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01/06/2016 - Borsa di studio IRSOO

...li di ottica (curriculare e per lavoratori) e per incentivarli a: impegnarsi nello studio per conseguire una buona preparazione ottenere voti superiori alla media concludere gli studi in tempi rapidi e con i migliori risultati La borsa di studio viene assegnata ai migliori allievi di ogni classe, valutando i risultati ottenuti durante il primo periodo del percorso di studi, che riceveranno il premio per pagare parte della seconda quota del corso. Dall'anno 2015 sono state assegnate 15 Borse di Studio a altrettanti studenti, per un valore complessivo di 17.800 euro. All’IRSOO di Vinci il merito viene premiato “Borsa di studio IRSOO”: un riconoscimento economico che gratifica l’impegno nello studio e il rendimento scolastico. E’ giunta l’ora di premiare il merito: questo il messaggio che arriva dalla politica, dalla scuola, dall’economia; una voce unanime che sottolinea l’importanza di questo semplice esercizio di vera uguaglianza: premiare l’impegno, il talento, la creatività, lo studio è il solo modo per stimolare la crescita, l’innovazione, il progresso. Non sappiamo se i nostri politici riusciranno in quest’impresa nazionale; intanto, a livello locale, qualcuno più lungimirante ha iniziato da tempo. A questi si aggiunge oggi l’IRSOO, che a partire dall’anno scolastico 2014/2015 premierà, con un riconoscimento economico, il rendimento dei nuovi iscritti ai corsi di ottica. “...

Prismi e visione binoculare. Strumenti e tecniche per una corretta prescrizione. Metodo e correzione secondo Haase (MCH)

...zione ottica con la quale il soggetto raggiunga la migliore AV, nel rispetto della funzionalità binoculare e del comfort visivo. Dopo una prima parte dedicata ad una rivisitazione di alcuni argomenti di base della visione binoculare, si passerà a trattare della disparità di fissazione, della foria associata, delle metodiche di misura e poi, in particolare, dell’importanza che tali rilevamenti rivestono nell’attività clinica optometrica. Contrariamente alla pratica clinica italiana, in Inghilterra e in Germania (pur con approcci diversi) la misura della disparità di fissazione e/o della foria associata fa parte dei test clinici optometrici di routine. Sia l’approccio anglosassone che quello tedesco verranno presentati nel corso, per poi compararne i risultati che si hanno in termini di prescrizione ottica. Salv...

Struttura

...si di Ottica e di Optometria dell’IRSOO e, dall’a.s. 2006/2007, ospita anche il corso di Laurea in Ottica e Opt...



Il Centro di Ricerca

...di in Ottica e Optometria". L’IRSOO è dotato di laboratori ad elevato contenuto tecnologico e scientifico nei quali si svolgono misure e sperimentazioni; queste attività sono legate in parte ai progetti formativi e i laboratori vengono utilizzati abitualmente per la pratica clinica degli studenti. Con il recente ampliamento della struttura è stato realizzato un moderno Centro di Ricerca, destinato ad ospitare laboratori di ottica fisic...





Corso annuale di Optometria

...lo di ottica ed è indirizzato all’approfondimento dei temi fondamentali dell’optometria e all’acquisizione di abilità e competenze che permettano di esercitare di fatto la professione optometrica nei limiti indicati dalla giurisprudenza, tutto ciò aumentando le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro e di miglioramento della propria posizione lavorativa. Le lezioni si tengono dal martedì al venerdì. Perché scegliere Vinci? L’IRSOO è un ambiente senza pari, che si configura come un vero e proprio college universitario dove i ragazzi possono dedicarsi allo studio, alla ricerca e alla costruzione di rapporti interpersonali, allenandosi a lavorare in team. Una esperienza formativa che non ha eguali in altre strutture quanto a completezza e varietà delle attività, grazie anche a quelle extracurriculari a supporto della formazione di base. Unica realtà italiana dove sono contemporaneamente attivi i corsi di Ottica e Opt...





06/10/2014 - "La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica"

...zione ottica, sull’importanza dei test di lettura, sulla gestione dei pazienti con problemi di occhio secco e su come includere il controllo della progressione miopica nella propria attività optometrica. L’aspetto innovativo più rilevante del primo congresso dell’IRSOO è che forse per la prima volta in Italia un congresso è stato basato essenzialmente su lavori sperimentali effettuati sul posto, piuttosto che su riportare i risultati dei lavori fatti in altre parti del mondo. Tutto ciò è stato possibile perché finalmente si è cominciato a fare ricerca optometrica anche in Italia; non soltanto all’IRSOO naturalmente, ma anche nei corsi universitari, dove la ricerca è istituzionale. I giovani neo optometristi, o in procinto di diventarlo, hanno presentato i loro lavori sperimentali originali, che sono stati poi commentati e discussi dai loro docenti e da relatori professionisti ed esperti ben noti nel nostro ambiente, che hanno cercato di evidenziare come i temi trattati possano influenzare la pratica optometrica quotidiana, realizzando in tal modo lo spirito del congresso, così come indicato dalla stesso titolo: “La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica”. Da segnalare ancora la formula innovativa adottata per la realizzazione delle varie sessioni nelle quali era stato diviso il congresso, ognuna delle quali terminava con una tavola rotonda con conduttore, aperta agli interventi dalla platea dei partecipanti e dedicata alla discussione e all’approfondimento di temi “caldi” dell’attività clinica di tutti i giorni, dai quali sono scaturiti indicazioni, idee, spunti e suggerimenti da applicare nella pratica giornaliera. Innovativo anche il volumetto degli atti del congresso organizzato in modo tale da poter costituire uno strumento di lavoro durante lo svolgimento dell’evento e un manuale di studio e approfondimento dei temi trattati, in tempi successivi. Infine la puntualità, un pregio a torto poco ricercato e apprezzato in Italia; inizio con soli otto minuti di ritardo, rispetto della durata prevista per le singole sessioni e termine all’orario prefissato. Questo congresso ha rappresentato il naturale sviluppo e complemento del convegno dedicato ad Antonio Madesani (docente 'storico' molto apprezzato da chi lo ha conosciuto, recentemente e prematuramente scomparso), svolto la scorsa primavera, in cui gli studenti dell’ultimo anno dei corsi di Optometria dell’IRSOO avevano presentato i loro lavori di ricerca ai colleghi più giovani. Il livello delle relazioni era stato tale da far nascere il desiderio di condividere questa positiva esperienza non solo fra gli studenti e i docenti attualmente a scuola, ma anche con i colleghi che, usciti dall’ambiente didattico, si dedicano esclusivamente all’attività di optometrista e di ottico nell’ambito clinico. I giovani relatori, tutti appena laureati o diplomati o in procinto di esserlo, sono stati i veri protagonisti del Congresso del 6 ottobre, a fianco di un nutrito panel di docenti ed esperti: Laura Boccardo, Antonio Calossi, Fabio Casalboni, Carlo Falleni, Alessandro Fossetti, Mauro Frisani, Giovanni Giacomelli, Luigi Lupelli, Silvio Maffioletti, Angie Minichiello, Luciano Parenti, Salvatore Pintus, Anto Rossetti, Paolo Soragni, Paolo Sostegni, Roberto Volpe e Fabrizio Zeri. Nella prima sessione, dedicata al comfort della correzione ottica, è st...

FORMAZIONE INNOVAZIONE RICERCA

...di in Ottica e Optometria (IRSOO) di Vinci (FI) è struttura ben nota in Italia per la formazione professionale nel settore delle scienze della visione. L’IRSOO organizza e realizza da molti anni un percorso formativo triennale integrato costituito da un biennio di Ottica segui...






Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Gennaio-Marzo 2015

...zione ottica Calendario incontri 11-12/01/2015; 08-09/02/2015; 08-09/03/2015 L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Tre incontri mensili per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica e per...


Ottica Visuale

...ia di Ottica Visuale, è di potenziale interesse e approfondimento per gli studenti dei corsi di laurea in ottica e opt...






Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Maggio-Giugno 2015

...zione ottica. Perché questo corso L’esame oggettivo e soggettivo della refrazione è il pilastro della pratica optometrica, l’attività di fondamentale importanza per il corretto trattamento del soggetto ametrope. Soltanto da un esame refrattivo corretto si potrà giungere ad una prescrizione efficace e confortevole o procedere alla realizzazione di correzioni particolari, come ad esempio quelle prismatiche, o ad un programma di training visivo. Il corso si prefigge lo scopo di trasmettere le conoscenze, e costruire le competenze e le abilità di base, necessarie per eseguire al meglio la parte soggettiva della principale fra le tecniche patrimonio dell’Optometria. Potrà essere utile anche per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di optometria o sulla refrazione, ma che vogliano effettuare una sorta di check up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. Calendario incontri 03-04/05/2015; 24-25/05/2015; 21-22/06/2015 (Modulo del Corso Sinottico di Optometria Clinica) L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Tre incontri mensili per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica e per...



03/03/2015 - L'IRSOO premia il valore

...si di ottica e optometria dell’IRSOO. Con questa borsa di studio gli studenti potranno pagarsi parte dei costi del secondo periodo di lezione; i parametri di valutazione si basano infatti sul profitto riportato nella prima parte del percorso formativo. In tal modo l’Istituto cerca di incentivare gli studenti nell’impegno e nella dedizione allo studio per conseguire una preparazione di eccellenza. Questa è la prima di una serie di premiazioni che l’Istituto ha in programma per l’anno scolastico in corso. Il prossimo appuntamento per i ragazzi sarà a giugno 2015, con la premiazione dei migliori allievi del 1° anno del corso biennale di ottica e di ...



09/04/2015 - Optometry Giving Sight

...sione ottica e optometrica, nel 2014 il progetto “Ventanas de Luz” in Salvador ha permesso lo screening visivo di migliaia di bambini nelle comunità più povere del paese, in Vietnam è stato aperto il primo corso universitario di Optometria con 20 studenti, in India gli optometristi laureati sono già più di 500 mentre in Tanzania lo screening visivo ha riguardato più di 70.000 bambini nel 2013 e ulteriori 25.000 nel 2014, in Sud Africa è stato lanciato un programma triennale per fornire servizi relativi alla visione a circa 30.000 bambini. Spesso ci viene chiesto di condividere l'impatto che Optometry Giving Sight ha sulla vita individuale grazie al vostro supporto. Le statistiche e le relazioni sono una cosa, ma gli esempi di vita reale sono quelli che smuovono. La storia di Abrehet ci ricorda come un esame della vista e un paio di occhiali possono ridare dignità alla persona e riaccendere la speranza per un futuro migliore. Abrehet lavora come infermiera in un ospedale in Eritrea. Per lavorare in questo campo ha bisogno di una buona visione, necessaria a dispensare farmaci per i suoi pazienti. Senza di essa, ad esempio, non riesce a leggere l'etichetta sulle bottiglie. Dopo aver visitato il reparto di Optometria presso la Scuola di Scienze della Salute di Asmara, che è in parte finanziata da Optometry Giving Sight, Abrehet è stata esaminata sotto la supervisione di uno studente diagnosticando un errore di rifrazione e le è stato dato un paio di occhiali assemblati dagli studenti che fanno pratica nel laboratorio ottico costruito con il vostro sostegno. "Sono così felice e così emozionata", ha detto Abrehet. "Ora sarò in grado di lavorare di nuovo e fare il lavoro che amo! Vi ringrazio tanto! Avete cambiato la mia vita!" Siamo molto lieti del vostro continuo sostegno. Insieme stiamo davvero facendo la differenza nella vita delle persone. Il sostegno della professione ottica e opt...




Prismi, disparità di fissazione e visione binoculare. Strumenti e tecniche per una corretta prescrizione. MCH e metodi alternativi
Vinci, 4-6 Ottobre 2015

...zione ottica nel rispetto della funzionalità binoculare e del comfort visivo, temi importantissimi che fanno parte del patrimonio caratteristico ed esclusivo dell’attività optometrica. Dopo una prima parte dedicata ad una rivisitazione di alcuni argomenti di base della visione binoculare, si passerà a trattare della disparità di fissazione, della foria associata, delle metodiche di misura e poi, in particolare, dell’importanza che tali rilevamenti rivestono nell’attività clinica optometrica. Contrariamente alla pratica clinica italiana, in Inghilterra e in Germania (pur con approcci diversi) la misura della disparità di fissazione e/o della foria associata fa parte dei test clinici optometrici di routine. Sia l’approccio anglosassone che quello tedesco verranno presentati nel corso, per poi compararne i risultati che si hanno in termini di prescrizione ottica. Salv...





06/08/2015 - Chi può esercitare la professione optometrica in Italia

...ea in Ottica e Optometria e attestato, o “diploma”, di Optometria non universitario: “Vinci ad esempio non è una università ma chi si diploma lì può esercitare utilizzando il "titolo" di optometrista con le stesse tutele di chi ha ottenuto la laurea?” La mia risposta è sì, ma non posso certo limitarmi ad una “sentenza” secca senza darne le motivazioni. Tra l’altro la domanda mi dà anche lo spunto per tornare a parlare di ottica, opto...


Tesi optometria 17 luglio 2015

... zona ottica della lente a contatto prendendo come riferimento la linea di sguardo. Valutazione della variazione della componente aberrometrica tra fase antecedente e successiva all’applicazione. Valutazione di quanto il decentramento e le aberrazioni incidono sull’acuità visiva. Materiali e metodi: 57 soggetti, di cui 26 femmine e 31 maschi, di età compresa fra 19 e 31 anni, età media 24,7. Per ogni soggetto è stato esaminato l’occhio destro. Tra gli esami preliminari è rientrata la valutazione dell’angolo lambda. Nella fase precedente all’applicazione della lente a contatto sono state eseguite sei acquisizioni topografiche e sei acquisizioni aberrometriche, dopo aver valutato e registrato l’acuità visiva in unità logaritmiche. Nella fase successiva all’applicazione della lente a contatto sono state eseguite nuovamente sei acquisizioni topografiche e sei acquisizioni aberrometriche ed è stata nuovamente rilevata l’acuità visiva. Risultati: L’analisi statistica non ha consentito di individuare una relazione fra decentramento della lente rispetto al diametro corneale e decentramento della zona ottica rispe...






"Dicono di noi..."

