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Clinica

...mfort visivo, la tollerabilità dell’ausilio ottico, l’applicazione delle lenti a contatto, l’ipovisione, il training visiv...

Corso annuale di Optometria

...tà di training visivo, di educazione visuoposturale, di trattamento dell’ipovisione e, in generale, tutte quelle attività dirette alla salvaguardia della visione che non comportino uso di farmaci, accertamento di malattie o esecuzione di attività di tipo invasivo, quali ad esempio la chirurgia refrattiva. Contenuti didattici Il piano di studi dei corsi di optometria prevede sia lezioni teoriche che esercitazioni pratiche. Queste ultime si svolgono nei locali di ambulatorio, dotati di una vasta e completa gamma di attrezzature e strumenti sia classici che d’avanguardia, e vengono eseguite a gruppi ristretti di partecipanti, in modo da dare a tutti la possibilità di sperimentare l’attività di pratica optometrica. Nei laboratori optometrici dell’Istituto viene inoltre eseguita, fuori dall’orario delle lezioni, una consistente attività di misura della vista e delle funzioni visive a pazienti provenienti dal Circondario, in modo che gli allievi possano seguire direttamente una vera attività clinica ed esercitarla essi stessi sotto la supervisione dei docenti. Oltre all’attività clinica il percorso formativo è supportato, sempre fuori dall’orario delle lezioni, sia da attività di Tutoring, con insegnanti a disposizione per chiarimenti e approfondimenti, sia dalla disponibilità di un’ampia varietà di riviste e di testi scientifici italiani e stranieri, per studio e approfondimento, presenti nella biblioteca dell’Istituto. Il percorso formativo prevede i seguenti corsi: Optometria - Optometria pediatrica e sviluppo del sistema visivo - Len...

Corso biennale di Optometria

...tà di training visivo, di educazione visuoposturale, di trattamento dell’ipovisione e in generale tutte quelle attività dirette alla salvaguardia della visione che non comportino uso di farmaci, accertamento di malattie o esecuzione di attività di tipo invasivo, quali ad esempio la chirurgia refrattiva. Contenuti didattici Il piano di studi dei corsi di optometria prevede sia lezioni teoriche che esercitazioni pratiche. Queste ultime si svolgono nei locali di ambulatorio, dotati di una vasta e completa gamma di attrezzature e strumenti sia classici che d’avanguardia, e vengono eseguite a gruppi ristretti di partecipanti, in modo da dare a tutti la possibilità di sperimentare l’attività di pratica optometrica. Il percorso formativo prevede i seguenti corsi: Optometria - Optometria pediatrica e sviluppo del sistema visivo - Len...


Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Gennaio-Marzo 2015

...mfort visivo. Tre incontri mensili per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica e per imparare nuove tecniche d’esame. Sei giorni complessivi con lezioni teoriche a supporto di tante ore di pratica nei nostri ambulatori optometrici. Programma I° incontro: 11/12 Gennaio 2015. La refrazione, tecniche soggettive: i test dell’esame soggettivo per lontano. - Tecniche monoculari e binoculari, bilanciamenti, regole di prescrizione. - Nella pratica: sfuocamento, uso del cilindro crociato, bilanciamenti bioculari, sospensione foveale, ecc. II° incontro: 08/09 Febbraio 2015. Introduzione alla visione binoculare e esame della visione prossima. - Tecniche binoculari per la refrazione: TIB, Humphriss; i prismi e gli effetti prismatici in optometria, analisi del processo accomodativo, i disturbi accomodazione/convergenza, la correzione della presbiopia. - Nella pratica: l’esame per vicino, uso del cilindro crociato e di tecniche di retinoscopia, misura delle abilità accomodative, analisi del rapporto AC/A, tecniche per la determinazione della correzione per vicino nel soggetto giovane e nel presbite. III° incontro: 08/09 Marzo 2015. La disparità di fissazione, l’esame della visione binoculare. - Motilità oculare, fusione motoria e sensoriale, vari tipi di convergenza, il comfort visivo. Dispar...

Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Maggio-Giugno 2015

...ma di training visivo. Il corso si prefigge lo scopo di trasmettere le conoscenze, e costruire le competenze e le abilità di base, necessarie per eseguire al meglio la parte soggettiva della principale fra le tecniche patrimonio dell’Optometria. Potrà essere utile anche per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di optometria o sulla refrazione, ma che vogliano effettuare una sorta di check up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. Calendario incontri 03-04/05/2015; 24-25/05/2015; 21-22/06/2015 (Modulo del Corso Sinottico di Optometria Clinica) L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Tre...


Tesi optometria 27 marzo 2015

...: “Il training visivo nell'insufficienza di convergenza”. Relatore: Paolo Sostegni. Molti disturbi visivi vengono attribuiti allo stress visivo prossim...


28/08/2015 - Chi può esercitare l’Optometria: il dibattito si accende

...isual Training ad esempio. In caso di denuncia da parte medica è molto probabile che sarebbe assolto con formula piena, io ne sono abbastanza convinto, ma non abbiamo fino ad oggi nessun caso del genere: tutti i processati avevano l’abilitazione di ottico, sarebbe dunque la prima volta e, senza alcun supporto giurisprudenziale, il risultato è molto più legato all’ingegno del giudice. Comunque, una situazione del genere è rara in Italia, quindi pensiamo a quella più comune: il laureato OO che lavora in negozio. Certo, può esercitare la professione optometrica senza l’abilitazione: se sta in studio e non si occupa di altro, perché appena esce e va in laboratorio o nella zona vendita diventa un commesso, se non ha l’abilitazione. E in ogni caso potrà fare il suo lavoro di optometrista nel centro ottico solo grazie al fatto che c’è qualcun altro che ha l’abilitazione, e che alla fine si prende la responsabilità per il suo lavoro. Ecco perché sostengo che il laureato OO debba avere anche l’abilitazione per praticare l’optometria. C’è poi chi considera la fornitura dell’ausilio correttivo un passo imprescindibile dell’atto optometrico e che attualmente, in Italia, la professione di optometrista non possa essere disgiunta da quella di ottico. b) Per favore ricordare anche la possibilità di prescrivere prismi (sentenza Sarti, da leggere sia la prima stesura che successiva correzione). Assolutamente d’accordo, con buona pace degli ortottisti assistenti di oftalmologia; nella mia risposta non ho fatto un elenco di tutte le cose che può fare un optometrista secondo la Cassazione: non era il tema conduttore. c) Non vorrei sbagliare ma ci sono state, storicamente, alcune assoluzioni anche per Ottici (senza diploma o laurea in opto) che avevano "misurato" astigmatismo ed ipermetropia. E’ molto probabile che tu abbia ragione, ma i procedimenti non sono finiti alla Corte Suprema di Cassazione. E’ questo aspetto che fa la differenza rispetto alle molte cause intentate prima di quella Schirone, e magari anche vinte dagli ottici, o più spesso finite in patteggiamento per non aver ulteriori problemi, spese, ecc., con la convinzione che gli oculisti fossero comunque più forti dal punto di vista legale e dei rapporti istituzionali. Schirone ha avuto il grande merito, e bisognerebbe riconoscerglielo, di non accettare patteggiamenti (che pure gli erano stati offerti) ma di voler invece andare fino in fondo per vedere riconosciuto il suo diritto di esercitare quella professione per la quale aveva studiato a lungo, facendo molti corsi e spendendo tanti soldi, ovvero investendo sulla sua persona. La sua fermezza è stata premiata ed ha aperto la via alle sentenze successive. E il grande vantaggio di quella sentenza e delle altre, che non è stato compreso appieno dai rappresentanti di categoria di allora, che hanno letteralmente buttato via quasi venti anni che potevano essere spesi per riorganizzare il percorso verso l’optometria, è che la Corte Suprema di Cassazione è un vero e proprio organo giurisprudenziale, tanto più in assenza di legislazione ordinaria. d) Mi interessa la tua idea sulla utilità di rispettare la legge 4/2013 sulle professioni non organizzate che consentirebbe, in attesa di un riconoscimento come professione sanitaria (quando riconosciuta opto come sanitaria sarà esclusa dalla applicabilità della legge), di definirsi legalmente Optometristi. Piaccia o meno alla classe medica, aggiungere al proprio nome