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Il Centro di Ricerca

...oprie attività e dare maggiore supporto scientifico a quella classica della formazione. Proprio allo scopo di definire meglio il nuovo corso all’insegna dell’innovazione e della ricerca, nel 2014 l’Istituto ha cambiato la propria denominazione da "Istituto Regionale di Studi Ottici e Optometrici" a "Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria". L’IRSOO è dotato di laboratori ad elevato contenuto tecnologico e scientifico nei quali si svolgono misure e sperimentazioni; queste attività sono l...


Corso annuale di Optometria

...delle attività, grazie anche a quelle extracurriculari a supporto della formazione di base. Unica realtà italiana dove sono contemporaneamente attivi i corsi di Ottica e Optometria, la Laurea in Ottica e Optometria e il Centro di Ricerca in Scienze della Visione. Un corso che fornisce conoscenze, abilità ed esperienze ai più alti livelli per emergere professionalmente nel panorama italiano e competere con i colleghi stranieri. Obiettivi formativi e di competenza Al termine del percorso formativo, che garantisce, tra le tante altre, conoscenze di ottica fisica e visuale, di psicofisica e psicologia, di neurofisiologia e patologia, abilità e competenze su tecniche specifiche per il trattamento dei difetti visivi e per il miglioramento delle funzionalità visive, e sui protocolli riabilitativi che escludono l'uso di farmaci e di interventi chirurgici, l’Optometrista sarà in grado di: - esaminare i soggetti relativamente alle deficienze puramente ottiche della vista, alla corretta funzionalità dei vari apparati che concorrono alla percezione visiva e all’efficienza della funzionalità visiva nel suo complesso; - prescrivere il dispositivo medico correttivo e/o compensativo su misura (fino alla classe IIA) idoneo per il soggetto esaminato; - svolgere attività di trai...


06/10/2014 - "La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica"

...nza clinica. Chiarezza espositiva dei relatori e docenti; ciascun argomento è stato trattato da più punti di vista. Puntualità, chiarezza argomenti. Positivo è stato dare spazio ai giovani. La possibilità di prendere appunti direttamente sul fascicoletto degli atti del congresso. E' stato dinamico, puntuale, accattivante. Tavola rotonda e dibattito con la platea. Ottima impostazione delle sessioni, fluente e scorrevole, facile mantenere attenzione. Esperienza molto positiva che mi ha arricchito personalmente e culturalmente, ha stimolato molto la mia "sete" di conoscenza e la mia curiosità.” Questi sono alcuni dei commenti riportati dai partecipanti nei questionari di valutazione compilati al termine dell’evento, che ben evidenziano gli elementi di forza e di originalità che hanno caratterizzato il primo congresso dell’IRSOO: la scelta degli argomenti, di assoluto rilievo nella pratica clinica giornal...

FORMAZIONE INNOVAZIONE RICERCA

...vante attività di formazione continua rivolta agli ottici e agli optometristi, che si articola in corsi di contattologia e corsi di perfezionamento e aggiornamento su vari aspetti dell’attività clinica optome...

Corso Sinottico di Optometria Clinica

...tuale attività clinica Presentazione Il corso si svolge a Vinci presso l'Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria ed è articolato in 6 incontri di due giorni ciascuno (domenica e lunedì). Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinica e alle...

Link utili

...giosa Clinical Conference and Exhibition. Contact Lens Spectrum www.clspectrum.com Contact Lens Spectrum è una delle fonti di informazioni più consultate, da optometristi, ottici e oculisti, sulla clinica delle l...

Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Marzo-Luglio 2015

...tuale attività clinica. Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinica e alle...


Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Ottobre 2015 - Aprile 2016

...tuale attività clinica. Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinica e alle...


