparità di fissazione con il Disparometro di Sheedy e delle sole forie associate orizzontali e verticali con il tablet VisionApp. Risultati: Le percentuali di tipologie di curve registrate sono: I tipo 45%, II tipo 38%, III tipo 15% e IV tipo 2%. Sono stati rilevati 37 soggetti con exodisparità media di -4±3’, 21 con esodisparità media di 3±1’ e 8 con DF=0. L’analisi della varianza della FA orizzontale con i due strumenti restituisce un valore p=0,94 e della FA verticale p=0,75. Lo studio statistico effettuato tramite questionari riporta molti più soggetti asintomatici, indipendentemente dalla tipologia di curva di disparità di appartenenza. Conclusioni: Le percentuali di CDF rilevate in questo studio si sono mostrate coerenti con quelle presenti in letteratura. L’analisi statistica della DF ha fatto rilevare più exodisparità che esodisparità, al contrario di uno studio precedente. Le misure delle FA hanno mostrato poca correlazione tra i due test, probabilmente dovuta alla strutturazione differente dei blocchi fusionali e alla tipologia di esecuzione dei test (il disparometro al forottero, il tablet a campo visivo libero). Si è pertanto concluso che le misure di uno strumento non possono essere normative per l’altro. I questionari psicometrici hanno invece mostrato scarsa correlazione con le tipologie di curve di appartenenza dei soggetti esaminati. CANTU’ FRANCESCO, POMARE’ MONTIN CARLOTTA Titolo della tesi “Confronto e ripetibilità a breve termine di tre tecniche di misurazione delle eteroforie”. Relatore: Alessio Pietro Facchin. Votazione conseguita da Pomarè Montin: 110/110. Scopo: Comparazione di tre metodi soggettivi largamente utilizzati nella pratica clinica nel rilevamento dello stato eteroforico. Sono state valutate la ripetibilità interna dei test e le differenze tra i metodi, con le possibili tendenze dei risultati. Le valutazioni sono state effettuate alla luce di quanto pubblicato precedentemente sull’argomento, rilevando similitudini o possibili differenze. Materiali e metodi: 48 soggetti sono stati sottoposti a tre test: Von Graefe, Maddox e Facchin Foria Card per lontano e per vicino. Per valutare la ripetibilità a breve termine, ogni test viene effettuato per tre volte. Utilizziamo una sequenza randomizzata con tutte le possibili combinazioni di presentazione dei test per evitare influenze tra uno e l'altro. Von Graefe e Maddox vengono rilevati con forottero, Facchin Foria Card con occhialino di prova. Risultati: Buona la ripetibilità di tutti i test da lontano e da vicino. Nel confronto fra i test da lontano, il Von Graefe mostra i risultati con tendenza più exoforica, la Foria Card fornisce dei risultati simili e il Maddox significativamente più eso. Da vicino il Von Graefe continua a fornire i dati più exoforici. In questo caso il Maddox fornisce valori con tendenza simile. Conclusioni: I test possono anche essere eseguiti una sola volta perché hanno una ripetibilità molto buona. Da lontano il metodo di dissociazione influisce sulla tendenza dei risultati. Il Von Graefe risulta essere il meno attendibile dei tre. Da vicino l’accomodazione sembra giocare un ruolo strategico, meglio controllata con occhialino. Facchin Foria Card con occhialino sembra fornire dati più neutrali senza una particolare tendenza. FATTORI LEONARDO Titolo della tesi “Effetto della sequenza psicometrica nella determinazione delle riserve nelle vergenze fusionali”. Relatore: Edoardo Franceschi. Introduzione – E' noto che le vergenze fusionali sono sensorialmente correlate in modo sinergico con i processi identificativi, in primis la funzione accomodativa, regolata dal SNA (sistema simpatico e parasimpatico). Tale correlazione diretta implica la presenza di un rapporto di relazione tra questi sistemi. Quando si misurano le riserve fusionali la procedura comunemente accettata nella clinica optometrica è quella di rilevare prima le riserve fusionali negative e poi quelle positive. La ragione di tale pratica è data dalla supposizione che se si determina prima la convergenza il maggiore tono accomodativo richiamato porta il sistema visivo verso un adattamento significativo che può alterare negativamente la misura delle riserve in divergenza. L'obbiettivo di questo studio è quindi quello di misurare accuratamente le vergenze in entrambe le direzioni per determinare se l'ordine in cui vengano rilevate possa alterarne i risultati. Metodi - Trenta soggetti di età compresa trai 19 e i 29 anni sono stati sottoposti ai test della misurazione delle vergenze. I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi, A e B, di 15 persone in modo casuale. Nel primo gruppo (A) sono state misurate per prime le vergenze fusionali negative, in seguito quelle positive. Il giorno successivo alla stessa ora e alle stesse condizioni ambientali sono state fatte le stesse misurazioni con ordine inverso. Analogamente anche nel gruppo B sono state misurate le vergenze fusionali, ma seguendo l'ordine opposto del gruppo A. Sì è proceduto quindi prima con le riserve fusionali positive, poi con le negative. A distanza di un giorno si è proceduto al contrario. Risultati - I valori delle vergenze fusionali negative sono significativamente più bassi se misurati successivamente alle vergenze fusionali positive. Tale dato riguarda sia il punto di rottura che il punto di recupero. I valori delle vergenze fusionali positive invece non cambiano in modo significativo sia nel punto di recupero sia nel punto di rottura. Conclusioni - La misura delle vergenze positive eseguita prima di quella delle vergenze negative influenza in modo significativo i valori della misurazione. Pertanto se non si vuole incorrere in questo tipo di alterazione dei risultati è consigliato procedere prima nella misurazione delle vergenze negative e poi in quelle delle positive. ZIGLIOLI ELSA, BOSETTI ARIALDO Titolo della tesi “Screening visivi e prevenzione: l’esperienza optometrica presso l’Istituto scolastico Madonna della neve di Adro”. Relatore: Silvio Maffioletti. Assistiti dal prof. Silvio Maffioletti e dal prof. Alessio Facchin, la candidata Ziglioli ed il compagno di corso Bosetti, hanno organizzato ed effettuato un approfondito screening visivo ad alunni frequentanti il primo anno della scuola primaria presso l’Istituto “Madonna della Neve” di Adro, in provincia di Brescia. La tesi è il frutto di questo lavoro, svolto tra il 2 e il 5 dicembre 2014, nel quale sono stati somministrati dodici test optometrici a un campione di 73 alunni di età compresa tra i 5 e i 6 anni. Nella prima parte si tratta dell’importanza delle abilità visive e delle capacità richieste al bambino al fine di un’efficiente lettura, per focalizzare poi l’attenzione sul ruolo della struttura scolastica nella visione del bambino: l’importanza di una buona illuminazione, l’impugnatura della penna, l’adozione di una corretta postura grazie a banchi ergonomici, la disposizione in aula più consona, così come suggerito nel progetto “Bimbo visione” di Federottica. Si passa poi ad elencare nello specifico i dodici test effettuati. Essi vengono raggruppati in tre gruppi: test dell’integrità visiva (AVL, AVV, HRR), test dell’efficienza visiva (PPA, PPC, DEM test, TNO, Nsuco test, Cover/Uncover Test), test dell’elaborazione visiva (Beta Test, impugnatura della penna, modalità di scrittura). L’attenzione dei candidati si è focalizzata sui test inerenti al gruppo dell’integrità visiva e dell’elaborazione visiva. Confrontando i risultati dei test effettuati si sono riscontrate affinità. Nell’ultimo paragrafo si prendono in considerazione alcuni esercizi e accorgimenti finalizzati all’ottenimento di una miglior efficienza visiva. BAROFFIO MARIA CHIARA Titolo della tesi “Lettura e filtri colorati: scienza e pseudoscienza?”. Relatore: Alessio Pietro Facchin. Tra i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), che interessano alcune abilità nell’apprendimento scolastico, l’abilità di lettura (dislessia), quella di scrittura (disgrafia e disortografia), e quella di calcolo (discalculia) la candidata si è rivolta all’analisi delle caratteristiche della dislessia e al possibile uso di filtri colorati per il suo trattamento, come indicato da Helen Irlen. Viene rivista buona parte della letteratura sull’argomento, per arrivare alla conclusione che una valutazione completa sulla materia è quantomeno difficile, essendo impossibile comprendere appieno il meccanismo di funzionamento dei filtri colorati. Peraltro a sostegno della teoria Irlen è possibile rinvenire una letteratura pressoché aneddotica e poco scientifica. Irlen ha costruito intorno a sé un vero e proprio muro di chiusura verso qualsiasi approccio di natura scientifica, forse conscia del fatto che alla base del suo metodo erano pochi i fondamenti solidi. Visti i risultati principalmente negativi o dubitativi nelle diverse ricerche, unite al fatto che i risultati positivi sono mostrati solo da ricerche dell’inventore Irlen e di un convinto sostenitore del metodo, e la mancanza di un chiaro meccanismo di azione, è molto più adeguato definire (ad oggi) l’utilizzo dei filtri colorati come pseudoscienza. DI GIROLAMO CIRO Titolo della tesi “Valutazione dei filtri colorati su un testi di lettura e soppressione”. Relatore: Alessio Pietro Facchin. Lo scopo di questo lavoro sperimentale è stato quello di indagare l'incidenza di filtri colorati durante la lettura di un testo, verificare se l'uso dei filtri colorati potesse migliorare l’efficienza. Durante uno screening visivo effettuato su 101 studenti appartenenti alla scuola primaria delle cinque classi elementari, sono stati scelti 76 studenti e suddivisi in due gruppi da 36 allineati tra ametropi ed emmetropi. Questi due gruppi sono stati i soggetti del lavoro sperimentale. L'indagine è stata effettuata utilizzando il test di valutazione della soppressione oculare. Sono stati tenuti in considerazione due fattori per determinare dei valori sui quali fare delle valutazioni: tempo di lettura e errori di lettura effettuati leggendo lo stesso testo prima senza filtro colorato e poi con filtro colorato. I risultati rivelano che l'uso di un filtro colorato durante la lettura sostanzialmente non migliora la capacità di lettura né in termini di tempo né in termini di errori lettura sillabe. Se per il gruppo degli ametropi il miglioramento risulta essere molto basso pari al 5,78%, assolutamente relativo e insignificante risulta essere per il gruppo emmetropi 0,96 %. Le criticità di questo lavoro possono essere: l'utilizzo dello stesso testo per la prima e seconda lettura, la vicinanza in termini di tempo dalla prima alla seconda lettura, la mancanza di un criterio scientifico per la scelta del colore del filtro. Il risultato dell’indagine porta alla conclusione che i filtri colorati non apportano nessun miglioramento durante la lettura di un testo. Aldilà di questo lavoro, ad oggi la comunità scientifica è molto scettica sulla bontà e validità dell'uso dei filtri colorati. Scetticismo che nasce soprattutto dalla mancanza di una base scientifica/fisiologica sulla quale poggiare la spiegazione dei benefici nell'usarli. VASSILI CHIARA Titolo della tesi “Utilizzo di un questionario psicometrico per la valutazione della qualità visiva dopo il trattamento”. Relatore: Laura Boccardo. Lo scopo del lavoro è quello di mettere in correlazione le aberrazioni indotte dal trattamento di ortocheratologia, studiate attraverso l’uso della topografia corneale, e la qualità soggettiva della visione, valutata mediante l’uso di questionari psicometrici. Lo studio è stato condotto su un campione di quindici pazienti (otto femmine e sette maschi) di età compresa fra gli 11 e i 29 anni (media 20 ± 9). Questi presentavano prima del trattamento un errore refrattivo sferico medio di -3.625 D ± 2.375 ed un astigmatismo medio di 0.50 D ± 0.50. Il trattamento ortocheratologico è stato efficace nel correggere la miopia dei pazienti, che si presentavano alla visita di controllo sostanzialmente emmetropizzati (errore refrattivo medio post trattamento: 0,00 D ±0,25) e con un’acuità visiva elevata (min 10/10; max 15/10). Le aberrazioni corneali sono state ottenute tramite il software di analisi del topografo Antares (CSO). I sintomi soggettivi sono stati valutati tramite il questionario QoV (Quality of Vision), sviluppato da McAlinden e colleghi nel 2010. Il questionario è in grado di valutare la frequenza, la gravità e il fastidio legato ai sintomi visivi. Le aberrazioni totali (OPD) dopo il trattamento sono mediamente 0,96±0.53. L’aberrazione di valore più elevato è l’astigmatismo (0,99±1.84), seguito dall’aberrazione sferica (0,42±0.15) e dal coma (0,41±0.29). Complessivamente i pazienti lamentano maggiori sintomi per quanto riguarda la presenza di aloni e raggi luminosi intorno alle luci, mentre i sintomi minori riguardano la visione doppia, la distorsione e la fluttuazione delle immagini. L’analisi dei risultati non manifesta una correlazione significativa fra i sintomi soggettivi e le aberrazioni corneali indotte dal trattamento ortocheratologico. Non è presente neppure una correlazione fra i sintomi e l’entità della miopia corretta. Invece è presente una certa correlazione con l’età dei soggetti esaminati. Questo risultato suggerisce che dobbiamo focalizzare la nostra attenzione su altri fattori, come quelli ambientali e/o comportamentali, se vogliamo davvero comprendere la soddisfazione delle persone sottoposte a questo tipo di trattamento. FIGUCCIA MANUEL, GALEOTTI GIANCARLO Titolo della tesi “Cooper Vision Proclear 1 Day Multifocal: valutazione delle linee guida applicative”. Relatore: Alberto Bernardoni. Come spiegano i candidati: “Lo scopo di questo lavoro di ricerca è stat...