questa qualifica è comunque reputabile obbligatorio (e potrebbe spingere il Minisal a normare) la non osservanza è, allo stato attuale, sanzionabile. Sono assolutamente a favore dell’utilizzo delle opportunità date da quella legge, come peraltro ho già avuto modo di scrivere. So che la CNA sta portando a termine un suo percorso su questo tema e sono convinto che faccia assolutamente bene ad andare avanti. Spero soltanto che riesca a fare un buon lavoro laddove si dovranno stabilire le caratteristiche di coloro che avranno il diritto di essere ammessi ad un Registro e di fregiarsi del titolo di Optometrista. Spero che non si facciano sconti a nessuno, e che i prerequisiti prevedano una formazione adeguata e la dimostrazione di conoscenze, competenze e abilità che siano davvero qualificanti dal punto di vista della professione che si andrà ad esercitare. e) Sarebbe bene far sapere che anche sull'uso degli strumenti, tipo fessura-topografo-schiascopo si sono avute assoluzioni, anche recenti (pur se mai arrivate in Cassazione). Fra l'altro il loro possesso è obbligatorio in alcune regioni, es. Campania, per poter essere iscritti in elenco fornitori in base a "nomenclatore tariffario" di occhiali, anche per minori ambliopi, lenti a contatto ed ausili ipo. NB gli iscritti al Minisal possono fornire in tutte le regioni, non solo nella loro, quindi se alcune regioni obbligano ad utilizzare strumenti la possibilità di averli è per tutti. Non credo che il possesso e l’uso di strumenti particolari sia in discussione in alcun modo, premesso che tali apparecchiature non prevedano il contatto con l’occhio o l’uso di preparati farmaceutici, come anestetici o miorilassanti, ecc. E’ vero, in varie sentenze è stato “assolto” l’uso del tonometro a soffio, del topografo, del campimetro, della laf, ecc. Ma io credo che quello degli strumenti sia un falso problema, che ci conduce in una direzione sbagliata. Vorrei che fosse spostata l’attenzione dagli strumenti alla persona. Quando si parla di un optometrista ci si deve riferire non agli strumenti che possiede e che usa, ma alle conoscenze e alle competenze che ha acquisito nella sua carriera di studente prima e di professionista poi. In altri termini, se io possiedo quelle competenze ho il diritto di essere definito optometrista, a prescindere dagli strumenti che utilizzo. Se invece ho comprato un sacco di strumenti appariscenti, tecnologicamente avanzati, che non so utilizzare o che utilizzo senza essere capace di comprendere i risultati che mi danno, al massimo posso avere il diritto di illudermi di essere un optometrista. Quindi, quando si dovrà decidere chi possa fregiarsi del titolo di optometrista, e mi viene spontaneo il collegamento al punto precedente quando si parla della legge 4/2013, si guardi al suo percorso formativo e non agli strumenti che possiede. Naturalmente solo se si vogliono dei veri optometristi; se invece ci si vuole accontentare di illusionisti... f) E’ importante anche ricordare a tutti che, in osservanza della norma sulle LAC, oltre alla esclusività di vendita, anche la applicazione (dice: l'ottico applicatore) e la verifica delle condizioni oculari per consentire l'applicazione sono attribuite all'ottico (solo quest'ultima attività anche all'oculista). Non si necessita di prescrizione medica ed è ben chiaro chi è l'applicatore (come sai gli ortottisti si stanno muovendo ed applicano e alcuni oculisti reputano necessaria la loro prescrizione). Attualmente non esiste il contattologo. Anche per le LAC non esistono limiti di età e diottrie (grazie per averlo ricordato ai fini dell’attività dell'ottico). Fra l'altro il nomenclatore prevede il costo della attività della applicazione e parla anche di LAC per cataratta congenita (neonati!) Sì, anche questo è un argomento sul quale ci sarebbe tanto lavoro da fare, soprattutto in comunicazione. Quanti degli applicatori di lenti a contatto sono coscienti di poter di fatto prescrivere e adattare le lenti senza bisogno di ricetta medica? Quanti di essi avrebbero la volontà di rivendicarlo? E mi riferisco a coloro che provano le lenti, ne valutano l’efficacia funzionale e l’impatto sull’omeostasi oculare, prescrivono e poi verificano le modalità d’uso delle lenti, prescrivono e poi verificano sia i prodotti che le operazioni per la pulizia e la manutenzione delle lac, controllano periodicamente il successo dell’applicazione sia dal punto di vista visivo che d...

Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Gennaio-Marzo 2016

...ma di training visivo. Il corso si prefigge lo scopo di trasmettere le conoscenze, e costruire le competenze e le abilità di base, necessarie per eseguire al meglio la parte soggettiva della principale fra le tecniche patrimonio dell’Optometria. Potrà essere utile anche per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di optometria o sulla refrazione, ma che vogliano effettuare una sorta di check up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. Calendario incontri 17-18/01/2016; 14-15/02/2016; 13-14/03/2016 (Modulo del Corso Sinottico di Optometria Clinica) L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Tre...

Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Maggio-Luglio 2016

...ma di training visivo. Il corso si prefigge di trasmettere le conoscenze, e costruire le competenze e le abilità di base, necessarie per eseguire al meglio la parte soggettiva della principale fra le procedure patrimonio dell’Optometria. Potrà essere utile anche per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di optometria, ma che vogliano effettuare una sorta di check up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. Calendario incontri 29-30/05/2016; 12-13/06/2016; 03-04/07/2016 L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Tre...


05/09/2016 - IRSOO presente con un numero rilevante di relatori all’XI convegno SOPTI

...no al Training Visivo, illustrato in un case report da Edoardo Franceschi, e all’importanza del tempo di esposizione alla luce naturale nella prevenzione della miopia, trattata da Alessandro Fossetti. Molti altri, interessanti temi, saranno presentati da altrettanti relatori competenti, in un convegno pensato per sottolineare il ruolo fondamentale dell’optometria nella prevenzione e nel mantenimento del benessere visivo, anch...

La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Novembre 2016-Gennaio 2017

...isual Training tra le proposte della propria attività professionale. Calendario incontri 06-07 Novembre 2016; 11-12 Dicembre 2016; 15-16 Gennaio 2017. Tre incontri per programmare e gestire uno dei pilastri della pratica dell’optometria: il trattamento dei disturbi indotti dalle disfunzioni del sistema accomodazione/convergenza. Perché questo corso Un corso di aggiornamento che intende rivedere alcuni dei concetti fondamentali legati in parte all’approccio originale dell’optometria comportamentale, che ha iniziato il suo cammino occupandosi principalmente di visione da vicino e di prevenzione dei problemi indotti dallo stress visivo, di ria...

Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Marzo-Maggio 2017

...ma di training visivo. Il corso potrà essere utile anche per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di specializzazione o aggiornamento, ma che vogliano effettuare una sorta di check-up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Qua...

La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Marzo-Giugno 2017

...isual Training tra le proposte della propria attività professionale. Calendario incontri 26-27 Marzo 2017; 7-8 Maggio 2017; 4-5 Giugno 2017. Tre incontri per programmare e gestire uno dei pilastri della pratica dell’optometria: il trattamento dei disturbi indotti dalle disfunzioni del sistema accomodazione/convergenza. Perché questo corso Un corso di aggiornamento che intende rivedere alcuni dei concetti fondamentali legati in parte all’approccio originale dell’optometria comportamentale, che ha iniziato il suo cammino occupandosi principalmente di visione da vicino e di prevenzione dei problemi indotti dallo stress visivo, di ria...