Optometria: a Vinci riparte
il ciclo formativo per lavoratori

...cerca clinica, nei campi dell’optometria, delle lenti a contatto, dell’ottica oftalmica, della prevenzione e del trattamento dei problemi della visione, soprattutto nei bambini e nei soggetti in età avanzata. Ottici che già lavorano, ma vogliono migliorare il proprio livello di preparazione per poter offrire alla propria clientela un servizio optometrico di standard più elevato. Il corso consente l’acquisizione di abilità e competenze che permettono di esercitare di fatto la professione optometrica nei limiti indicati dalla giurisprudenza. Il percorso formativo Pensato per gli ottici lavoratori, è indirizzato all’approfondimento delle conoscenze su temi fondamentali della visione e dei processi visivi, sulla fisiopatologia, sulla semeiotica optometrica, sulla misura accurata della refrazione, sull’approccio optometrico al trattamento dei disturbi della visione e su temi particolari importanti quali l’optometria pediatrica, l’optometria geriatrica e l’ipovisione. La pratica di ambulatorio optometrico Grande spazio e attenzione alle esercitazioni pratiche effettuate a gruppi ristretti di partecipanti, utilizzando la vasta gamma di strumenti e attrezzature disponibili negli ambulatori dell’IRSOO e, a partire da quest’anno, nei laboratori del Centro di Ricerca annesso alla scuola. Perché scegliere l’IRSOO? Una esperienza formativa che non ha eguali in altre strutture quanto a completezza e varietà delle attività, grazie...


Tesi optometria 27 novembre 2015

...atica clinica. CHIAPPINI MATTIA, GALLUCCI NICODEMO Titolo della tesi: “Influenza di un disturbo luminoso periferico sulle performance di lettura”. Relatori: Fossetti Alessandro, Sostegni Paolo. Lo studio si è posto come scopo la misura di variazioni delle performance di lettura indotte da stimoli luminosi periferici e con l’intento di valutare la possibile influenza della visione periferica su quella centrale nelle attività visuo -...