...io di Ottica tutto mio ... A parte me .. La differenza siete stati Voi ....... GRAZIE DI CUORE IRSOO ?????????? Veronica 27/06/2016 Facebook All'inizio era un paesino che mi stava antipatico, ogni volta che arrivavo non vedevo l'ora di tornarmene a casa; invece pian piano ho cominciato ad apprezzare tutte le piccolezze di questo paesino sperduto nel nulla. È diventato come una seconda casa in cui ho condiviso gioie, dolori, tristezze, speranze, rabbia e tutti i sentimenti, un luogo in cui ho scoperto amicizie che pensavo ormai fosse raro trovare. Grazie a tutti i miei colleghi per questa fantastica avventura e grazie ?#?irsoo? perché l'ambiente che create è unico!!?#?ottico? Fiorenza 24/06/2016 Facebook Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini. In questa piccola cittadina, ho imparato ancor di più ad essere me stesso, a condividere con gli altri la magia di ogni scoperta. Nulla di trascendentale... si condividevano emozioni! ?#?irsoo? ?#?Vinci? ?#?nelcuore? ?#?otticiIrsoo??#?esiamosoloallinizio? ?#?arrivederci? Luca 24/06/2016 Facebook I am not going to have this moment again... Sometimes you never know the value of it until it becomes a memory. When this came up in your life you don't believe if it's true or not, but the satisfaction that you feel is the end of desire! We made it, I made it ?#?ottici? ?#?ufficiali? ?#?diploma? ?#?irsoo Dimitrios? 24/06/2016 Facebook UFFICIALMENTE OTTICO!!! Grazie di vero cuore a chi mi ha supportato e sopportato durante questi due anni, forse passati troppo in fretta. [...] Un grazie immenso a tutti i miei compagni di corso per aver reso questi due anni magici, è stato un vero onore conoscervi e vivervi uno per uno! E poi grazie ai nostri grandi professori che uno per uno ci hanno dato il massimo e trasmesso la passione per questo lavoro! ?#?grazieirsoo ?#?grazievinci? #?ottici? Margherita 24/06/2016 Facebook .... Io dentro me conservo ogni attimo vissuto qui. Ti sento mia, la Mia prima casa e solo mia; lascio qui un pezzo di me, quella parte che non esisteva prima di arrivare in questo paesino sperduto dal mondo intero, quella parte che ha imparato a cucinare, lavare, stirare, e che ha capito cosa vuole farne di questa vita. Mi sono lamentata e ho sperato che questo giorno arrivasse in fretta perché avevo desiderio di far ritorno a casa, ma oggi ti lascio e lascio tutto quello che ha fatto parte di me con la malinconia nel cuore. Con questo ringrazio tutte le persone con le quali ho condiviso dei momenti indimenticabili, e gli amori della mia vita per avermi sostenuta costantemente. Addio Casetta mia. Vinci nel cuore. ?#?ultimiminuti? ?#?sitornaACasa? ?#?ottico? Asia 24/06/2016 Facebook E adesso sì... ci credo! Sono un OTTICO! Due anni fa sono entrata da questa porta e qui dentro ho trovato una seconda famiglia, dai professori che mi hanno trasmesso le competenze, l'amore per la professione ma soprattutto da un punto di vista umano... la segreteria... colleghi pochi ma buoni, loro futuri optometristi che mi hanno aiutato fino a poche ore prima dell' esame... le mie coinquiline che nonostante lo studio mi sono state accanto sopportandomi e poi la mia famiglia che mi ha dato questa opportunità! Grazie! Dalinda 24/06/2016 Facebook Il fatto di credere intensamente in un obiettivo è una delle forze più potenti sulla terra! In questi due anni ho riso, ho pianto, ho avuto tante paure, mi sono emozionata; tante debolezze, ma anche tanta forza. Questo posto mi ha fatto crescere, maturare, mi ha dato tanto!! Grazie a tutti i miei Professori i quali mi hanno trasmesso l'amore per questa professione, la voglia di imparare sempre di più e il coraggio di non arrendersi! Un grazie particolare a Luciano Parenti per avermi supportato e sopportato con tutte le mie domande e tutti i miei dubbi durante le lezioni, mi ha insegnato tanto non solo a livello professionale. È un grande Professore, amante del suo lavoro e questo lo ha trasmesso anche a me! Mi ha insegnato che le cose migliori si ottengono con il massimo della passione. Grazie di tutto. Grazie anche ai miei compagni, che nonostante tutto, porterò sempre nel cuore! Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni ?? #?grazieVinci? ?#?grazieIrsoo? Valeria 18/04/2016 Da questionario di soddisfazione optometria biennale Milano aa.as. 2014/2015/2016 Siete tutti bravissimi. Sono sempre più convinto di aver scelto la scuola migliore!!! Anonimo 17/09/2015 ....il 17 settembre 1945 mio nonno Adriano Ravelli, apriva negozio di ottica a Vic...




28/10/2015 Borse di studio in Contattologia

...ti in Ottica e Optometria e neo Optometristi che hanno discusso una tesi in tema di lenti a contatto. Borse di Studio AILAC alla memoria di Stefano Lauriola e Norman Bier L’Accademia Italiana Lenti a Contatto (AILAC), associazione scientifica senza fini di lucro, istituita per promuovere lo sviluppo e la conoscenza delle lenti a contatto nei confronti del pubblico e dei professionisti, indice un concorso per l’assegnazione di due borse di studio, per la migliore tesi su tema contattologico. L’importo delle borse è di Euro 500,00 ciascuna. Le borse di studio sono intitolate una alla memoria di Stefano Lauriola e l’altra alla memoria di Norman Bier. Potranno partecipare al bando studenti e studentesse che abbiano discusso la loro tesi tra il 1° gennaio 2014 ed il 31 dicembre 2015. Per maggiori informazioni consultare il sito: www.ailac.it/borse-di-studio Borsa di studio COOPERVISION e concorso FORCE L’azienda CooperVision, nota multinazionale operante nel settore della produzione di lenti a contatto, offre un premio del valore di Euro 500,00 al miglior lavoro sperimentale di tesi dell’anno 2015 sul tema “Lenti a contatto morbide, le tecniche applicative e la tecnologia del futuro, una sinergia vincente” per ogni Istituto di Optometria e corso di Laurea in Ottica e Opt...


Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Gennaio-Marzo 2016

...zione ottica. Perché questo corso L’esame oggettivo e soggettivo della refrazione è il pilastro della pratica optometrica, l’attività di fondamentale importanza per il corretto trattamento del soggetto ametrope. Soltanto da un esame refrattivo corretto si potrà giungere ad una prescrizione efficace e confortevole o procedere alla realizzazione di correzioni particolari, come ad esempio quelle prismatiche, o ad un programma di training visivo. Il corso si prefigge lo scopo di trasmettere le conoscenze, e costruire le competenze e le abilità di base, necessarie per eseguire al meglio la parte soggettiva della principale fra le tecniche patrimonio dell’Optometria. Potrà essere utile anche per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di optometria o sulla refrazione, ma che vogliano effettuare una sorta di check up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. Calendario incontri 17-18/01/2016; 14-15/02/2016; 13-14/03/2016 (Modulo del Corso Sinottico di Optometria Clinica) L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Tre incontri mensili per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica e per...





Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Maggio-Luglio 2016

...zione ottica. Perché questo corso L'esame oggettivo e quello soggettivo della refrazione sono i pilastri della pratica optometrica, l’attività di fondamentale importanza per il corretto trattamento del soggetto ametrope. Soltanto da un esame refrattivo corretto si potrà giungere ad una prescrizione efficace e confortevole o procedere alla realizzazione di correzioni particolari, come ad esempio quelle prismatiche, o ad un programma di training visivo. Il corso si prefigge di trasmettere le conoscenze, e costruire le competenze e le abilità di base, necessarie per eseguire al meglio la parte soggettiva della principale fra le procedure patrimonio dell’Optometria. Potrà essere utile anche per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di optometria, ma che vogliano effettuare una sorta di check up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. Calendario incontri 29-30/05/2016; 12-13/06/2016; 03-04/07/2016 L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Tre incontri mensili per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica e per...


















Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Marzo-Maggio 2017

...zione ottica. Perché questo corso L'esame oggettivo e quello soggettivo della refrazione sono il pilastro della pratica optometrica, l’attività di fondamentale importanza per il corretto trattamento del soggetto ametrope. Soltanto da un esame refrattivo corretto si potrà giungere ad una prescrizione efficace e confortevole o procedere alla realizzazione di correzioni particolari, come ad esempio quelle prismatiche, o ad un programma di training visivo. Il corso potrà essere utile anche per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di specializzazione o aggiornamento, ma che vogliano effettuare una sorta di check-up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Quattro incontri mensili per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica e per...