Tesi optometria 12 dicembre 2016

... tipo visivo ed è la loro rapida elaborazione induce le opportune risposte comportamentali e motorie. Si sono analizzati vari articoli specialistici che evidenziano come per vedere bene non basti avere un’acutezza visiva di dieci decimi, cioè essere in grado di distinguere piccoli dettagli, ma occorre anche possedere mezzi oculari trasparenti, visione binoculare stabile, rapida capacità di messa a fuoco a ogni distanza e possesso di movimenti oculari rapidi e precisi. Si deduce che migliorare la qualità della percezione visiva è un ottimo investimento per essere più sicuri alla guida: a tal fine si afferma che occorre verificare periodicamente le proprie abilità visive affinché siano adeguate e ben integrate tra loro, contribuendo a garantire ottimali risposte psico-fisiche e comportamentali. La letteratura scientifica mostra l’importanza anche del filtro attenzionale: gli occhi raccolgono un’enorme quantità di informazioni visive e le trasmettono al cervello, che le filtra selezionando le più importanti e trascurando quelle che, in quel momento, sembrano essere meno rilevanti. La visione non è quindi un processo passivo di riproduzione delle immagini, ma un processo attivo e dinamico. Si conclude indicando l’importanza di sottoporsi a controlli regolari da parte degli specialisti della visione (con procedure eseguite con competenza e con una strumentazione tecnica adeguata); la persona può così venire precocemente a conoscenza dei propri limiti visivi ed essere orientato, in tempi brevi, verso l’utilizzo di lenti compensative, filtri selettivi e/o protettivi, esercizi di potenziamento delle abilità visive, lenti a contatto e, a volte, verso ulteriori approfondimenti specialistici e strumentali. FIORAVANTI VERONICA, STORTI ANNALISA Titolo della tesi: “Adattamento sensoriale in soggetti con aniseiconia indotta”. Relatore: Sostegni Paolo. Scopo: nello studio è stato valutato l'impatto che ha l'anisoametropia indotta su alcuni aspetti della visione binoculare, quali l'acuità visiva, l'aniseconia, la stereo-acuità e la sensibilità al contrasto. Lo scopo è stato quello di osservare l'adattamento sensoriale dei soggetti presi in esame confrontando le misure acquisite in condizioni naturali, con quelle relative alla fase iniziale dell'anisoametropia indotta e dopo un'ora. Metodi: Sono stati selezionati 30 soggetti emmetropi con buona visione binoculare a cui è stata applicata una lente a contatto di +3,75 D sull'occhio destro per indurre anisoametropia ed è stato fornito loro un occhiale con lente destra pari a -4,00 D. Risultati: Mettendo a confronto i valori ottenuti dai test effettuati, si nota che per quanto riguarda l'acuità visiva nelle tre condizioni diverse, le variazioni sono minime così come per la sensibilità al contrasto. Variazioni significative si sono riscontrate invece per l'aniseiconia orizzontale e verticale. Un discorso a parte va fatto per la stereo-acuità da lontano in quanto si sono verificate variazioni importanti tra la condizione naturale e quella di aniseiconia iniziale, mentre tra quest'ultima e l'aniseiconia finale non ci sono stati cambiamenti significativi così come tra la prima e l'ultima condizione. Per la stereo-acuità da vicino si nota che passando dalla condizione naturale a quella iniziale si ha una variazione notevole, tuttavia dopo l'ora di adattamento i valori tornano ad essere più vicini a quelli riscontati nella prima fase di studio ma si discostano ancora molto. Conclusioni: In conclusione si può affermare che l'adattamento sensoriale dei soggetti esaminati è stato buono perché i valori di aniseconia indotta dopo un'ora tornano ad essere molto simili a quelli di aniseconia in condizione naturale. GRIMALDI MARIANNA Titolo della tesi: “La prescrizione efficace: l’importanza della variabilità dell’asse del cilindro correttore”. Relatore: Franceschi Edoardo. Per determinare il valore dell'asse