Conseguire il Diploma di Ottico

... alla ricerca e alla costruzione di rapporti interpersonali allenandosi a lavorare in team. Perché scegliere l’IRSOO? Una esperienza formativa che nel settore non ha eguali in altre strutture quanto a completezza e varietà delle attività, grazie anche a quelle extracurriculari a supporto della formazione di base. Con la partnership con l’Università di Firenze e l’apertura del Centro di Ricerca, si è ...

Optometria: a Vinci riparte
il ciclo formativo per lavoratori

...della ricerca clinica, nei campi dell’optometria, delle lenti a contatto, dell’ottica oftalmica, della prevenzione e del trattamento dei problemi della visione, soprattutto nei bambini e nei soggetti in età avanzata. Ottici che già lavorano, ma vogliono migliorare il proprio livello di preparazione per poter offrire alla propria clientela un servizio optometrico di standard più elevato. Il corso consente l’acquisizione di abilità e competenze che permettono di esercitare di fatto la professione optometrica nei limiti indicati dalla giurisprudenza. Il percorso formativo Pensato per gli ottici lavoratori, è indirizzato all’approfondimento delle conoscenze su temi fondamentali della visione e dei processi visivi, sulla fisiopatologia, sulla semeiotica optometrica, sulla misura accurata della refrazione, sull’approccio optometrico al trattamento dei disturbi della visione e su temi particolari importanti quali l’optometria pediatrica, l’optometria geriatrica e l’ipovisione. La pratica di ambulatorio optometrico Grande spazio e attenzione alle esercitazioni pratiche effettuate a gruppi ristretti di partecipanti, utilizzando la vasta gamma di strumenti e attrezzature disponibili negli ambulatori dell’IRSOO e, a partire da quest’anno, nei laboratori del Centro di Ricerca anness...

Lenti progressive: prevenire, comprendere, risolvere i più comuni problemi di comfort
Vinci, 22-23 Novembre 2015

...nti e ricerca delle possibili soluzioni Rilevamento dei parametri necessari alla fornitura dell’occhiale: - con metodi tradizionali - uso di video centratore - uso di tablets. Un confronto stimolante tra i partecipanti e con i docenti, un modo diverso di affrontare argomenti che sembrano scontati ma che hanno grande rilevanza nella qualità del servizio offerto dal professionista. Perché questo corso Le lenti progressive sono state oggetto negli ultimi anni di molti aggiornamenti tecnici e produttivi che ne hanno migliorato la qualità e le hanno rese sempre più adatte ad affrontare le esigenze specifiche dei presbiti. Nonostante ciò permangono molte difficoltà nella gestione dei soggetti presbiti che si avvicinano a questa soluzione correttiva; spesso i professionisti non hanno conoscenze precise delle caratteristiche delle diverse lenti, e ogni ottico tende ad avere la sua lente preferita che utilizza su tutti i pazienti. Eppure, se ci pensiamo, il buonsenso ci dice che un solo tipo di lente progressiva non può soddisfare tutti i pazienti, quelli miopi o ipermetropi o astigmatici, con l’addizione bassa o elevata, o chi utilizza gli occhiali soprattutto per il computer. Le aziende spesso non aiutano e tendono a presentare l’ultima novità come soluzione ideale per tutti i pazienti. L’IRSOO presenta questo corso per cercare di fare un po’ di chiarezza sulle caratteristiche delle lenti proposte dal mercato, con la distinzione tra i design tradizionali e quelli free-form, sugli indirizzi di utilizzo, sugli accorgimenti da seguire per fare una scelta giusta, e sul corretto uso dei mezzi di rilevamento dei parametri, anche tecnologicamente avanzati. Responsabile del corso Paolo Sostegni. Docenti Massimiliano Antonio Iaia (Optometrista); Paolo Sostegni (Optometrista). Articolazione del corso Il corso è articolato in 2 giornate di lezione, con inizio domenica 22 novembre alle ore 10.30 e termine lunedì 23 alle ore 14.00 circa. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...