Tesi optometria 30 settembre 2016

...zione ottica. L’analisi per le deviazioni foriche e tropiche ha evidenziato un 74% di ortoforia per lontano e un 72% di exoforia per vicino. Convergenza, stereoacuità e percezione dei colori sono generalmente risultati adeguati, mentre il PPA ha mostrato una percentuale significativa di valori non adeguati all’età. Lo screening visivo è stato, per la maggior parte dei bambini in esame, il primo approccio al mondo della visione. Si ritiene quindi fondamentale che questo tipo di screening entri a far parte di un programma nazionale di screening nelle scuole dell’infanzia, con l’obiettivo di educare i genitori alla prevenzione, consentendo loro di sottoporre i figli a controlli regolari già dall’età prescolare, e fornendo loro le informazioni necessarie affinché siano in grado di notare lievi anomalie dei loro bambini e siano così stimolati a rivolgersi tempestivamente allo specialista di riferimento per la visione. BARTOLETTI TOMMASO Titolo della tesi “Test del reticolo a croce modificato a linee oblique: esperienze cliniche a confronto”. Relatore: Sostegni Paolo. Il sistema visivo umano presenta delle preferenze nella selettività degli orientamenti spaziali. Numerosi studi condotti sulle prestazioni del sistema visivo hanno dimostrato che nelle mappe di orientamento della corteccia visiva primaria è possibile attribuire una preferenza in senso radiale e spirale nella percezione di stimoli provenienti dal campo visivo periferico, e di tipo cardinale per quelli provenienti dal campo visivo centrale. In particolare in area foveale è stata registrata una maggiore sensibilità per gli orientamenti verticali. Questa tesi supporterebbe l'esistenza di un fenomeno percettivo chiamato effetto obliquo, secondo il quale è riscontrabile una diminuzione di capacità nel risolvere dettagli con orientamenti spaziali obliqui rispetto a quelli cardinali, verticali ed orizzontali. In questo studio, durante la misurazione della vista di 44 soggetti selezionati, è stato proposto il test del reticolo a croce con cilindri crociati fusi in una versione sperimentale, in cui le linee del reticolo sono state orientate in senso obliquo a 45° e a 135°, osservandone gli effetti. Questo test di rifinitura della refrazione soggettiva per lontano e per vicino è stato messo a confronto con il test del reticolo a croce convenzionale. Dall'elaborazione dei risultati preliminari, non sono apparse differenze significative ai fini prescrittivi della correzione finale. Le medie dei valori diottrici di rifinitura, dei poteri sferici delle correzioni prescritte ed il confronto statistico tra queste medie tramite test di Student, non hanno riportato differenze significative. Dallo studio emerge quindi che i due test risultano ugualmente attendibili e che le due metodiche sono utilizzabili alternativamente. Questi risultati sono comunque da considerarsi preliminari, necessitano pertanto di una validazione statistica in una casistica più ampia e randomizzata. CASARSA SIMONE Titolo della tesi “Perpendicolarità dei meridiani corneali e confronto tra potere e asse dell’astigmatismo rilevato con vari strumenti”. Relatori: Migliori Giuseppe, Sostegni Paolo. Obiettivo: lo scopo dello studio è stato quello di verificare la perpendicolarità dei meridiani corneali misurati con diversi strumenti per evidenziare eventuali differenze tra l’orientamento dei meridiani principali e la correzione refrattiva. Per verificare la perpendicolarità dei meridiani corneali è stato utilizzato uno strumento elettronico computerizzato ed un cheratometro manuale ottico: topografo- Scheimpflug camera Sirius CSO e cheratometro manuale Nikon Ophthalmometer OH-3 di tipo Sutcliffe. Per quanto riguarda il potere e asse del cilindro sono stati utilizzati due diversi strumenti: l’aberrometro Osiris CSO e l’autorefrattometro a campo aperto Shin Nippon NVision k-501. È stato eseguito inoltre un confronto tra astigmatismo corneale e refrattivo con l’autorefrattometro. Metodi: nell’arco di tre mesi, sono stati esaminati trenta soggetti, quindi sessanta occhi in totale, sia del sesso maschile che del sesso femminile di età compresa tra i 19 e 31 anni, con diverse ametropie. Tutti i soggetti che hanno volontariamente preso parte a questo studio, erano studenti dell'IRSOO di Vinci e sono stati selezionati per avere un ampio assortimento per ametropia e per entità dell’astigmatismo. Sono state eseguite tre misurazioni per occhio con ognuno dei quattro strumenti. Le misure sono state eseguite mantenendo costanti le condizioni ambientali. Risultati: analizzando separatamente i valori dei meridiani corneali di tutti gli occhi e confrontando il valore di R quadrato, è emerso che il topografo-Scheimpflug camera e il cheratometro manuale presentano una concordanza tra di loro per quanto riguarda la perpendicolarità dei meridiani principali dell’occhio. Nel confronto tra sfera, cilindro e asse per quanto concerne i valori sferici, l’aberrometro e l’autorefrattometro Shin Nippon a campo aperto presentano valori concordanti solo parziali. Conclusioni: per quanto riguarda la perpendicolarità dei meridiani principali dell’occhio, è emerso che è opportuno effettuare l’esame cheratometrico con un unico strumento in quanto nel cheratometro manuale i valori sono soggetti a variabilità. Dal confronto tra asse e potere, è emerso che non sussiste una piena concordanza tra gli strumenti utilizzati. CIPRIANO ALBERTO MARIA Titolo della tesi “Confronto tra auterefrattometro a campo chiuso, autorefrattometro a campo aperto, Retinomax e refrazione soggettiva”. Relatore: Sostegni Paolo. Scopo: Valutare la congruenza tra una refrazione basata esclusivamente sulla valutazione oggettiva con 3 diversi autorefrattometri ed una refrazione soggettiva secondo la procedura della sospensione foveale. Metodo: sono stati esaminati 60 occhi di 30 pazienti di età compresa tra i 18 ed i 31 anni, tutti studenti dell’IRSOO. Non è stata effettuata selezione alcuna per la partecipazione. I soggetti sono stati dapprima sottoposti ad esame oggettivo con auto refrattometro usando 3 strumenti differenti ed infine ad un esame refrattivo soggettivo a distanza; le analisi sono state svolte da un singolo operatore secondo la procedura della “sospensione foveale” trovando la correzione finale. Sono stati raccolti dati di Acuità Visiva (AV) per ognuno dei 3 strumenti, più l'esame soggettivo. Risultati: sono state evidenziate differenze statisticamente significative nella Sfera, Cilindro e Asse, tra le correzioni trovate con gli autorefrattometri e il soggettivo. Conclusioni: E' stato possibile confrontare tra loro i vari strumenti e quello che risulta avvicinarsi di più alla correzione abituale del paziente è lo ShinNippon ACCUREF K-5001 (campo aperto). DONATI ANGELA Titolo della tesi “L’ipovisione nella quotidianità di un centro ottico”. Relatore: Migliori Giuseppe. La tesi è strutturata in tre sezioni. La prima parte prevede una breve introduzione con un excursus storico sull’evoluzione dell’ipovisione, sulle definizioni, e sul suo impatto personale e sociale. Si passa poi ad una descrizione delle principali cause di ipovisione e della loro incidenza. La candidata accenna anche alle circostanze che l’hanno portata ad interessarsi all’argomento e ad approfondire le sue conoscenza. Viene poi fatto un cenno alle modalità di approccio al paziente, alle tecniche di esame. Sono infine presentati in modo dettagliato tre casi clinici, con le varie fasi dell’esame: l’approccio iniziale, l’anamnesi, l’esame refrattivo per lontano e per vicino, la scelta e la prova dell’ausilio e degli accessori e i risultati ottenuti. I casi sono stati scelti tra i pazienti di cui si è occupata la candidata, il 1° con degenerazione maculare legata all’età e cataratta con visus basso per lontano, il 2° con degenerazione maculare legata all’età con un buon visus per lontano e scarso da vicino e infine un paziente glaucomatoso con diplopia. Le conclusioni finali sottolineano la funzione fondamentale dell’optometrista sull’iter riabilitativo dei pazienti ipovedenti. ACRI FORTUNATA, SASSANO GAIA Titolo della tesi “Validazione della versione italiana del questionario NAVQ”. Relatore: Boccardo Laura. Allo scopo di migliorare la valutazione funzionale delle abilità visive e rendere questa valutazione indipendente dall’osservatore, in tempi recenti sono stati messi a punto un certo numero di questionari soggettivi di autovalutazione, che indagano la funzionalità visiva e come ciascuna persona percepisce l’impatto della sua condizione visiva sulla propria qualità della vita. Lo scopo del lavoro è stato la raccolta dei dati necessari alla validazione della versione italiana del Near Activity Visual Questionnaire (NAVQ). Fra dicembre 2015 e