Tesi optometria 31 marzo 2016

...opia: attività all’aria aperta e azione della vitamina D come fattori preventivi alla sua insorgenza e prevenzione”. Relatore: Parenti Luciano. L’elaborato si pone l’obbiettivo di capire, attraverso un'attenta analisi della letteratura, quali possano essere le cause dell'insorgenza e dello sviluppo della miopia, ma soprattutto quali possano essere i fattori preventivi per la stessa. La miopia, soprattutto negli ultimi decenni, è studiata con un'attenzione sempre crescente, in quanto la sua presenza risulta essere un problema di carattere socio-economico, con ripercussioni a breve e lungo termine. Nel lavoro sono stati rivisti, sulla base di una analisi della letteratura, quali sono i processi oculari legati alla miopia e come i fattori ambientali e genetici possano essere coinvolti nella sua comparsa e progressione. In particolare, è stato posto l’accento l'accento su due aspetti preventivi, che risultano essere di interesse sempre più ampio: gli effetti benefici dell'attività all'aria aperta e l'azione della vitamina D sul sistema oculare. Posto che scopo ultimo è quello di fornire indicazioni utili a garantire uno stato di benessere visivo fin dall'infanzia, i candidati hanno evidenziato quali possano essere le azioni che ogni optometrista potrà porre in essere al fine di limitare la progressione della miopia, attraverso un percorso mirato alla diagnosi precoce e al trattamento della stessa. GAIGA MARCO Titolo della tesi: “Applicazione di lenti a contatto rigide post trapianto corneale: descrizione di un caso clinico”. Relatore: Falleni Carlo; correlatore: Brambilla Davide. Lo scopo di questo case report è quello di evidenziare come l’applicazione di una lente a contatto rigida gas permeabile, normalmente valutata come prima scelta nell’applicazione di lenti a contatto post cheratoplastica, possa dare ottimi risultati sotto vari aspetti quali comfort e visus senza compromettere l’aspetto più importante, ovvero mantenere un quadro fisiologico inalterato. Nel caso specifico, a causa della posizione e della tensione dei punti di sutura, quindi della mancata corrispondenza tra l’innesto e la cornea ospite, si osserva un importante astigmatismo che ha trovato nell’applicazione della lente a contatto un buon risultato visivo, mantenendo inalterati gli altri aspetti. A causa della conformazione irregolare della cornea, un profilo oblato con una zona interna astigmatica, si è iniziato simulando al topografo l’applicazione della lente sui due meridiani principali, successivamente si è passati all’applicazione di una lente a contatto rigida gas-permeabile sferica per capire quale fosse l’appoggio. Poiché il risultato fluoroscopico non era soddisfacente, si è deciso di progettare una lente pilota a geometria inversa torica. Essendo migliorato il quadro fluoroscopio e l’appoggio, grazie appunto alla scelta di una geometria torica interna, si è continuata l’applicazione utilizzando la lente a contatto per osservare l’adattamento nel periodo seguente. La soluzione definitiva è risultata una lente bitorica con geometria inversa che consente di ottenere un fitting adeguato e di compensare l’ astigmatismo residuo misurato sulla lente a toro interno. La complessità costruttiva ha premiato l’impegno profuso in quanto ha consentito di ottenere un buon risultato visivo insieme a comfort e sicurezza. GUAETTA ANGELA Titolo della tesi “Vitamina D e progressione miopica”. Relatore: Boccardo Laura. L’insorgenza della miopia e la sua progressione è un problema di salute pubblica in tutto il mondo; sebbene l’esatta causa non sia ancora ben nota, sono state proposte diverse teorie per spiegare le possibili origini. Le miopie sono diverse da soggetto a soggetto e sono determinate da cause molteplici in cui giocano contemporaneamente fattori nutrizionali, genetici, ambientali, e stile di vita. Questa review riassume i possibili meccanismi biologici tra il tempo trascorso all’aria aperta e la miopia, dove l’esposizione regolare ai raggi solari permette al nostro corpo di attivare la produzione endogena di vitamina D, sopperendo al fabbisogno richiesto dal nostro organismo per un corretto funzionamento, e quindi aiuta a sviluppare una sorta di protezione verso l’insorgenza della miopia. I risultati più evidenti di alcune ricerche sono senza dubbio il fatto che nel confronto tra miopi e non miopi, i livelli di vitamina D risultano in misura