10/10/2015 "Dislessia: impariamo a conoscerla" - BergamoScienza 2015

...tanti ricercatori italiani: Facoetti (Psicologia Padova) e Marzocchi (Psicologia Milano Bicocca). L’Associazione BergamoScienza nasce nel 2005, in seguito al grande successo riscosso dalle prime due edizioni (2003 e 2004) dell’omonimo Festival Scientifico. I promotori di BergamoScienza avevano scelto nel 2003 di dare vita a una manifestazione finalizzata alla divulgazione culturale e scientifica. Due anni dopo, insieme alle Istituzioni pubbliche e private che con loro avevano promosso le prime due edizioni del Festival, il gruppo ha fondato l’Associazione, un’organizzazione no profit nata per organizzare la manifestazione omonima. Attraverso il proprio Statuto e le Linee Guida, l'Associazione si è impegnata a raggiungere tre obiettivi concreti: creare una nuova cultura della divulgazione scientifica che possa “educare” soprattutto i giovani alla conoscenza; generare un volano di interesse e di crescita di una cultura dello sviluppo basata sulla conoscenza; garantire un metodo di divulgazione basato sull’indipendenza culturale e una fruibilità alla portata di tutti. Un anno fa la XII edizione di BergamoScienza si è chiusa con 152.000 presenze e con un crescendo straordinario di pubblico: conferenze, laboratori, open day, mostre, spettacoli con ospiti internazionali, incontri con Premi Nobel e scienziati di fama mondiale per un totale di 180 eventi, avevano animato per 17 giorni ben 99 diverse location a Bergamo e in 26 comuni della provincia bergamasca. La chiave del successo del Festival, anche quest’anno, sará la capacità di raccontare la scienza in tutta la sua complessità, proponendo un vasto programma di appuntamenti in grado di illustrare gli ambiti scientifici più diversi ad un pubblico di persone comuni. Tra le conferenze dell'edizione 2015, quella sulla dislessia e le sue implicazioni. Varie abilità visive, attentive e cognitive sono implicate nell'impegno scolastico dello studente, con differenti gradi di rilevanza ai fini della lettura. Silvio Maffioletti presenterà l'aspetto visivo: se alcune delle abilità visive di base degli studenti sono inadeguate o inefficienti, questi esprimeranno difficoltà nella decodifica della lettura. Gian Marco Marzocchi presenterà gli aspetti cognitivi correlati alla lettura: un'abilità complessa e correlata allo sviluppo. Chiara Possenti descriverà la sua attività di sensibilizzazione e approfondimento delle tematiche, nonché di supporto vero e proprio ai colleghi insegnanti direttamente coinvolti nell'applicazione didattica mentre Andrea Facoetti illustrerà lo stato dell'arte della ricerca sull'a...




14-15/11/2015 IRSOO a GiocaRé: fondi per la Clownterapia e per la Ricerca

...ro di Ricerca in Scienze della Visione di Vinci Un grande parco giochi con finalità benefiche: per due giorni consecutivi, i bambini di tutte le età saranno invitati alla corte di sua maestà il re giocattolo ad Empoli per la seconda edizione di GiocaRé. Il palazzo delle Esposizioni si trasformerà in un grande parco giochi dove i bambini potranno divertirsi e giocare con attrazioni e materiali moderni e interattivi, al fine di stimolare la loro manualità e creatività. L’iniziativa è organizzata dall'Associazione Centro Storico di Empoli e da Giocheria Gioca 3 con il patrocinio dell'Asl 11 e del Comune di Empoli, ed è finalizzata a una raccolta fondi a sostegno della Pediatria dell’ospedale “San Giuseppe” di Empoli e di alcune attività sperimentali del nuovo Centro di Ricerca dell’I...

Lenti progressive: prevenire, comprendere, risolvere i più comuni problemi di comfort
Vinci, 7-8 Febbraio 2016

...nti e ricerca delle possibili soluzioni Rilevamento dei parametri necessari alla fornitura dell’occhiale: - con metodi tradizionali - uso di video centratore - uso di tablets. Un confronto stimolante tra i partecipanti e con i docenti, un modo diverso di affrontare argomenti che sembrano scontati ma che hanno grande rilevanza nella qualità del servizio offerto dal professionista. Perché questo corso Le lenti progressive sono state oggetto negli ultimi anni di molti aggiornamenti tecnici e produttivi che ne hanno migliorato la qualità e le hanno rese sempre più adatte ad affrontare le esigenze specifiche dei presbiti. Nonostante ciò permangono molte difficoltà nella gestione dei soggetti presbiti che si avvicinano a questa soluzione correttiva; spesso i professionisti non hanno conoscenze precise delle caratteristiche delle diverse lenti, e ogni ottico tende ad avere la sua lente preferita che utilizza su tutti i pazienti. Eppure, se ci pensiamo, il buonsenso ci dice che un solo tipo di lente progressiva non può soddisfare tutti i pazienti, quelli miopi o ipermetropi o astigmatici, con l’addizione bassa o elevata, o chi utilizza gli occhiali soprattutto per il computer. Le aziende spesso non aiutano e tendono a presentare l’ultima novità come soluzione ideale per tutti i pazienti. L’IRSOO presenta questo corso per cercare di fare un po’ di chiarezza sulle caratteristiche delle lenti proposte dal mercato, con la distinzione tra i design tradizionali e quelli free-form, sugli indirizzi di utilizzo, sugli accorgimenti da seguire per fare una scelta giusta, e sul corretto uso dei mezzi di rilevamento dei parametri, anche tecnologicamente avanzati. Responsabile del corso Paolo Sostegni. Docenti Massimiliano Antonio Iaia (Optometrista); Paolo Sostegni (Optometrista). Articolazione del corso Il corso è articolato in 2 giornate di lezione, con inizio domenica 7 febbraio alle ore 10.30 e termine lunedì 8 alle ore 14.00 circa. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...





Lenti progressive: prevenire, comprendere, risolvere i più comuni problemi di comfort
Vinci, 3-4 Aprile 2016

...nti e ricerca delle possibili soluzioni Rilevamento dei parametri necessari alla fornitura dell’occhiale: - con metodi tradizionali - uso di video centratore - uso di tablets. Un confronto stimolante tra i partecipanti e con i docenti, un modo diverso di affrontare argomenti che sembrano scontati ma che hanno grande rilevanza nella qualità del servizio offerto dal professionista. Perché questo corso Le lenti progressive sono state oggetto negli ultimi anni di molti aggiornamenti tecnici e produttivi che ne hanno migliorato la qualità e le hanno rese sempre più adatte ad affrontare le esigenze specifiche dei presbiti. Nonostante ciò permangono molte difficoltà nella gestione dei soggetti presbiti che si avvicinano a questa soluzione correttiva; spesso i professionisti non hanno conoscenze precise delle caratteristiche delle diverse lenti, e ogni ottico tende ad avere la sua lente preferita che utilizza su tutti i pazienti. Eppure, se ci pensiamo, il buonsenso ci dice che un solo tipo di lente progressiva non può soddisfare tutti i pazienti, quelli miopi o ipermetropi o astigmatici, con l’addizione bassa o elevata, o chi utilizza gli occhiali soprattutto per il computer. Le aziende spesso non aiutano e tendono a presentare l’ultima novità come soluzione ideale per tutti i pazienti. L’IRSOO presenta questo corso per cercare di fare un po’ di chiarezza sulle caratteristiche delle lenti proposte dal mercato, con la distinzione tra i design tradizionali e quelli free-form, sugli indirizzi di utilizzo, sugli accorgimenti da seguire per fare una scelta giusta, e sul corretto uso dei mezzi di rilevamento dei parametri, anche tecnologicamente avanzati. Responsabile del corso Paolo Sostegni. Docenti Massimiliano Antonio Iaia (Optometrista); Paolo Sostegni (Optometrista). Articolazione del corso Il corso è articolato in 2 giornate di lezione, con inizio domenica 3 aprile alle ore 10.30 e termine lunedì 4 alle ore 14.00 circa. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...




Lenti progressive: prevenire, comprendere, risolvere i più comuni problemi di comfort
Vinci, 12-13 Giugno 2016

...nti e ricerca delle possibili soluzioni Rilevamento dei parametri necessari alla fornitura dell’occhiale: - con metodi tradizionali - uso di video centratore - uso di tablets. Un confronto stimolante tra i partecipanti e con i docenti, un modo diverso di affrontare argomenti che sembrano scontati ma che hanno grande rilevanza nella qualità del servizio offerto dal professionista. Perché questo corso Le lenti progressive sono state oggetto negli ultimi anni di molti aggiornamenti tecnici e produttivi che ne hanno migliorato la qualità e le hanno rese sempre più adatte ad affrontare le esigenze specifiche dei presbiti. Nonostante ciò permangono molte difficoltà nella gestione dei soggetti presbiti che si avvicinano a questa soluzione correttiva; spesso i professionisti non hanno conoscenze precise delle caratteristiche delle diverse lenti, e ogni ottico tende ad avere la sua lente preferita che utilizza su tutti i pazienti. Eppure, se ci pensiamo, il buonsenso ci dice che un solo tipo di lente progressiva non può soddisfare tutti i pazienti, quelli miopi o ipermetropi o astigmatici, con l’addizione bassa o elevata, o chi utilizza gli occhiali soprattutto per il computer. Le aziende spesso non aiutano e tendono a presentare l’ultima novità come soluzione ideale per tutti i pazienti. L’IRSOO presenta questo corso per cercare di fare un po’ di chiarezza sulle caratteristiche delle lenti proposte dal mercato, con la distinzione tra i design tradizionali e quelli free-form, sugli indirizzi di utilizzo, sugli accorgimenti da seguire per fare una scelta giusta, e sul corretto uso dei mezzi di rilevamento dei parametri, anche tecnologicamente avanzati. Responsabile del corso Paolo Sostegni. Docenti Massimiliano Antonio Iaia (Optometrista); Paolo Sostegni (Optometrista). Articolazione del corso Il corso è articolato in 2 giornate di lezione, con inizio domenica 12 giugno alle ore 10.30 e termine lunedì 13 alle ore 14.00 circa. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...