gennaio 2016 sono stati distribuiti agli studenti dell’IRSOO 400 fascicoli, due per ogni studente, comprendenti due questionari NAVQ, uno da compilare subito e uno a distanza di 15 giorni. Sono stati analizzati i questionari di 106 soggetti di età superiore a 40 anni privi di patologie oculari o alterazioni della visione binoculare. Il punteggio medio che rappresenta il grado di insoddisfazione è 32 (SD 17), su una scala che va da 0 (soggetto del tutto soddisfatto) a 100 (soggetto del tutto insoddisfatto). Per verificare la ripetibilità, è stata calcolata la correlazione intraclasse (ICC) che rappresenta il grado di consistenza fra i punteggi del primo e del secondo questionario. La correlazione è molto alta (ICC = 0,9660) e quindi significa che il questionario è ripetibile. Un coefficiente che sintetizza l'attendibilità di un test è l'alpha di Cronbach. E’ stato ottenuto un valore molto alto (0,9214) e molto vicino a quello del questionario inglese (0,945). Quindi, esiste una buona coerenza interna fra gli item e il questionario è attendibile. In conclusione, i risultati del processo di validazione della versione italiana del NAVQ sostengono la validità e l'affidabilità del questionario, che può essere quindi utilizzato per la misurazione della qualità della visione per vicino. Questo strumento, ora validato anche in lingua italiana, potrà facilitare la realizzazione di ricerche multicentriche e multilingue. BARRA ALESSANDRO Titolo della tesi “L’immagine fluoresceinica nella valutazione delle lenti a contatto rigide: confronto tra simulazione topografica ed immagine reale”. Relatore: Falleni Carlo. Nella tesi sono state confrontate alcune immagini fluoresceiniche di lenti a contatto rigide con le simulazioni fatte in topografia con lenti virtuali aventi i medesimi parametri, con lo scopo di valutare se la simulazione topografica potesse dare un’indicazione adeguata sulla relazione lente cornea della lente reale. Lo studio è cominciato selezionando soggetti che avevano un’ampia apertura palpebrale e un buon film lacrimale in base al test del NIBUT. Sono state applicate tre lenti seguendo i seguenti criteri: 1ª lente: BOZR = raggio corneale piatto 2ª lente: BOZR = raggio corneale piatto + 0,10 mm 3ª lente: BOZR = raggio corneale piatto – 0,10 mm Affinché l’esame fosse ripetibile e valido sono state adottate alcune precauzioni: - È stato misurato il raggio effettivo della lente e non sono state riscontrate sostanziali differenze con il raggio nominale. - Le acquisizioni sono state fatte dopo almeno 10 min dall’applicazione così che la lacrimazione riflessa alterasse di meni gli esiti. - È stato utilizzato un metodo standardizzato per l’instillazione di fluoresceina bagnandola con una goccia di salina e appoggiandola sulla congiuntiva bulbare per due secondi. - Le acquisizioni sono state prese a 1, 2, 3 e 5 min dall’instillazione per valutare quale delle immagini fluoresceiniche fosse più simile alla simulazione. In conclusione, mettendo a confronto le immagini con le simulazioni topografiche, è stato possibile verificare come l’immagine fluoresceinica sia soggetta a numerose variabili quali centraggio e turnover lacrimale. E’ stato possibile identificare in ogni applicazione almeno un’acquisizione che presentava una chiara somiglianza con la simulazione. DE SIMONE LUIGIA Titolo della tesi “La miopia notturna”. Relatore: Sostegni Paolo. Obiettivo: Valutare se passando da una condizione di luminosità ambientale fotopica ad una condizione scotopica si verifichi una variazione dello stato rifrattivo dell'occhio, con shift miopico, comparando i dati refrattivi rilevati al buio e alla luce forniti dall’autorefrattometro a campo aperto NVISION – K - 5001 della Shin Nippon. Metodi: Le misure sono state effettuate in un ambulatorio dell’IRSOO, dal quale sono stati selezionati, in modo casuale, 54 soggetti adatti per lo studio, dei quali 22 miopi e 32 ipermetropi. Le misure sono state eseguite da un solo operatore. E’ stato scelto un autorefrattometro a campo aperto per ridurre gli errori causati dalla stimolazione dell’accomodazione. Lo strumento è stato impostato in modo che si ottenessero refrazioni ad una distanza apice corneale lente (DAL) di 13,5mm. Come mira sono state utilizzate delle lettere Sloan, presentate su un ottotipo con schermo LCD ad una distanza di 4 metri. Con lo strumento sono state effettuate due misure: la prima, in visione fotopica (200 lux); la seconda in visione scotopica (0,1 lux), dopo circa 10 minuti di adattamento al buio. Risultati: Sono stati analizzati l'Equivalente sferico (sfera+1/2cilindro) ed il Blur (sfuocamento retinico). Per l'equivalente sferico il t test ha riportato un valore di p>0,05 sia per le misure degli occhi destri (p=0,30), che per quelle degli occhi sinistri (p=0,39). Per il Blur il t test riporta ancora un valore di p>0,05 in entrambi gli occhi con un coefficiente (p=0,31) per gli occhi destri e (p=0,38) per gli occhi sinistri. Conclusioni: Tra le misure eseguite alla luce e quelle effettuate al buio non ci sono state differenze rilevanti. Anche dopo un completo adattamento al buio di circa 10 minuti non si è ottenuta una variazione significativa dello stato refrattivo. GIUNTINI GIULIA Titolo della tesi “La distanza di Harmon a confronto con altre distanze prossimali di pertinenza optometrica”. Relatore: Sostegni Paolo. Molti optometristi e/o ottici utilizzano la distanza di Harmon per realizzare una buona parte dei test su pazienti sia sintomatici che non; quest’ultima è infatti considerata la più confortevole per svolgere le più comuni attività per vicino, sia utilizzando apparecchi tecnologici che cartacei; secondo molti, è quella più utilizzata dalle persone poiché dovrebbe coincidere con la distanza soggettiva di lettura. Nello studio svolto presso l’IRSOO, si è voluto verificare se effettivamente essa coincideva con quella utilizzata dal soggetto (REVIP) e se vi fossero correlazioni con l’altezza della persona e con la distanza di scrittura (HWD). Oltre a questi test si è aggiunto quello proposto da Lagace (RRD) nel 1987 in cui, utilizzando una lettera di 0,37 M, l’optometrista deve valutare la distanza che il soggetto assume leggendo una frase di questa grandezza. Le misurazioni sono state prese mediante un metro, mentre il soggetto utilizzava un foglio A4 e/o il test di Radner. E’ stata misurata dapprima la distanza di Harmon, successivamente il REVIP, poi partendo da quest’ultima misura si è trovato RRD, proposto da Lagace. In seguito si è trovato la HWD facendo scrivere al soggetto delle semplici parole sul foglio bianco. Risultati: Analizzando i dati è emerso che le distanze misurate sono tutte diverse tra loro (p Conclusioni: Lo studio effettuato smentisce l’ipotesi iniziale ovvero eventuali correlazioni tra le varie distanze valutate con Harmon. E’ possibile dire quindi che, nonostante la distanza di Harmon sia quella teoricamente più confortevole, in realtà non è utilizzata dai soggetti che tendono a stare più vicini al foglio. MICOLI TIBERIO Titolo della tesi “Studio della dinamica pupillare in un campione di soggetti giovani”. Relatore: Migliori Giuseppe. Scopo: l'obiettivo di questo studio è valutare la dinamica pupillare partendo da condizioni di visione scotopica (0,04 lux) e analizzare i tempi di reazione pupillare dopo l'abbagliamento. I dati sono stati messi in relazione al sesso, al colore dell'iride, all'ametropia e all'età dei soggetti. Metodi: le misure sono state eseguite tramite il topografo corneale Antares (CSO) con pupillografo integrato. I risultati ottenuti sono stati elaborati e confrontati con l'età, il sesso, l'ametropia e la colorazione dell'iride dei pazienti esaminati. Per escludere i soggetti non idonei allo studio, si è presentato un questionario preliminare. I pazienti esaminati sono stati 29, di cui 18 uomini e 11 donne, di età compresa tra i 19 e i 58 anni con età media 29. Tra questi 18 erano miopi, 8 emmetropi e 3 ipermetropi. Dopo aver ottenuto la misurazione della dinamica pupillare mediante la procedura descritta in precedenza, i dati sono stati inseriti in delle tabelle Excel e sono poi stati elaborati. I valori acquisiti sono stati confrontati con gli elementi presi in considerazione, e successivamente sono stati rappresentati graficamente per evidenziare i risultati ottenuti. Risultati: I soggetti che presentavano un vizio refrattivo di tipo miopico avevano valori di diametro pupillare sempre maggiori rispetto ai soggetti emmetropi. I maschi risultavano avere un diametro pupillare leggermente più piccolo rispetto a quello delle femmine in condizioni fotopiche. Al contrario invece, in condizioni scotopiche, le femmine avevano un diametro pupillare più piccolo rispetto a quello dei maschi. Suddividendo i soggetti