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...sti o aziende, vogli...




Corsi di ottica

...te in aziende sanitarie o presso studi e centri ambulatoriali come assistente, in lavoro di equipe con altre figure professionali quali l’oftalmologo o l’ortottista. Nel settore industriale: inserimento in aziende operan...













Tesi optometria 27 giugno 2016

...ti ad aziende produttrici differenti. Lo scopo del lavoro è stato quello di valutare due sostituti lacrimali apparentemente uguali nella concentrazione del principio, ma con possibili differenze a livello di peso molecolare del prodotto (elemento non dichiarato dai produttori in quanto non richiesto dalle normative vigenti), per verificare se tra prodotti nominalmente uguali ma potenzialmente diversi, vi potesse essere una diversa capacità di mantenere stabile la superficie lacrimale di ogni soggetto in un determinato arco di tempo. I sostituti lacrimali utilizzati hanno apparentemente portato modifiche diverse al film lacrimale dei soggetti trattati durante il corso dei test. Questo potrebbe voler indicare una differenza tra le due lacrime artificiali e questo elemento potrebbe essere indotto da un diverso peso molecolare delle sostanze impiegate nelle due diverse formulazioni. RECUPERO ANNA Titolo della tesi “Lo stress e l’affaticamento visivo indotto dall’uso-abuso dei dispositivi digitali”. Relatore: Lucarini Giampaolo. Nel lavoro di tesi vengono prese in esame le conseguenze sul sistema visivo dell'uso eccessivo dei dispositivi digitali in visione prossima, in virtù delle attuali esigenze richieste dalla vita moderna. Sempre più spesso accade all’ottico optometrista di rilevare una sintomatologia caratterizzata da astenopia oculare (bruciore, senso di corpo estraneo, dolore, irritazione, lacrimazione e pesantezza), e visiva (calo visivo, difficoltà accomodative, diplopia, fotofobia, visione sfocata, cefalea). Inoltre si discute se tutti i dispositivi digitali, oltre a compromettere il benessere fisico della persona, soprattutto per posture scorrette e posizioni innaturali, comportino anche disturbi al sonno a causa dell’alta quantità di luce blu che emettono, influenzando il ciclo circadiano, ossia l’alternanza del sonno-veglia. RELLA FRANCESCO Titolo della tesi “La funzione socio-sanitaria dell’optometrista”. Relatore: Tricarico Maria. Il candidato analizza le condizioni operative dell’optometrista italiano, confrontandole con quelle dei paesi anglosassono dove svolge funzioni importanti di primary care. Si sostiene come gli optometristi italiani abbiano gli elementi necessari per svolgere un ruolo di primo ordine, per coaudiuvare la sanità pubblica nel raggiungimento e mantenimento di alti standards di vita e di offerta di cure. Avendo come punto di riferimento il mondo anglosassone, specialmente il modello britannico, con una formazione universitaria riconosciuta, un periodo formativo in aziende ospeda...