3/05/2016 - OPEN DAYS IRSOO

...to di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria, la prima scuola italiana di ottica, leader nella formazione, apre le iscrizioni per l'a.s. 2016/2017 e ti invita a partecipare ai prossimi Open Days: domenica 22 maggio domenica 29 maggio domenica 10 luglio domenica 4 settembre domenica 18 settembre domenica 25 settembre Ti aspettiamo a Vinci (FI) alle ore 11:00! Programma dell'iniziativa Ore 11:00 presentazione dell'offerta formativa A seguire visita guidata ai locali della scuola (ambulatori, laboratori, aule) e al Centro di Ricerca in Sci...

Tesi optometria 31 marzo 2016

...ri di ricerca e hanno suscitato l’interesse delle commissioni; in particolare quelle di Aru e Saddi sulla misura della refrazione periferica in pazienti sottoposti ad ortocheratologia, e quella di Luciani, sul confronto tra refrazione soggettiva e oggettiva. Da sottolineare gli ottimi risultati conseguiti dai vari candidati che hanno svolto lavori sperimentali; una menzione particolare alla candidata Virgili, che ha riportato la votazione di 110/110 e lode. Di seguito i brevi sommari delle tesi discusse: ARU MARCO GIOVANNI, SADDI EMANUELE Titolo della tesi “Variazioni della rifrazione periferica indotte dall’ortocheratologia notturna”. Relatore: Fossetti Alessandro. Il lavoro sperimentale eseguito si poneva come obiettivo lo studio della variazione del potere rifrattivo periferico su pazienti trattati con lenti a geometria inversa esacurve a fini ortocheratologici. I soggetti scelti per questo studio sono in tutto otto con miopia di valore compreso tra le 0,75 e le 4 diottrie trattati per un mese. Per un soggetto con cornea a toricità più elevata si è reso necessario l'utilizzo di lenti a contatto toriche. Le acquisizioni sono state eseguite in condizioni di bassa luminanza utilizzando un autorefrattometro a campo aperto posto ad un'altezza di 1,15 metri e facendo osservare una mira retroilluminata posta alla stessa altezza ed a tre metri di distanza dal soggetto. Le misurazioni sono state effettuate monocularmente a step di cinque gradi sino a trenta gradi di eccentricità sia nasalmente che tempialmente. Lo strumento è stato utilizzato secondo due modalità, centrato e non centrato sulla pupilla anatomica. Le acquisizioni sono state effettuate prima dell'applicazione delle lenti a contatto e successivamente dopo una settimana ed un mese dalla prima notte di porto. Si è scelto di analizzare i risultati ottenuti prima dell'applicazione e dopo un mese di porto. I dati rifrattivi ottenuti sono stati sottoposti a scomposizione vettoriale e analisi statistica tramite foglio di calcolo Excel. Sempre con Excel si sono costruiti dei grafici-funzione che permettono di osservare l'andamento della rifrazione periferica pre e post applicazione per ogni soggetto. BUGLIA BEATRICE, MANNARÀ ESMERALDA, VICARI ANTONELLA Titolo della tesi “Ferning test: studio sperimentale per verificare la valenza del test in contattologia”. Relatore: Venturi Barbara. L’obiettivo di questo lavoro è quello di valutare i quadri emersi dal test di felcizzazione del muco della lacrima, comunemente denominato “Ferning Test”, effettuato su un campione di popolazione costituito essenzialmente da studenti, e confrontarli con i valori di un’ampia batteria di test, al fine di verificare se la presenza di alcune particolari formazioni del ferning possano essere correlate a determinate condizioni. Sono stati analizzati 20 soggetti, di cui 6 femmine e 14 maschi, di età compresa fra 20 e 59 anni, età media 27,3 anni per un totale di 40 occhi esaminati. Oltre al Ferning test a tutti è stata misurata l’osmolarità del film lacrimale insieme ad un accurato esame in lampada a fessura che ha compreso anche la valutazione dello strato lipidico del film lacrimale mediante uso di un lipidoscopio. In seguito all’analisi dei dati sperimentali, non risulta alcuna evidenza che la presenza di particolari formazioni del Ferning sia correlabile a situazioni di ipertonia, fenomeni di allergizzazione o alterazioni dello strato lipidico del film lacrimale. CABRINI DAVIDE Titolo della tesi “Luce blu: quali effetti sull’occhio e sull’organismo umano”. Relatore: Boccardo Laura. La componente della luce nell’intervallo blu-violetto tra 390 e 500 nm è conosciuta come luce visibile ad alta energia (HEV). Le lunghezze d’onda comprese tra 390 e 440 nm sono considerate particolarmente critiche e sono ritenute tra le possibili cause della fotoretinite, la quale comporta danni alla retina dovuti a luce incidente ad alta energia. Secondo alcuni studi scientifici la luce ha un effetto biologico sul corpo umano, contribuendo tra l’altro a regolarne l’equilibrio ormonale. L’ormone melatonina svolge un ruolo importante nella regolazione del ciclo sonno/veglia; inoltre, l’energia luminosa necessaria per questo processo viene assorbita in larga misura dai nostri occhi. Un altro fattore chiave è un fotopigmento definito melanopsina, che, come è stato dimostrato, è il più attivo nella porzione ad onde corte dello spettro visibile. Ne consegue che anche la luce blu che raggiunge la retina è funzionale ad assicurare il nostro benessere psicologico. Oltretutto, la luce UV è coinvolta nella produzione di vitamine; ciò significa che lo stimolo luminoso esercita un’influenza importante persino sul nostro metabolismo. In sintesi, il nostro corpo necessita della luce blu. Una quantità eccessiva di luce nell’intervallo ultravioletto e blu-violetto può danneggiare l’occhio umano. Oltre a provocare infiammazioni della congiuntiva e della cornea, può anche causare danni al cristallino (cataratta) e, in particolare, alla retina (degenerazione maculare). Negli ultimi anni, le più importanti case produttrici di lenti oftalmiche si sono impegnate nell’introdurre nel mercato nuovi trattamenti antiriflesso in grado di lasciare passare la parte blu turchese della luce (benefica) bloccando la componente viola della radiazione (dannosa), eliminando i riflessi e aumentando i contrasti rendendo così meno faticose per gli occhi le lunghe ore passate davanti a pc, smartphone e tablet. CARELLI LIBERA Titolo della tesi “Protesi oculari. Analisi e valutazione delle competenze optometriche necessarie al lavoro dell’ottico-optometrista”. Relatore: Venturi Barbara. Scopo dell’elaborato di tesi “Protesi Oculari: Analisi e valutazione delle competenze optometriche necessarie al lavoro dell’Ottico-Optometrista” è stato di analizzare ed illustrare quali sono gli aspetti tecnico professionali (approccio optometrico comportamentale) che l’Ottico-Optometrista deve tenere presente nello svolgimento del suo lavoro con e per la persona portatrice di protesi oculare. Il paziente si trova, infatti, a dover affrontare un cambiamento che comporta difficoltà e necessità di riadattamento dal punto di vista visivo (perdita della visione binoculare e riduzione dell’ampiezza del campo visivo), quotidiano (necessità di protezione dell’occhio controlaterale) e dal punto di vista psicologico per la menomazione e la conseguente modifica dell’aspetto estetico. Situazioni, queste, per le quali il professionista deve dimostrarsi preparato al fine di poter offrire il miglior sostegno possibile. Dopo una breve illustrazione della protesica oculare relativamente ad aspetti tecnici (legati alla costruzione) ed alle possibili cause di porto, sono state esposte le conseguenze visive, posturali e psicologiche del porto di una protesi. L’esposizione è proseguita con l’esame dettagliato delle metodologie di esecuzione del lavoro optometrico (sempre previa necessaria visita oculistica), per quanto riguarda l’esame rifrattivo dell’occhio superstite, quando ametrope e/o presbite e/o malauguratamente ipovedente, con la scelta della tipologia di lenti e montature, allo scopo di approntare il giusto occhiale sia se necessario alla visione che per protezione (agenti atmosferici, corpi estranei e raggi UV nocivi), per finire con le possibilità di riabilitazione visivo/motoria, importanti per molteplici aspetti della vita quotidiana tra i quali il lavoro, la guida, lo sport. Una parte significativa è stata riservata alle possibilità medico-legali che si offrono alla persona, ponendo l’accento al diritto alla sovvenzione nell’acquisto della protesi oculare, alla non obbligatorietà di avere la pratica d’invalidità ed al diritto all’ottenimento della patente di guida. DI MICELI CLAUDIO Titolo della tesi “Era digitale e occhio secco: esiste una chiara relazione tra l’aumento di incidenza di occhio secco e i nuovi stili di vita?”