in sottogruppi per fasce d'età è emerso che coloro che avevano un’età compresa tra i 24 e i 32 anni hanno mostrato una dinamica pupillare più rapida. SALVETTI ANNA, VANGELISTI GAIA Titolo della tesi “Stress visivo prossimale, nei soggetti giovani, non presbiti”. Relatore: Sostegni Paolo. Scopo. Lo scopo di questo lavoro è quello di valutare la possibilità di prescrivere una correzione positiva per vicino, in soggetti non presbiti, al fine di risolvere alcune problematiche relative allo stress visivo prossimale. Lo scopo viene raggiunto confrontando i risultati ottenuti da test accomodativi e fusionali, ritenuti più idonei: PPA, #14B, ARN-ARP, Nott-retinoscopy, facilità accomodativa mono e bino Wesson Card e facilità di vergenza. E’ stata inoltre confrontata la formula di Hoffstetter con il PPA con lo scopo di valutare l’attendibilità di tale formula e di applicarla a livello clinico. Un altro obiettivo è stato confrontare la differenza tra la Nott-retinoscopy e il test #14B per indagare sulle differenze misurate a livello del Lag accomodativo e quindi sull’accettabilità del positivo. Metodi: Sono stati scelti 30 soggetti in età compresa fra 18 e 33 anni, che svolgono maggiormente lavori a distanza ravvicinata, ai quali sono stati sottoposti i seguenti test: Punto prossimo di accomodazione, test dell’addizione con cilindro crociato (#14B); a seguire i test della sintesi di Crossman: facilità accomodativa binoculare e monoculare con flipper di ±2.00D, facilità di vergenza con flipper 12?BE / 8?BI e Nott retinoscopy, Wesson card. Tutti i test citati sono stati eseguiti, dopo una completa refrazione di ciascun soggetto in esame e per rendere complete le misurazioni sono stati aggiunti altri test quali: punto prossimo di convergenza, dominanza sensoriale e motoria, cover test lontano e vicino, ARN e ARP. Risultati: per quanto riguarda le disfunzioni funzionali da vicino, il 40% dei nostri soggetti presenta un quadro clinico nella norma, il restante 60% manifesta invece delle alterazioni. Queste alterazioni, classificate secondo Crossman, rispondono maggiormente agli scenari #1 e #4 (66,6%). Il confronto tra Hoffstetter e il PPA non ha dato nessuna differenza statisticamente significativa (p=0,17) e lo stesso dicasi per il confronto tra #14B e la Nott-retinoscopy (p=0,17). Conclusioni: è stato riscontrato che il 40% dei soggetti non presenta deficit associabili allo stress prossimale, rientrando nella norma. Il restante 60% presenta deficit dell’accomodazione, sia sintomatici che a-sintomatici. I sintomi maggiormente riferiti, dopo un’accurata anamnesi, sono: mal di testa, affaticamento visivo con necessità di frequenti pause dal loro lavoro prossimale. CAPECCHI CORINNA Titolo della tesi “Un test per la valutazione del colore svolto al monitor usando lo spazio cromatico CIE-Lab”. Relatore: Farini Alessandro. La percezione del colore è prodotta dalla stimolazione fisica dei fotorecettori nella retina umana. Ma la risposta dei fotorecettori può essere diversa da un soggetto ad un altro, a causa di molti fattori, come ad esempio l'età o una patologia. Poter attribuire un valore alla percezione cromatica di una persona può essere utile dal punto di vista medico: un vero aiuto nella fase di prevenzione di malattie o condizioni come la cataratta. Dare un valore al colore che sia indipendente dalla soggettività di chi lo comunica attraverso un test ripetibile ci permette di valutare la salute dell’occhio. Nell’elaborato è stato presentato il funzionamento di un particolare test per la percezione del colore realizzato con un monitor del computer. Gli stimoli sono stati creati sul monitor utilizzando una relazione matematica tra le coordinate RGB (usato dal monitor) e il modello Cie-Lab, scelto perché percettivamente molto simile alla visione umana. Lo stimolo presentato era un quadrato colorato su sfondo grigio: lo stimolo poteva trovarsi a destra o a sinistra e il soggetto doveva indovinarne la posizione. La luminanza del quadrato e dello sfondo era la stessa, quindi la risposta del soggetto si basava sul tono o sulla saturazione. Da un punto di vista psicofisico il test utilizza il metodo degli stimoli costanti, basato su una procedura di tipo “2 alternative forced choice”. Un primo risultato del test è l’alta correlazione tra età e soglia di percezione cromatica. Le anomalie della visione dei colori potrebbero essere identificate e classificate con il test. Uno degli aspetti cruciali riscontrati durante le prove è la scelta del monitor su quale presentare il test: per ottenere risultati ripetibili e riproducibili il monitor deve essere ben caratterizzato e calibrato: inoltre, non tutti i monitor possono riprodurre piccole differenze di tono o saturazione. Un importante sviluppo per il futuro sarà aumentare le dimensioni del campione, con soggetti di diverse età e differenti patologie. DI PILATO MIRIAM, ZAMPARELLI ALESSANDRO Titolo della tesi “Studio sui valori minimi di DK/t di una lente a contatto morbida necessari a prevenire la formazione di un edema corneale nel porto giornaliero e di un edema fisiologico nel porto notturno”. Relatore: Fossetti Alessandro. In questo lavoro sperimentale, similmente agli studi di Holden e Mertz ed Harvit e Bonanno, è stato calcolato il Dk/t adeguato di una lente a contatto morbida (idrogel o silicone idrogel) affinché l'edema diurno indotta da essa non superasse lo 0% mentre quello notturno non fosse superiore al 3% (valori fisiologici). Il Dk/t di ogni lente a contatto utilizzata (in totale 24) è stato misurato prendendo in considerazione il Dk fornito dall'azienda mentre lo spessore è stato rilevato mediante lo spessimetro elettronico ET-2. In questo studio è stato selezionato un campione di 4 soggetti di cui 3 ametropi e un emmetrope, 3 di sesso maschile e 1 femminile con età compresa dai 21 ai 27 anni (età media 24,75 +/- 2,62). Per ogni coppia di soggetti presi in esame sono state applicate sei diverse tipi di lenti a contatto mensili o giornaliere esclusivamente sull'occhio destro. L'edema è stato ricavato attraverso l'esame pachimetrico eseguito con il topografo Sirius. La procedura utilizzata è stata la seguente: giorno 0 ore 18/19 primo esame pachimetrico; giorno 1 ore 8/9 secondo esame pachimetrico pre applicazione diurna; giorno 1 ore 19/20 terzo esame pachimetrico post applicazione diurna e pre applicazione notturna; giorno 2 ore 8,00/8,30 quarto esame pachimetrico post applicazione notturna. Negli studi effettuati nell'84 da Holden e Mertz e nel '98 da Harvit e Bonanno furono calcolati rispettivamente un Dk/t pari a 24 x 10?? (cm x mlO2/sec x ml x mmHg) per il porto diurno e 87 x 10?? (cm x mlO2/sec x ml x mmHg) per il porto notturno e di 35 x 10?? (cm x mlO2/sec x ml x mmHg) e 125 x 10?? (cm x mlO2/sec x ml x mmHg), mentre in questo studio sperimentale è stato ricavato un Dk/t di 60 x 10?? (cm x mlO2/sec x ml x mmHg) per il porto diurno e 130 x 10?? (cm x mlO2 /sec x ml x mmHg) per il porto notturno. LAPONE IVAN Titolo della tesi “Misurazione della dav con strumenti diversi”. Relatore: Sostegni Paolo. Scopo: determinare la precisione della distanza interpupillare con strumenti diversi. Metodi: scegliendo 30 persone, di età e sesso differente, è stata presa la DAV con due strumenti diversi, un autorerattometro e un'applicazione dell'iPad; la misura è stata ripetuta per 5 volte per poi prendere la media a strumento per ogni persona. Risultati: dal confronto tra i due sistemi emerge che le misure prese con l'autorefrattometro risultano mediamente più grandi rispetto a quelle rilevate con l'iPad. Analizzando il metodo di rilevamento delle due misure si nota come la distanza operatore-paziente nell'iPad sia diversa rispetto alla misura con l'autorefrattometro. In quest'ultimo, monocularmente, si misura la posizione del riflesso corneale come se fosse all'infinito. Con l'iPad si mantiene la visione binoculare fusa e quindi gli occhi tendono ad essere più vicini in quanto convergenti per la distanza di 40 cm. Ricalcolando la DAV ottenuta con il PD-Meter ad una distanza infinita i risultati sono sicuramente più vicini tra loro e infatti le medie vengono praticamente identiche. Conclusioni: dai dati emerge che l'autorefrattometro dà una misura più precisa, e più pratica, rispetto all'iPad. BIANCO PASQUALE, MESSARI EVANGELIA DESPOINA Titolo della tesi “Contributo optometrico per la progettazione illuminotecnica”. Relatore: Farini Alessandro. In occasione del rifacimento dell’illuminazione nella biblioteca Marucelliana di Firenze, si è pensato di utilizzare due test di lettura (il Radner e il REX) per valutare l’adeguatezza dell’illuminazione. Lo studio è stato svolto in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze e l’Istituto Nazionale di Ottica del C...