sostanzialmente inferiore nei soggetti affetti dal difetto refrattivo rispetto coloro i quali non manifestavano il disturbo. E’ emerso inoltre che la concentrazione di vitamina D è più bassa nei maschi rispetto alle femmine, e si sono registrati valori inferiori anche negli individui provenienti dall’est asiatico rispetto a quelli di pari età appartenenti al ceppo europeo. LUCIANI ANDREA Titolo della tesi “Confronto tra misura oggettiva e soggettiva della refrazione oculare”. Relatore: Fossetti Alessandro. Scopo di questo studio è stato quello di confrontare e valutare statisticamente le misurazioni della refrazione oculare ottenute con auto refrattometro (MRI-3100 premium huvitz) con le misurazioni soggettive, secondo normale procedura, in una popolazione sana. Sono stati esaminati 114 occhi di 57 pazienti di età differenti in assenza di malattie sistemiche oculari. I soggetti sono tutti clienti di un centro ottico di Chieti e sono stati reclutati nel corso di controlli di routine. Sono stati presi in considerazione 3 elementi: refrazione abituale, refrazione oggettiva ottenuta con MRI-3100 premium huvitz e refrazione soggettiva eseguita secondo normale procedura. Tutte le misurazioni (sfera, cilindro, asse) sono state convertite in vettori di potenza. Per un'analisi statistica sono stati calcolati il test t di Student e l'indice di correlazione di Pearson. Sono stati raccolti inoltre dati di Acuità Visiva (AV), per ognuna delle tre correzioni. È stato infine chiesto ad ogni soggetto di stimare in una scala decimale da 1 a 10 il comfort delle correzioni proposte: le due trovate in sede sono state fatte portare (con occhiale di prova) per qualche minuto, mentre per la correzione abituale è stato fatto riferimento all’esperienza del paziente stesso. L'analisi dei vettori di potenza, seguita dal calcolo del test t di Student e l'indice di correlazione di Pearson, mostra come le due diverse misurazioni siano altamente correlate fra di loro. Tale risultato appare ben evidente dagli studi grafici che illustrano in maniera visiva la generale correlazione tra la misurazione della refrazione eseguita con l'autorefrattometro e la soggettiva. Purtuttavia l'analisi statistica eseguita evidenzia come lo strumento (autorefrattometro) abbia una generale tendenza a sovracorreggere i miopi mentre risulta abbastanza affidabile per le misure dell’astigmatismo. In conclusione, l'autorefrattometro MRI-3100 premium huvitz è un utile strumento di refrazione oggettiva che fornisce dati in maniera molto precisa; i risultati sicuramente non possono essere presi come definitivi ma posso essere ottimi punti di partenza per la refrazione soggettiva nella maggior parte dei pazienti, al fine di garantire il massimo confort visivo al paziente. PADERI MATTEO Titolo della tesi “Trattamento binoculare dell’ambliopia negli adulti con l’utilizzo domestico dell’iPod”. Relatore: Franceschi Edoardo. Sono stati analizzati alcuni studi riguardanti il trattamento dell’ambliopia con tecniche domestiche e in particolare uno studio che ha utilizzato un videogioco su piattaforma iPod. In studi precedenti è stato trovato che la soppressione può essere eliminata con trattamenti dicoptici anche nei pazienti adulti, dove immagini uguali ma con contrasti diversi venivano presentate ai due occhi. Questo netto miglioramento di performance non viene raggiunto usualmente occludendo l’occhio che vede meglio a favore dell’occhio ambliope, poiché in tal caso i progressi sono passeggeri e la visione binoculare non è spesso ripristinata. Nello studio in esame è stato utilizzato un comune videogioco, il Tetris, sulla piattaforma iPod Touch in versione anaglifica e in versione lenticolare, per trattare a casa propria e per la durata di un mese circa, 14 pazienti (6 con strabismo, 6 con anisometropia, 2 misti) tra i 13 e i 50 anni. Risultati: I pazienti che a casa hanno giocato almeno per 10-30 ore hanno mostrato simultaneamente un miglioramento dell’acuità visiva (0.11±0.08 logMAR) e della stereopsi (0.6±0.5 log) nell’occhio ambliope. Inoltre le versioni anaglifica e lenticolare si sono dimostrate ugualmente efficienti con differenze statisticamente non significative. Infine l’utilizzo dell’iPod ha favorito la compliance del paziente. Il trattamento domestico dell’ambliopia negli adulti con l’utilizzo di dispositivi mobili come l’iPod si è dimostrato efficace al pari del trattamento in clinica, e sic...