del cilindro correttore dell'astigmatismo si parte da un dato oggettivo per una prima indagine rapida ed approssimativa e si passa poi ad una valutazione soggettiva che ne controlla efficacia, veridicità e comfort. Il controllo soggettivo del cilindro viene fatto monocularmente. La candidata ha inteso utilizzare la tecnica del setto psicologico ideata da Humphriss, con cui viene soppressa l'area visiva della fovea, mantenendo la fusione paracentrale e periferica, per determinare un valore di cilindro che tenga conto anche di un'eventuale rotazione dell'asse attorno all'asse anteroposteriore, a causa di una eventuale cicloforia, evitando quindi un visus più basso e soprattutto una situazione meno confortevole, in considerazione del fatto che determinati soggetti sono sensibili anche a modeste rotazioni. Sono stati esaminati trenta soggetti, selezionati secondo standard precisi quali: visus di almeno 10/10 con correzione, assenza di anisometropia, assenza di diplopia, sensibilità a piccoli spostamenti dell'asse del cilindro correttore. Con l'ausilio del cilindro crociato di Jackson sono stati verificati, in Sospensione Foveale, i valori precedentemente determinati con la refrazione soggettiva monoculare, e tratte le dovute considerazioni. MANOLAKOPOULOS MICHAIL Titolo della tesi: “Effetti della correzione ottica sulla percezione delle basse e medie frequenze spaziali”. Relatore: Megna Nicola. Obiettivo. Nello studio pilota si è tentato di descrivere come varia la qualità della visione descritta attraverso la curva di sensibilità al contrasto di uno stimolo target presentato insieme a rumore quando si passa da una correzione ottimale ad una lieve sottocorrezione di +0.50. Introduzione. La letteratura scientifica ha prodotto negli ultimi anni alcuni studi sulle applicazioni cliniche della curva di sensibilità al contrasto (Contrast Sensitivity Function, CSF), confrontando soprattutto la performance dei soggetti con visione normale e soggetti con patologie a carico della retina o del sistema nervoso centrale (per es. Chung, Legge, 2016). La CSF fornisce una descrizione dettagliata della capacità del soggetto di rilevare uno stimolo a basso contrasto a varie frequenze spaziali, due parametri fondamentali per descrivere la qualità della visione di una persona. Materiali e metodi. Usando Octave e le Psychtoolbox 3.0 è stato misurato un software per la misurazione della CSF per un reticolo target orientato verticalmente oppure orizzontalmente, presentato insieme a rumore visivo che n...

Tesi optometria 31 marzo 2017

...stema visivo magnocellulare, sul quale esistono recenti studi che fanno credere ad un suo importante coinvolgimento nella dislessia evolutiva. DIOUF MAGUETTE Titolo della tesi: “Screening visivo per p...

Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Febbraio-Maggio 2018

...ma di training visivo. Il corso potrà essere utile ad ottici e optometristi, per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di specializzazione o aggiornamento, ma che vogliano effettuare una sorta di check-up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Qua...


Tesi optometria 6 Luglio 2017

...stema visivo e sistema stomatognatico: una review degli studi più recenti”. Relatore: Edoardo Franceschi. È noto come il sistema visivo, attr...

La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Maggio 2018- Settembre 2018

...isual Training tra le proposte del proprio centro ottico o della propria attività professionale. Calendario incontri 27-28 Maggio 2018; 01-02 Luglio 2018; 02-03 Settembre 2018. Tre incontri per programmare e gestire uno dei pilastri della pratica dell’optometria: il trattamento dei disturbi indotti dalle disfunzioni del sistema accomodazione/convergenza. Perché questo corso Un corso di aggiornamento dedicato all’esame della visione da vicino, e indirizzato alla prevenzione dei più comuni problemi indotti dallo stress visivo, e all’...