. Relatore: Venturi Barbara. L'obiettivo di questo lavoro di tesi è stato quello di capire se vi fosse una chiara relazione tra l'aumento della sindrome da occhio secco e i nuovi stili di vita, in particolare di capire se vi fosse stretta relazione tra tale fenomeno e l'uso prolungato di computer e nuove tecnologie digitali, ovvero per capire la relazione che intercorre tra il meccanismo dell'ammiccamento e l'occhio secco di tipo evaporativo con l'uso prolungato di videoterminali quali computer, tablet e smartphone. L'ammiccamento sembra avere un ruolo chiave sull'occhio secco ma anche il numero delle ore di lavoro, l'uso non corretto di lenti a contatto, la qualità dell'aria, i videosistemi, ambienti chiusi con aria condizionata, sono alla base del problema. Sembra che nessun test diagnostico sia in grado di distinguere in maniera affidabile gli individui sani da quelli affetti da occhio secco. Astenopia, abbagliamento e difficoltà accomodativa sono tutti aspetti della sindrome da visione al computer (CVS), e l’occhio secco sembra essere uno dei componenti principali dello sviluppo dei sintomi fastidiosi e discomfort in generale. FERRARI RACHELE, MATTEI MICHELA Titolo della tesi “Miopia: attività all’aria aperta e azione della vitamina D come fattori preventivi alla sua insorgenza e prevenzione”. Relatore: Parenti Luciano. L’elaborato si pone l’obbiettivo di capire, attraverso un'attenta analisi della letteratura, quali possano essere le cause dell'insorgenza e dello sviluppo della miopia, ma soprattutto quali possano essere i fattori preventivi per la stessa. La miopia, soprattutto negli ultimi decenni, è studiata con un'attenzione sempre crescente, in quanto la sua presenza risulta essere un problema di carattere socio-economico, con ripercussioni a breve e lungo termine. Nel lavoro sono stati rivisti, sulla base di una analisi della letteratura, quali sono i processi oculari legati alla miopia e come i fattori ambientali e genetici possano essere coinvolti nella sua comparsa e progressione. In particolare, è stato posto l’accento l'accento su due aspetti preventivi, che risultano essere di interesse sempre più ampio: gli effetti benefici dell'attività all'aria aperta e l'azione della vitamina D sul sistema oculare. Posto che scopo ultimo è quello di fornire indicazioni utili a garantire uno stato di benessere visivo fin dall'infanzia, i candidati hanno evidenziato quali possano essere le azioni che ogni optometrista potrà porre in essere al fine di limitare la progressione della miopia, attraverso un percorso mirato alla diagnosi precoce e al trattamento della stessa. GAIGA MARCO Titolo della tesi: “Applicazione di lenti a contatto rigide post trapianto corneale: descrizione di un caso clinico”. Relatore: Falleni Carlo; correlatore: Brambilla Davide. Lo scopo di questo case report è quello di evidenziare come l’applicazione di una lente a contatto rigida gas permeabile, normalmente valutata come prima scelta nell’applicazione di lenti a contatto post cheratoplastica, possa dare ottimi risultati sotto vari aspetti quali comfort e visus senza compromettere l’aspetto più importante, ovvero mantenere un quadro fisiologico inalterato. Nel caso specifico, a causa della posizione e della tensione dei punti di sutura, quindi della mancata corrispondenza tra l’innesto e la cornea ospite, si osserva un importante astigmatismo che ha trovato nell’applicazione della lente a contatto un buon risultato visivo, mantenendo inalterati gli altri aspetti. A causa della conformazione irregolare della cornea, un profilo oblato con una zona interna astigmatica, si è iniziato simulando al topografo l’applicazione della lente sui due meridiani principali, successivamente si è passati all’applicazione di una lente a contatto rigida gas-permeabile sferica per capire quale fosse l’appoggio. Poiché il risultato fluoroscopico non era soddisfacente, si è deciso di progettare una lente pilota a geometria inversa torica. Essendo migliorato il quadro fluoroscopio e l’appoggio, grazie appunto alla scelta di una geometria torica interna, si è continuata l’applicazione utilizzando la lente a contatto per osservare l’adattamento nel periodo seguente. La soluzione definitiva è risultata una lente bitorica con geometria inversa che consente di ottenere un fitting adeguato e di compensare l’ astigmatismo residuo misurato sulla lente a toro interno. La complessità costruttiva ha premiato l’impegno profuso in quanto ha consentito di ottenere un buon risultato visivo insieme a comfort e sicurezza. GUAETTA ANGELA Titolo della tesi “Vitamina D e progressione miopica”. Relatore: Boccardo Laura. L’insorgenza della miopia e la sua progressione è un problema di salute pubblica in tutto il mondo; sebbene l’esatta causa non sia ancora ben nota, sono state proposte diverse teorie per spiegare le possibili origini. Le miopie sono diverse da soggetto a soggetto e sono determinate da cause molteplici in cui giocano contemporaneamente fattori nutrizionali, genetici, ambientali, e stile di vita. Questa review riassume i possibili meccanismi biologici tra il tempo trascorso all’aria aperta e la miopia, dove l’esposizione regolare ai raggi solari permette al nostro corpo di attivare la produzione endogena di vitamina D, sopperendo al fabbisogno richiesto dal nostro organismo per un corretto funzionamento, e quindi aiuta a sviluppare una sorta di protezione verso l’insorgenza della miopia. I risultati più evidenti di alcune ricerche sono senza dubbio il fatto che nel confronto tra miopi e non miopi, i livelli di vitamina D risultano in misura sostanzialmente inferiore nei soggetti affetti dal difetto refrattivo rispetto coloro i quali non manifestavano il disturbo. E’ emerso inoltre che la concentrazione di vitamina D è più bassa nei maschi rispetto alle femmine, e si sono registrati valori inferiori anche negli individui provenienti dall’est asiatico rispetto a quelli di pari età appartenenti al ceppo europeo. LUCIANI ANDREA Titolo della tesi “Confronto tra misura oggettiva e soggettiva della refrazione oculare”. Relatore: Fossetti Alessandro. Scopo di questo studio è stato quello di confrontare e valutare statisticamente le misurazioni della refrazione oculare ottenute con auto refrattometro (MRI-3100 premium huvitz) con le misurazioni soggettive, secondo normale procedura, in una popolazione sana. Sono stati esaminati 114 occhi di 57 pazienti di età differenti in assenza di malattie sistemiche oculari. I soggetti sono tutti clienti di un centro ottico di Chieti e sono stati reclutati nel corso di controlli di routine. Sono stati presi in considerazione 3 elementi: refrazione abituale, refrazione oggettiva ottenuta con MRI-3100 premium huvitz e refrazione soggettiva eseguita secondo normale procedura. Tutte le misurazioni (sfera, cilindro, asse) sono state convertite in vettori di potenza. Per un'analisi statistica sono stati calcolati il test t di Student e l'indice di correlazione di Pearson. Sono stati raccolti inoltre dati di Acuità Visiva (AV), per ognuna delle tre correzioni. È stato infine chiesto ad ogni soggetto di stimare in una scala decimale da 1 a 10 il comfort delle correzioni proposte: le due trovate in sede sono state fatte portare (con occhiale di prova) per qualche minuto, mentre per la correzione abituale è stato fatto riferimento all’esperienza del paziente stesso. L'analisi dei vettori di potenza, seguita dal calcolo del test t di Student e l'indice di correlazione di Pearson, mostra come le due diverse misurazioni siano altamente correlate fra di loro. Tale risultato appare ben evidente dagli studi grafici che illustrano in maniera visiva la generale correlazione tra la misurazione della refrazione eseguita con l'autorefrattometro e la soggettiva. Purtuttavia l'analisi statistica eseguita evidenzia come lo strumento (autorefrattometro) abbia una generale tendenza a sovracorreggere i miopi mentre risulta abbastanza affidabile per le misure dell’astigmatismo. In conclusione, l'autorefrattometro MRI-3100 premium huvitz è un utile strumento di refrazione oggettiva che fornisce dati in maniera molto precisa; i risultati sicuramente non possono essere presi come definitivi ma posso essere ottimi punti di partenza per la refrazione soggettiva nella maggior parte dei pazienti, al fine di garantire il massimo confort visivo al paziente. PADERI MATTEO Titolo della tesi “Trattamento binoculare dell’ambliopia negli adulti con l’utilizzo domestico dell’iPod”. Relatore: Franceschi Edoardo. Sono stati analizzati alcuni studi riguardanti il trattamento dell’ambliopia con tecniche domestiche e in particolare uno studio che ha utilizzato un videogioco su piattaforma iPod. In studi precedenti è stato trovato che la soppressione può essere eliminata con trattamenti dicoptici anche nei pazienti adulti, dove immagini uguali ma con contrasti diversi venivano presentate ai due occhi. Questo netto miglioramento di performance non viene raggiunto usualmente occludendo l’occhio che vede meglio a favore dell’occhio ambliope, poiché in tal caso i progressi sono passeggeri e la visione binoculare non è spesso ripristinata. Nello studio in esame è stato utilizzato un comune videogioco, il Tetris, sulla piattaforma iPod Touch in versione anaglifica e in versione lenticolare, per trattare a casa propria e per la durata di un mese circa, 14 pazienti (6 con strabismo, 6 con anisometropia, 2 misti) tra i 13 e i 50 anni. Risultati: I pazienti che a casa hanno giocato almeno per 10-30 ore hanno mostrato simultaneamente un miglioramento dell’acuità visiva (0.11±0.08 logMAR) e della stereopsi (0.6±0.5 log) nell’occhio ambliope. Inoltre le versioni anaglifica e lenticolare si sono dimostrate ugualmente efficienti con differenze statisticamente non significative. Infine l’utilizzo dell’iPod ha favorito la compliance del paziente. Il trattamento domestico dell’ambliopia negli adulti con l’utilizzo di dispositivi mobili come l’iPod si è dimostrato efficace al pari del trattamento in clinica, e sicuramente migliore rispetto all’occlusione monoculare. RIVA FEDERICA Titolo della tesi “Ferning test oggi”. Relatore: Venturi Barbara. Il ferning test è un test di valutazione della lacrima impiegato da diversi anni in campo sia oftalmologico che contattologico. Da alcuni è considerato un indice qualitativo indiretto della stabilità del film lacrimale, con il quale è possibile valutare l’equilibrio tra le mucoproteine ed i sali disciolti nelle lacrime. Il test si basa sulla valutazione al microscopio del residuo di una goccia di lacrima lasciata asciugare su di un vetrino per microscopia a temperatura ambiente. In base alla tipologia di struttura di questo residuo, che talvolta assume una forma simile a chiome di albero oppure di rami di felce, si stabilisce la qualità e quantità della lacrima del soggetto indagato. Per realizzare il lavoro, la candidata è partita dalla ricerca di div...