Corso di Contattologia
Vinci, Ottobre 2017-Gennaio 2018

...ogia; ottica visuale e lenti a contatto; caratteristiche fisico-chimiche dei materiali per lenti a contatto, dall’Hema al Silicone Idrogel; esame preliminare, colloquio e anamnesi; prescrizione di lenti a contatto morbide sferiche e toriche e controllo del loro adattamento; prescrizione di lenti a contatto morbide progressive e controllo del loro adattamento; quando le lenti disposable non bastano: dimensionamento ottico e geometrico delle lenti a contatto su misura. Effetti indotti dall'uso di lenti a contatto: interazione film lacrimale-lente a contatto e lente a contatto-strutture oculari e annessi; depositi su lenti a contatto e relativa manutenzione; problemi e complicanze indotte dall'uso di lenti a contatto, prevenzione, controllo e risoluzione. Strumenti e tecniche: strumentazione di rilevamento parametri ed osservazione del segmento anteriore oculare e delle lenti a contatto, dall’oftalmometro al topografo, dalla lampada a fessura alla microscopia, alla Scheimpflug; schiascopia e tecniche oggettive e soggettive di indagine del sistema ottico combinato lente/occhio. Clinica di contattologia: utilizzo della strumentazione; valutazione delle condizioni oculari di baseline; analisi del film lacrimale e delle condizioni di occhio secco; valutazione delle condizioni rifrattive; adattamento critico di lenti a contatto morbide; misura delle caratteristiche fisiche e ottiche delle lenti a contatto, addestramento e gestione del paziente. Responsabile del corso Alessandro Fossetti. Docenti Alberto Bernardoni, Laura Boccardo, Carlo Falleni, Alessandro Fossetti, Edoardo Franceschi, Massimiliano Iaia, Giampaolo Lucarini, Giuseppe Migliori, Luciano Parenti, Giuseppe Saija, Jacopo Siroki, Paolo Sostegni, Maria Tricarico, Barbara Venturi. Articolazione del corso Il corso è articolato in 4 incontri, a cadenza mensile, per una durata di 64 ore. Le lezioni si terranno presso l'Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Opt...

OPEN DAY IRSOO

...di in Ottica e Optometria, la prima scuola italiana di ottica e opt...


Tesi optometria 12 dicembre 2016

...zione ottica adeguata, realizzata grazie a un’analisi visiva professionale. Per realizzare il lavoro, il candidato è partito dalla ricerca di diverse pubblicazioni che negli anni hanno approfondito l’importanza della visione alla guida; da esse si evidenzia che circa il 90% delle informazioni utilizzate nella guida sono di tipo visivo ed è la loro rapida elaborazione induce le opportune risposte comportamentali e motorie. Si sono analizzati vari articoli specialistici che evidenziano come per vedere bene non basti avere un’acutezza visiva di dieci decimi, cioè essere in grado di distinguere piccoli dettagli, ma occorre anche possedere mezzi oculari trasparenti, visione binoculare stabile, rapida capacità di messa a fuoco a ogni distanza e possesso di movimenti oculari rapidi e precisi. Si deduce che migliorare la qualità della percezione visiva è un ottimo investimento per essere più sicuri alla guida: a tal fine si afferma che occorre verificare periodicamente le proprie abilità visive affinché siano adeguate e ben integrate tra loro, contribuendo a garantire ottimali risposte psico-fisiche e comportamentali. La letteratura scientifica mostra l’importanza anche del filtro attenzionale: gli occhi raccolgono un’enorme quantità di informazioni visive e le trasmettono al cervello, che le filtra selezionando le più importanti e trascurando quelle che, in quel momento, sembrano essere meno rilevanti. La visione non è quindi un processo passivo di riproduzione delle immagini, ma un processo attivo e dinamico. Si conclude indicando l’importanza di sottoporsi a controlli regolari da parte degli specialisti della visione (con procedure eseguite con competenza e con una strumentazione tecnica adeguata); la persona può così venire precocemente a conoscenza dei propri limiti visivi ed essere orientato, in tempi brevi, verso l’utilizzo di lenti compensative, filtri selettivi e/o protettivi, esercizi di potenziamento delle abilità visive, lenti a contatto e, a volte, verso ulteriori approfondimenti specialistici e strumentali. FIORAVANTI VERONICA, STORTI ANNALISA Titolo della tesi: “Adattamento sensoriale in soggetti con aniseiconia indotta”. Relatore: Sostegni Paolo. Scopo: nello studio è stato valutato l'impatto che ha l'anisoametropia indotta su alcuni aspetti della visione binoculare, quali l'acuità visiva, l'aniseconia, la stereo-acuità e la sensibilità al contrasto. Lo scopo è stato quello di osservare l'adattamento sensoriale dei soggetti presi in esame confrontando le misure acquisite in condizioni naturali, con quelle relative alla fase iniziale dell'anisoametropia indotta e dopo un'ora. Metodi: Sono stati selezionati 30 soggetti emmetropi con buona visione binoculare a cui è stata applicata una lente a contatto di +3,75 D sull'occhio destro per indurre anisoametropia ed è stato fornito loro un occhiale con lente destra pari a -4,00 D. Risultati: Mettendo a confronto i valori ottenuti dai test effettuati, si nota che per quanto riguarda l'acuità visiva nelle tre condizioni diverse, le variazioni sono minime così come per la sensibilità al contrasto. Variazioni significative si sono riscontrate invece per l'aniseiconia orizzontale e verticale. Un discorso a parte va fatto per la stereo-acuità da lontano in quanto si sono verificate variazioni importanti tra la condizione naturale e quella di aniseiconia iniziale, mentre tra quest'ultima e l'aniseiconia finale non ci sono stati cambiamenti significativi così come tra la prima e l'ultima condizione. Per la stereo-acuità da vicino si nota che passando dalla condizione naturale a quella iniziale si ha una variazione notevole, tuttavia dopo l'ora di adattamento i valori tornano ad essere più vicini a quelli riscontati nella prima fase di studio ma si discostano ancora molto. Conclusioni: In conclusione si può affermare che l'adattamento sensoriale dei soggetti esaminati è stato buono perché i valori di aniseconia indotta dopo un'ora tornano ad essere molto simili a quelli di aniseconia in condizione naturale. GRIMALDI MARIANNA Titolo della tesi: “La prescrizione efficace: l’importanza della variabilità dell’asse del cilindro correttore”. Relatore: Franceschi Edoardo. Per determinare il valore dell'asse del cilindro correttore dell'astigmatismo si parte da un dato oggettivo per una prima indagine rapida ed approssimativa e si passa poi ad una valutazione soggettiva che ne controlla efficacia, veridicità e comfort. Il controllo soggettivo del cilindro viene fatto monocularmente. La candidata ha inteso utilizzare la tecnica del setto psicologico ideata da Humphriss, con cui viene soppressa l'area visiva della fovea, mantenendo la fusione paracentrale e periferica, per determinare un valore di cilindro che tenga conto anche di un'eventuale rotazione dell'asse attorno all'asse anteroposteriore, a causa di una eventuale cicloforia, evitando quindi un visus più basso e soprattutto una situazione meno confortevole, in considerazione del fatto che determinati soggetti sono sensibili anche a modeste rotazioni. Sono stati esaminati trenta soggetti, selezionati secondo standard precisi quali: visus di almeno 10/10 con correzione, assenza di anisometropia, assenza di diplopia, sensibilità a piccoli spostamenti dell'asse del cilindro correttore. Con l'ausilio del cilindro crociato di Jackson sono stati verificati, in Sospensione Foveale, i valori precedentemente determinati con la refrazione soggettiva monoculare, e tratte le dovute considerazioni. MANOLAKOPOULOS MICHAIL Titolo della tesi: “Effetti della correzione ottica sulla...