Optometria Geriatrica
Vinci, Febbraio/Maggio 2017

...re di attività pratica, come ormai usuale nei programmi formativi degli ultimi anni. Contenuti del corso Alcuni dei temi trattati: • alterazioni del segmento anteriore: film lacrimale, congiuntiva, cornea, iride, cristallino; • alterazioni dell'idrodinamica oculare: comuni fattori di rischio per il glaucoma; • alterazioni del sistema micro vascolare; • alterazioni della funzione visiva centrale e di quella periferica: scotoma centrale e metamorfopsie, difetti campimetrici, distacco di retina; • analisi della funzione maculare e del nervo ottico; • ingrandimento e acuità visiva; • valutazione della sensibilità al contrasto e dell’abbagliamento nel soggetto geriatrico; • l’uso dei prismi nei soggetti geriatrici con diplopia secondaria acquisita; • il trattamento ottico dei disturbi della visione nel soggetto geriatrico. La pratica clinica, con i...

Tesi optometria 27 giugno 2016

...cnica clinica refrattiva che prevede l’applicazione programmata di lenti a contatto atte a modificare temporaneamente la curvatura corneale in modo tale da compensare l’errore refrattivo. Le variazioni del profilo corneale che ne conseguono e che sono evidenziabili attraverso topografia corneale, risultano efficaci per la correzione della miopia di valore basso e medio. Il lavoro è stato suddiviso in sei capitoli, nei primi dei quali si è trattato della storia dell’ortocheratologia, dei meccanismi di azione, dei protocolli operativi per l’efficacia e la sicurezza, del positivo effetto sul contenimento della miopia. Nell’ultimo capitolo sono stati presi in esame due portatori analizzando il caso dal primo esame preliminare alla scelta della lente finale con tutti i controlli post-applicativi per un trattamento efficace e sicuro. CASO GIOVANNI Titolo della tesi “Variazione dell’asse del cilindro correttore tra esame refrattivo monoculare e binoculare”. Relatore: Parenti Luciano. Votazione conseguita: 110/110. Il valore dell'asse del cilindro correttore dell'astigmatismo viene normalmente determinato nella sola fase monoculare: può accadere che l'occhio in esame, libero dai vincoli fusionali, ruoti attorno all'asse anteroposteriore a causa di una cicloforia (eteroforia torsionale). Le conseguenze potrebbero essere induzione di astigmatismo secondario, perdita di visus e discomfort. Per aggirare questo problema è stato proposto di misurare i valori dell'asse del cilindro correttore in visione binoculare utilizzando la tecnica della setto psicologico proposta da Humphriss. Sono stati quindi misurati i valori binoculari dell'asse del cilindro correttore con l'ausilio del cilindro crociato di Jackson su trenta soggetti selezionati secondo criteri quali assenza di diplopia durante la sospesione foveale, stereopsi di almeno 100 secondi d'arco, visus di 10/10 con correzione, assenza di anisometropia e sensibilità allo spostamento dell'asse del cilindro di almeno 5°. I valori misurati binocularmente sono stati confrontati con i valori dell'asse ottenuti monocularmente ed è emerso dallo studio che nei due terzi dei trenta pazienti esaminati si è verificata una rotazione di 5° o maggiore in almeno uno dei due occhi; è inoltre emerso che questa rotazione, se considerata, porta ad un miglioramento dell'acuità visiva. Si pensa quindi che l’utilizzo della tecnica di misurazione binoculare con setto psicologico possa portare ad un valore più preciso e veritiero dell'asse del cilindro correttore e ad un conseguente aumento delle performance visive e del comfort del paziente. ESPOSITO GABRIELE Titolo della tesi “L’aniseiconia refrattiva e la sua valutazione: il Manus Test”. Relatore: Maffioletti Silvio; correlatore: Facchin Alessio Pietro. L'anisometropia è uno degli aspetti optometrici da valutare e considerare attentamente durante l'esame visivo. Come dimostrato teoricamente in letteratura, l'uso di lenti a contatto contribuisce a ridurre l'aniseiconia. Nello studio l'obiettivo è evidenziare in modo esplicito e preciso la riduzione dell'aniseiconia, confrontando l'ingrandimento dell'immagine retinica dato dalla lente oftalmica con quello dato dalla lente a contatto. La riduzione dell'aniseiconia è il primo step per migliorare la visione binoculare e quindi migliorare la performance visiva. In via sperimentale è stato utilizzato il Manus Test, che ha permesso la raccolta dati per la realizzazione di questo studio. FERTONANI GIOVANNI, KAVRAKOU CHARIS Titolo della tesi “Applicazione di lenti a contatto su esiti di cheratoplastica: un’esperienza clinica”. Rel...