I nuovi fondamenti delle lenti a contatto RGP
Vinci, Settembre-Novembre 2016

...della ricerca clinica. Perché questo corso Potrai comprendere tutti i vantaggi dell’applicazione delle lenti RGP corneali, le caratteristiche delle nuove geometrie, asferiche, sfero-asferiche e toriche, il miglioramento della loro tollerabilità, la loro applicazione nei casi più opportuni: soggetti con disturbi della superficie oculare, occhio secco, astigmatismo irregolare e astigmatismo elevato. Potrai anche vedere, maneggiare e applicare diverse tipologie di lac RGP, controllare l’applicazione, valutarne le caratteristiche insieme ai tuoi colleghi, organizzati in piccoli gruppi per l’attività pratica. Potrai vedere i report di casi reali trattati e discuterli con i docenti del corso. Argomenti generali Topografia corneale applicata; Geometria e diottrica delle lac RGP sferiche, asferiche e toriche; Tecniche di applicazione e criteri di scelta della lac; Interpretazione dei quadri fluoroscopici per lenti sferiche asferiche e toriche; Valutazione di eventuali aggiustamenti e modifiche, sia geometriche che correttive; La gestione del paziente e della compliance. La pratica in ambulatorio lac Manipolazione e applicazione di lenti RGP sferiche asferiche e toriche; Interpretazione dei quadri fluoroscopici, discussione di gruppo con i docenti; Sovrarefrazione, valutazione dei residui astigmatici; Esercitazioni con strumentazione varia: dall’Oftalmometro al Topografo, dalla Scheimpflug Camera all’Aberrometro; Uso di strumentazione varia per il controllo delle specifiche tecniche, fisiche e ottiche, delle lac RGP. Responsabili del corso Carlo Falleni, Edoardo Franceschi. Docenti Alberto Bernardoni, Laura Boccardo, Riccardo Cheloni, Carlo Falleni, Alessandro Fossetti, Edoardo Franceschi, Massimiliano Iaia, Giuseppe Migliori, Luciano Parenti, Jacopo Siroki, Paolo Sostegni. Articolazione del corso Il corso è articolato in 3 incontri, per una durata di 48 ore. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...


Tesi optometria 27 giugno 2016

...ni la ricerca ha analizzato la lacrima dei pazienti affetti da questo disturbo ricavandone dati che indicano la presenza di un'alterazione nella omeostasi corneale che causa la degradazione della matrice extracellulare, segno caratteristico del cheratocono. M. Fodor e colleghi hanno aggiunto nuovi dati a sostegno di questa tesi. Nella loro ricerca hanno ...


Conseguire il Diploma di Ottico
come lavoratore

...ro di Ricerca, si è venuta a creare a Vinci una condizione assolutamente unica nel panorama italiano dell’Ottica: la presenza del corso di ottica, del corso di optometria, del corso di laurea in ottica e optometria e di un Centro di Ricerca al qua...



I nuovi fondamenti delle lenti a contatto RGP
Vinci, Febbraio-Aprile 2017

...della ricerca clinica. Perché questo corso Potrai comprendere tutti i vantaggi dell’applicazione delle lenti RGP corneali, le caratteristiche delle nuove geometrie, asferiche, sfero-asferiche e toriche, il miglioramento della loro tollerabilità, la loro applicazione nei casi più opportuni: soggetti con disturbi della superficie oculare, occhio secco, astigmatismo irregolare e astigmatismo elevato. Potrai anche vedere, maneggiare e applicare diverse tipologie di lac RGP, controllare l’applicazione, valutarne le caratteristiche insieme ai tuoi colleghi, organizzati in piccoli gruppi per l’attività pratica. Potrai vedere i report di casi reali trattati e discuterli con i docenti del corso. Leggi qui l'articolo di P.O. "La rivincita delle RGP". Argomenti generali Topografia corneale applicata; Geometria e diottrica delle lac RGP sferiche, asferiche e toriche; Tecniche di applicazione e criteri di scelta della lac; Interpretazione dei quadri fluoroscopici per lenti sferiche asferiche e toriche; Valutazione di eventuali aggiustamenti e modifiche, sia geometriche che correttive; La gestione del paziente e della compliance. La pratica in ambulatorio lac Manipolazione e applicazione di lenti RGP sferiche asferiche e toriche; Interpretazione dei quadri fluoroscopici, discussione di gruppo con i docenti; Sovrarefrazione, valutazione dei residui astigmatici; Esercitazioni con strumentazione varia: dall’Oftalmometro al Topografo, dalla Scheimpflug Camera all’Aberrometro; Uso di strumentazione varia per il controllo delle specifiche tecniche, fisiche e ottiche, delle lac RGP. Responsabili del corso Carlo Falleni, Edoardo Franceschi. Docenti Alberto Bernardoni, Laura Boccardo, Riccardo Cheloni, Carlo Falleni, Alessandro Fossetti, Edoardo Franceschi, Massimiliano Iaia, Giuseppe Migliori, Luciano Parenti, Jacopo Siroki, Paolo Sostegni. Articolazione del corso Il corso è articolato in 3 incontri, per una durata di 48 ore. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...



Lenti progressive: prevenire, comprendere, risolvere i più comuni problemi di comfort
Vinci, 14-15 maggio 2017

...nti e ricerca delle possibili soluzioni Rilevamento dei parametri necessari alla fornitura dell’occhiale: - con metodi tradizionali - uso di video centratore - uso di tablets. Un confronto stimolante tra i partecipanti e con i docenti, un modo diverso di affrontare argomenti che sembrano scontati ma che hanno grande rilevanza nella qualità del servizio offerto dal professionista. Perché questo corso Le lenti progressive sono state oggetto negli ultimi anni di molti aggiornamenti tecnici e produttivi che ne hanno migliorato la qualità e le hanno rese sempre più adatte ad affrontare le esigenze specifiche dei presbiti. Nonostante ciò permangono molte difficoltà nella gestione dei soggetti presbiti che si avvicinano a questa soluzione correttiva; spesso i professionisti non hanno conoscenze precise delle caratteristiche delle diverse lenti, e ogni ottico tende ad avere la sua lente preferita che utilizza su tutti i pazienti. Eppure, se ci pensiamo, il buonsenso ci dice che un solo tipo di lente progressiva non può soddisfare tutti i pazienti, quelli miopi o ipermetropi o astigmatici, con l’addizione bassa o elevata, o chi utilizza gli occhiali soprattutto per il computer. Le aziende spesso non aiutano e tendono a presentare l’ultima novità come soluzione ideale per tutti i pazienti. L’IRSOO presenta questo corso per cercare di fare un po’ di chiarezza sulle caratteristiche delle lenti proposte dal mercato, con la distinzione tra i design tradizionali e quelli free-form, sugli indirizzi di utilizzo, sugli accorgimenti da seguire per fare una scelta giusta, e sul corretto uso dei mezzi di rilevamento dei parametri, anche tecnologicamente avanzati. Responsabile del corso Paolo Sostegni. Docenti Massimiliano Antonio Iaia (Optometrista); Paolo Sostegni (Optometrista). Articolazione del corso Il corso è articolato in 2 giornate di lezione, con inizio domenica 14 maggio alle ore 10.30 e termine lunedì 15 alle ore 14.00 circa. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...



Corso di Contattologia
Vinci, Ottobre 2017-Gennaio 2018

...dalla ricerca e delle acquisizioni tecniche e scientifiche degli ultimi anni. Il corso avrà un taglio “pratico”, con numerose esercitazioni nei nostri ambulatori di contattologia. Ciò significa non soltanto dare le conoscenze teoriche, ma soprattutto addestrare all’esecuzione pratica della contattologia. Ogni partecipante potrà esercitarsi: - nella gestione delle indagini preliminari, - nell’applicazione vera e propria della lente sull’occhio, - nell’utilizzo della strumentazione per la valutazione del segmento anteriore dell’occhio, - nel controllo e nella valutazione delle condizioni di occhio secco, - nella verifica del corretto funzionamento delle lenti in vivo, - nella valutazione della risposta oculare dopo l’applicazione, - nel controllo dei parametri fisici delle lenti a contatto. L’indirizzo pratico del corso è ben evidenziato dal fatto che il totale delle ore di dimostrazioni pratiche da parte dei docenti e di pratica effettiva da parte di tutti i partecipanti costituisce la maggioranza delle ore di lezione. In tal modo gli allievi avranno la possibilità di allenarsi a costruire una serie di capacità e abilità di tipo “operativo”, che saranno loro di grande aiuto nella conduzione dell’applicazione nonché nella gestione del portatore e dei piccoli problemi quotidiani. Una parte importante trattata nel corso sarà anche la manutenzione delle lenti a contatto, l’istruzione del portatore e il controllo della compliance. Sintesi dei principali argomenti trattati: Lenti a contatto: richiami sulle nozioni di base di contattologia; ottica visuale e lenti a contatto; caratteristiche fisico-chimiche dei materiali per lenti a contatto, dall’Hema al Silicone Idrogel; esame preliminare, colloquio e anamnesi; prescrizione di lenti a contatto morbide sferiche e toriche e controllo del loro adattamento; prescrizione di lenti a contatto morbide progressive e controllo del loro adattamento; quando le lenti disposable non bastano: dimensionamento ottico e geometrico delle lenti a contatto su misura. Effetti indotti dall'uso di lenti a contatto: interazione film lacrimale-lente a contatto e lente a contatto-strutture oculari e annessi; depositi su lenti a contatto e relativa manutenzione; problemi e complicanze indotte dall'uso di lenti a contatto, prevenzione, controllo e risoluzione. Strumenti e tecniche: strumentazione di rilevamento parametri ed osservazione del segmento anteriore oculare e delle lenti a contatto, dall’oftalmometro al topografo, dalla lampada a fessura alla microscopia, alla Scheimpflug; schiascopia e tecniche oggettive e soggettive di indagine del sistema ottico combinato lente/occhio. Clinica di contattologia: utilizzo della strumentazione; valutazione delle condizioni oculari di baseline; analisi del film lacrimale e delle condizioni di occhio secco; valutazione delle condizioni rifrattive; adattamento critico di lenti a contatto morbide; misura delle caratteristiche fisiche e ottiche delle lenti a contatto, addestramento e gestione del paziente. Responsabile del corso Alessandro Fossetti. Docenti Alberto Bernardoni, Laura Boccardo, Carlo Falleni, Alessandro Fossetti, Edoardo Franceschi, Massimiliano Iaia, Giampaolo Lucarini, Giuseppe Migliori, Luciano Parenti, Giuseppe Saija, Jacopo Siroki, Paolo Sostegni, Maria Tricarico, Barbara Venturi. Articolazione del corso Il corso è articolato in 4 incontri, a cadenza mensile, per una durata di 64 ore. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...




Domenica 22 ottobre... Rivediamoci a Vinci!

...ro di Ricerca in Scienze della Visione. Gli ex allievi avranno inoltre la possibilità di visionare alcune innovative proposte di aziende primarie e provare eventualmente strumentazione di assoluta avanguardia, anche nei nostri ambulatori. A partire dalle ore 12:15 trasferimento nella struttura dove si terranno il meeting e il pranzo. All’arrivo un aperitivo leggero per tutti i convenuti. Alle ore 13:00 avrà inizio il meeting, con l’introduzione del Direttore IRSOO e il saluto del Prof. Sergio Villani, e a seguire il pranzo. Il meeting sarà rallegrato dagli interventi di docenti attuali e del passato e di ex allievi, con ricordi, aneddoti, curiosità e racconti sui momenti più belli della loro avventura, iniziata a Vinci tanti anni prima. Vuoi partecipare anche tu all’organizzazione della festa? Prendi contatti con i tuoi compagni, prenota subito un tavolo per la tua classe, inviaci foto, video, o proponi il racconto di episodi straordinari della vostra esperienza a Vinci. NOVITA': lunedì 23 Ottobre un omaggio a tutti i partecipanti al Rivediamoci Trattenendoti a Vinci anche la mattina di lunedì 23 ottobre avrai la possibilità di seguire gratuitamente due seminari su temi attuali di optometria e scienze della visione. Potrai scegliere tu i seminari ai quali iscriverti tra i 7 in programma: Seminario 1 - Lampada a fessura: non solo per la contattologia. Uso della laf per la clinica optometria: esame ed analisi della cornea, della camera anteriore, ed altro ancora. Seminario 2 - Perché non usare la lettura come test per vicino? Esame delle capacità di lettura ad alto e basso contrasto: quali indicazioni per la clinica optometrica? Seminario 3 - Pen light in optometria: cosa ci faccio? Esame delle risposte pupillari, dell’angolo irido corneale, analisi dei riflessi corneali, ed altro ancora. Seminario 4 - Staining: cosa ci racconta di interessante? L’uso della fluoresceina per l’esame e l’analisi dei disturbi della superficie oculare. Seminario 5 - Monofocali evolute, sostegno accomodativo, antifatica, aiuto all’accomodazione, ecc. Istruzioni per l’uso. Trucchi e consigli per selezionare il portatore. Seminario 6 - Perché preferire la refrazione binoculare? Tutti i vantaggi delle tecniche binoculari per la misura della refrazione. E non solo. Seminario 7 - Protezione dalla luce blu: quando, quanto, e perché. Il terzo recettore e il ritmo circadiano. Con una analisi delle lenti filtranti disponibili sul mercato. Modalità di partecipazione Per confermare la tua partecipazione invia una mail a irsoo@irsoo.it oppure compila il modulo di iscrizione online. La partecipazione prevede un contributo individuale di Euro 30,00. Poiché le quote saranno devolute a favore delle attività del Centro di Ricerca, sono ...

Lenti progressive: prevenire, comprendere, risolvere i più comuni problemi di comfort
Vinci, 5-6 Novembre 2017

...nti e ricerca delle possibili soluzioni Rilevamento dei parametri necessari alla fornitura dell’occhiale: - con metodi tradizionali - uso di video centratore - uso di tablets. Un confronto stimolante tra i partecipanti e con i docenti, un modo diverso di affrontare argomenti che sembrano scontati ma che hanno grande rilevanza nella qualità del servizio offerto dal professionista. Perché questo corso Le lenti progressive sono state oggetto negli ultimi anni di molti aggiornamenti tecnici e produttivi che ne hanno migliorato la qualità e le hanno rese sempre più adatte ad affrontare le esigenze specifiche dei presbiti. Nonostante ciò permangono molte difficoltà nella gestione dei soggetti presbiti che si avvicinano a questa soluzione correttiva; spesso i professionisti non hanno conoscenze precise delle caratteristiche delle diverse lenti, e ogni ottico tende ad avere la sua lente preferita che utilizza su tutti i pazienti. Eppure, se ci pensiamo, il buonsenso ci dice che un solo tipo di lente progressiva non può soddisfare tutti i pazienti, quelli miopi o ipermetropi o astigmatici, con l’addizione bassa o elevata, o chi utilizza gli occhiali soprattutto per il computer. Le aziende spesso non aiutano e tendono a presentare l’ultima novità come soluzione ideale per tutti i pazienti. L’IRSOO presenta questo corso per cercare di fare un po’ di chiarezza sulle caratteristiche delle lenti proposte dal mercato, con la distinzione tra i design tradizionali e quelli free-form, sugli indirizzi di utilizzo, sugli accorgimenti da seguire per fare una scelta giusta, e sul corretto uso dei mezzi di rilevamento dei parametri, anche tecnologicamente avanzati. Responsabile del corso Paolo Sostegni. Docenti Massimiliano Antonio Iaia (Optometrista); Paolo Sostegni (Optometrista). Articolazione del corso Il corso è articolato in 2 giornate di lezione, con inizio domenica 5 novembre alle ore 10.30 e termine lunedì 6 alle ore 14.20 circa. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...