La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Novembre 2016-Gennaio 2017

...opria attività professionale. Calendario incontri 06-07 Novembre 2016; 11-12 Dicembre 2016; 15-16 Gennaio 2017. Tre incontri per programmare e gestire uno dei pilastri della pratica dell’optometria: il trattamento dei disturbi indotti dalle disfunzioni del sistema accomodazione/convergenza. Perché questo corso Un corso di aggiornamento che intende rivedere alcuni dei concetti fondamentali legati in parte all’approccio originale dell’optometria comportamentale, che ha iniziato il suo cammino occupandosi principalmente di visione da vicino e di prevenzione dei problemi indotti dallo stress visivo, di riabilitazione e training visivo. Gli sviluppi di anni più recenti hanno portato quasi dovunque all’abbandono dell’optometria comportamentale, ma hanno consolidato procedure e tecniche che, in maniera non esclusiva, facevano parte di quell’approccio e che consentono di individuare l’origine di molte condizioni di disconfort oculare e di trattarle con la prescrizione di lenti o con il Visual Training (VT). Nel nuovo corso saranno riviste le basi teoriche, sarà presentata una efficace procedura d’esame e di valutazione della visione binoculare, e saranno infine fornite le conoscenze, le competenze e le abilità utili ad inserire alcuni fondamentali interventi di VT tra le proposte del proprio centro ottico o della propria attività profes...



La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Marzo-Giugno 2017

...opria attività professionale. Calendario incontri 26-27 Marzo 2017; 7-8 Maggio 2017; 4-5 Giugno 2017. Tre incontri per programmare e gestire uno dei pilastri della pratica dell’optometria: il trattamento dei disturbi indotti dalle disfunzioni del sistema accomodazione/convergenza. Perché questo corso Un corso di aggiornamento che intende rivedere alcuni dei concetti fondamentali legati in parte all’approccio originale dell’optometria comportamentale, che ha iniziato il suo cammino occupandosi principalmente di visione da vicino e di prevenzione dei problemi indotti dallo stress visivo, di riabilitazione e training visivo. Gli sviluppi di anni più recenti hanno portato quasi dovunque all’abbandono dell’optometria comportamentale, ma hanno consolidato procedure e tecniche che, in maniera non esclusiva, facevano parte di quell’approccio e che consentono di individuare l’origine di molte condizioni di disconfort oculare e di trattarle con la prescrizione di lenti o con il Visual Training (VT). Nel nuovo corso saranno riviste le basi teoriche, sarà presentata una efficace procedura d’esame e di valutazione della visione binoculare, e saranno infine fornite le conoscenze, le competenze e le abilità utili ad inserire alcuni fondamentali interventi di VT tra le proposte del proprio centro ottico o della propria attività profes...


Domenica 22 ottobre... Rivediamoci a Vinci!

...er la clinica optometria: esame ed analisi della cornea, della camera anteriore, ed altro ancora. Seminario 2 - Perché non usare la lettura come test per vicino? Esame delle capacità di lettura ad alto e basso contrasto: quali indicazioni per la clinica optomet...

Tesi optometria 31 marzo 2017

...ssere clinicamente significative. Interessante rilevare come l'utilizzo del centratore elettronico abbia mostrato una minore ripetibilità e affidabilità rispetto agli altri strumenti utilizzati, in particolar modo per il dato relativo alla misura dell'angolo pantoscopico. Ciò può essere spiegato dal fatto che i dati ottenuti sono influenzati dalla postura assunta dai soggetti sottoposti al test, nel momento di scattare le foto. Le conclusioni sono che strumenti elettronici moderni e molto tecnologici possono essere di notevole aiuto per il lavoro dell’ottico, a patto che il loro uso sia affidato ad un operatore esperto; la preparazione e le competenze del professionista sono ancora insostituibili. BREBBIA GIOVANNI Titolo della tesi: “Valutazione sperimentale del Groffman Visual Tracing Test”. Relatore: Facchin Alessio Pietro. Esistono diversi test psicometrici per valutare clinicamente l...