Tesi optometria 31 marzo 2017

... e la ricerca visiva seriale (Beta test). I risultati hanno evidenziato che la crescita anagrafica implica generalmente (anche se non in tutti i soggetti) un perfezionamento di varie abilità visive negli anni della scuola dell’obbligo: dai test effettuati a Pontida è infatti emerso che nel periodo della Scuola Secondaria Inferiore l’acutezza visiva si consolida a livelli elevati, la capacità stereoscopica è assai raffinata, la ricerca visiva...


I nuovi fondamenti delle lenti a contatto RGP
Vinci, Aprile-Giugno 2018

...della ricerca clinica. Perché questo corso Potrai comprendere tutti i vantaggi dell’applicazione delle lenti RGP corneali, le caratteristiche delle nuove geometrie, asferiche, sfero-asferiche e toriche, il miglioramento della loro tollerabilità, la loro applicazione nei casi più opportuni: soggetti con disturbi della superficie oculare, occhio secco, astigmatismo irregolare e astigmatismo elevato. Potrai anche vedere, maneggiare e applicare diverse tipologie di lac RGP, controllare l’applicazione, valutarne le caratteristiche insieme ai tuoi colleghi, organizzati in piccoli gruppi per l’attività pratica. Potrai vedere i report di casi reali trattati e discuterli con i docenti del corso. Leggi qui l'articolo di P.O. "La rivincita delle RGP". Argomenti generali Topografia corneale applicata; Geometria e diottrica delle lac RGP sferiche, asferiche e toriche; Tecniche di applicazione e criteri di scelta della lac; Interpretazione dei quadri fluoroscopici per lenti sferiche asferiche e toriche; Valutazione di eventuali aggiustamenti e modifiche, sia geometriche che correttive; La gestione del paziente e della compliance. La pratica in ambulatorio lac Manipolazione e applicazione di lenti RGP sferiche asferiche e toriche; Interpretazione dei quadri fluoroscopici, discussione di gruppo con i docenti; Sovrarefrazione, valutazione dei residui astigmatici; Esercitazioni con strumentazione varia: dall’Oftalmometro al Topografo, dalla Scheimpflug Camera all’Aberrometro; Uso di strumentazione varia per il controllo delle specifiche tecniche, fisiche e ottiche, delle lac RGP. Responsabili del corso Carlo Falleni, Edoardo Franceschi. Docenti Alberto Bernardoni, Laura Boccardo, Riccardo Cheloni, Carlo Falleni, Alessandro Fossetti, Edoardo Franceschi, Massimiliano Iaia, Giuseppe Migliori, Luciano Parenti, Jacopo Siroki, Paolo Sostegni. Articolazione del corso Il corso è articolato in 3 incontri, per una durata di 45 ore. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...

Corso di Ottica per lavoratori

...to di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria (IRSOO) è la prima scuola di ottica e di optometria in Italia, attiva fin dal 1970, e si occupa di formazione in ambito tecnico, scientifico, professionale e sanitario relativamente all’ottica, all’oftalmologia e allo studio delle scienze della visione, proponendo corsi di formazione e di aggiornamento professionale per gli operatori del settore. Con la partnership con l’Università di Firenze e l’apertura del Centro di Ricerca, si è ...

CONSEGUIRE L'ABILITAZIONE IN OTTICA

...to di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria (IRSOO) è la prima scuola di ottica e di optometria in Italia, attiva fin dal 1970, e si occupa di formazione in ambito tecnico, scientifico, professionale e sanitario relativamente all’ottica, all’oftalmologia e allo studio delle scienze della visione, proponendo corsi di formazione e di aggiornamento professionale per gli operatori del settore. Con la partnership con l’Università di Firenze e l’apertura del Centro di Ricerca, si è ...




Lenti progressive: prevenire, comprendere, risolvere i più comuni problemi di comfort
Vinci, 18-19 Marzo 2018

...nti e ricerca delle possibili soluzioni Rilevamento dei parametri necessari alla fornitura dell’occhiale: - con metodi tradizionali - uso di video centratore - uso di tablets. Un confronto stimolante tra i partecipanti e con i docenti, un modo diverso di affrontare argomenti che sembrano scontati ma che hanno grande rilevanza nella qualità del servizio offerto dal professionista. Perché questo corso Le lenti progressive sono state oggetto negli ultimi anni di molti aggiornamenti tecnici e produttivi che ne hanno migliorato la qualità e le hanno rese sempre più adatte ad affrontare le esigenze specifiche dei presbiti. Nonostante ciò permangono molte difficoltà nella gestione dei soggetti presbiti che si avvicinano a questa soluzione correttiva; spesso i professionisti non hanno conoscenze precise delle caratteristiche delle diverse lenti, e ogni ottico tende ad avere la sua lente preferita che utilizza su tutti i pazienti. Eppure, se ci pensiamo, il buonsenso ci dice che un solo tipo di lente progressiva non può soddisfare tutti i pazienti, quelli miopi o ipermetropi o astigmatici, con l’addizione bassa o elevata, o chi utilizza gli occhiali soprattutto per il computer. Le aziende spesso non aiutano e tendono a presentare l’ultima novità come soluzione ideale per tutti i pazienti. L’IRSOO presenta questo corso per cercare di fare un po’ di chiarezza sulle caratteristiche delle lenti proposte dal mercato, con la distinzione tra i design tradizionali e quelli free-form, sugli indirizzi di utilizzo, sugli accorgimenti da seguire per fare una scelta giusta, e sul corretto uso dei mezzi di rilevamento dei parametri, anche tecnologicamente avanzati. Responsabile del corso Paolo Sostegni. Docenti Massimiliano Antonio Iaia (Optometrista); Paolo Sostegni (Optometrista). Articolazione del corso Il corso è articolato in 2 giornate di lezione, con inizio domenica 18 marzo alle ore 10.30 e termine lunedì 19 alle ore 14.20 circa. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di S...


17/11/2017 - Una occasione di aggiornamento, il quarto
“Rivediamoci... a Vinci”

... alla ricerca che quelli utilizzati per la didattica, “che insieme fanno dell’IRSOO la più attrezzata struttura formativa italiana nel campo dell’ottica e dell’optometria” come sostiene il direttore Alessandro Fossetti. “Abbiamo ben nove laboratori attrezzati per l’attività pratica dell’ottica, dell’optometria e della contattologia, più due per la ricerca. E son...

Tesi optometria 6 Luglio 2017

.... La ricerca ha confermato l’importanza delle esperienze di collaborazione tra responsabili scolastici, specialisti della visione e insegnanti, sottolineando l’utilità dei dépistage scolastici non solo in relazione a deficit visivi espliciti, ma anche in relazione a una valutazione globale del bambino che integri le informazioni visive con quelle cognitive, fonologiche, didattiche ed educative. GIANNELLI ROSSELLA Titolo della tesi: “Abilità visuospaziali e processi cognitivi nella rieducazione visiva: un caso clinico”. Relatore: Edoardo Franceschi. Circa due terzi delle informazioni elaborate a livello corticale sono di origine visiva; ne consegue che possedere abilità visive efficienti sia importante per la vita dell’uomo sotto ogni aspetto, sia esso l’apprendimento, l’attività lavorativa o anche le attività ricreative. Il Visual Training è uno strumento molto utile per risolvere una serie di problematiche visive, di natura non organica, non migliorabili attraverso il solo utilizzo di compensazione ottica, sia con lenti a contatto o con occhiali. L’aspetto che più stupisce è il risultato di questi specifici trattamenti che si ripercuotono positivamente su altri canali, in particolare sui processi d’apprendimento e di impegno cognitivo, ovvero sulle competenze visuopercettive, visuospaziali, esecutivo-motorie. Scopo di questo lavoro di tesi è stato di mostrare, con una sperimentazione su un soggetto, che il Visual Training, oltre a migliorare le abilità visive di base, possa portare ad un incremento delle performance nelle abilità visuopercettive e ad una maggiore efficacia nel controllo del focus attentivo implicito. Partendo dall’analisi di articoli scientifici e considerando il percorso di rieducazione visiva eseguito su se stessa, la candidata ha documentato come, stimolando con esercizi specifici le abilità visive primarie e di conseguenza i campi oculari frontali, si possa migliorare il controllo dell’attenzione visiva spaziale. GRANIERI RENATO Titolo della tesi: “Ricambio lacrimale con lenti minisclerali Zenlens 16 mm”. Relatore:Edoardo Franceschi. La ricerca e la c...