Tesi optometria 31 marzo 2017

...zione ottica, allargandosi alla fluidità e precisione dei movimenti saccadici, alla stabilità della fissazione, all’ampiezza e flessibilità dell’accomodazione e delle vergenze fusionali. I risultati riguardano un campione di 54 ragazzi della Scuola Secondaria Inferiore di Pontida (BG) che si sono sottoposti ad una indagine visiva. I test eseguiti hanno riguardato l’acuità visiva, la capacità stereoscopica, i movimenti oculari saccadici (DEM Test), i pursuit (Groffman Visual Tracing Test) e la ricerca visiva seriale (Beta test). I risultati hanno evidenziato che la crescita anagrafica implica generalmente (anche se non in tutti i soggetti) un perfezionamento di varie abilità visive negli anni della scuola dell’obbligo: dai test effettuati a Pontida è infatti emerso che nel periodo della Scuola Secondaria Inferiore l’acutezza visiva si consolida a livelli elevati, la capacità stereoscopica è assai raffinata, la ricerca visiva è rapida e precisa, i movimenti oculari sono efficienti e fluidi. FAIULO SILVIA Titolo della tesi: “Sensibilità al contrasto, illusioni visive e percezione del movimento nella dislessia: uno studio sperimentale”. Relatore: Megna Nicola. Oggi si è quasi unanimemente d’accordo, in ambito medico-scientifico, che la dislessia sia un disturbo ad eziologia multifattoriale dove incidono a vario titolo fattori biologici, emotivi, pedagogici e socioculturali. Ricerche ancora in corso sulla dislessia sembrano mettere sempre più in evidenza come non siano coinvolte solamente disfunzioni a carico del sistema visivo, ma anche di altri sistemi percettivi. Tuttavia gli studi effettuati finora non hanno evidenziato risultati evidenti che riguardino il coinvolgimento di funzioni puramente visive oppure puramente uditive nella dislessia. Un’ipotesi ancora al vaglio dei ricercatori è che il problema non riguardi le funzioni prese singolarmente, ma meccanismi di interrelazione fra le funzioni. Lo studio sperimentale ha avuto lo scopo di effettuare una serie di test visivi (sensibilità al contrasto, percezione del movimento, illusioni visive) in bambini dislessici di età compresa tra i 6 e i 15 anni, per confrontare tali risultati con quelli di un gruppo di controllo formato da ragazzi senza particolari problemi di lettura di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni. I risultati ottenuti indicano che siano presenti, nella modalità sensoriale visiva dei bambini con dislessia, alcune differenze con quelle dei controlli, che potrebbero incidere negativamente sull’apprendimento delle capacità di lettura e di scrittura. GUASCHI FRANCESCA TERESA Titolo della tesi: “Fisiologia dell’acqua e trasporto ionico nelle lenti a contatto morbide”. Relatore: Falleni Carlo. La tesi, di carattere Bio-optometrico o se vogliamo Bio-contattologico, cerca di trovare un punto di connessione tra le caratteristiche chimico fisiche delle lenti a contatto morbide in idrogel ed in silicone-idrogel e le caratteristiche di interazione biochimica che si vengono ad instaurare inserendo il materiale “inerte” della lente in un ambiente vivo costituito dal “sistema oculare”. In ambito biologico si definiscono la lente a contatto ed il materiale che la compone: “Una struttura polimerica biocompatibile ad inerzia chimico-fisica indegradabile nel tempo in grado di emmetropizzare il sistema visivo garantendo comfort e sicurezza”. Ma questo è proprio vero? Se fosse così non avremmo né una variazione di parametri, né la creazione di depositi, tantomeno un'alterazione della idratazione della lente nel passaggio dal blister all'occhio: da un ambiente adeguatamente idratato con una soluzione fisiologica tamponata, mantenuto ad una temperatura più o meno costante ad un ambiente completamente atipico, mobile ed interattivo come può esserlo solo ed esclusivamente un sistema vivo. Nel lavoro di tesi, la candidata ha cercato di riassumere le caratteristiche fisiologiche dell'acqua e degli ioni in rapporto con le caratteristiche delle lenti a contatto considerate come membrane, sottolineando l'impossibilità di considerare i materiale come “neutri” agli ambienti fisio-metabolici del sistema “vivo” oculare. MEZZETTI FILIPPO Titolo della tesi: “Adattamento sensoriale in soggetti con anisometropia miopica indotta”. Relatore: Sostegni Paolo. Scopo. Confrontare l’adattamento sensoriale, nell'arco di un'ora, fra i due occhi in conseguenza ad una anisometropia miopica indotta con Lac. Metodo. Sono stati selezionati 4 soggetti che al controllo refrattivo sono risultati praticamente emmetropi. A tali soggetti sono stati misurati i valori di stereopsi, sia da lontano che da vicino, e la percentuale di differenza di ingrandimento delle immagini retiniche (anche questa sia da lontano che da vicino) con il test dei ganci orizzontali. A questo punto è stata applicata, nell'occhio con dominanza sensoriale, una lente a contatto di +4.00 D ed è stata eseguita una sovra-refrazione per trovare la lente effettiva da inserire sulla correzione a tempiale. Indossato l’occhiale si è creata aniseiconia. Sono stati somministrati nuovamente i test iniziali per misurare gli effetti dell’aniseiconia sulla visione in tre momenti: subito dopo l’applicazione della lac e del relativo occhiale, dopo trenta minuti dall’applicazione e dopo un ora. La stessa procedura è stata ripetuta qualche giorno dopo sull’occhio non dominante. Risultati. Una volta creata aniseiconia (mediamente del 5,5%) tutti i test sono risultati peggiori rispetto alla visione naturale in tutti i soggetti. Con il tempo, l’adattamento sensoriale ha permesso un miglioramento sia della stereopsi che della percentuale di aniseiconia sia da lontano che da vicino, sempre in tutti i soggetti. Conclusioni. In conclusione si può affermare che tutti e 4 i soggetti si sono adattati piuttosto bene, nell’arco di tempo di un’ora, all’anisometropia miopica creata. L’occhio che ha creato i problemi maggiori di equilibrio e di fusione dell’immagine osservata durante il porto della lente a contatto con l’occhiale correttivo è stato il non dominante. MOLINO MARIA Titolo della tesi: “Screening visivo nei bambini in età prescolare e scolare”. Relatore: Falleni Carlo. Gli screening visivi condotti su popolazioni di bambini in età prescolare e della scuola primaria hanno lo scopo di evidenziare le condizioni anomale eventualmente presenti a carico del sistema visivo che possano avere un impatto negativo ed irreversibile sulla maturazione dello stesso. Nel lavoro sono presentati alcuni dati di ricerca che mettono in evidenzia l’utilità e l’efficacia degli screening visivi e la frequenza delle condizioni anomale principali che si presentano in età infantile. I protocolli adottati nel mondo sono piuttosto eterogenei e gli screening sono eseguiti da figure professionali diverse: pediatri, optometristi, ortottisti, oftalmologi. Inoltre i dati di riferimento che consentono di stabilire quando una determinata funzione sia normale o meno in relazione all’età, non sono condivisi. Un altro elemento di dibattito è quello inerente alle regole prescrittive in presenza di ametropie. Quali sono i valori di ametropia oltre i quali la correzione è certamente da prescrivere in funzione dell’età? Purtroppo anche in questo caso assistiamo a comportamenti e scelte differenti fra i vari operatori. Nella seconda parte della tesi, si presentano il protocollo di indagine visiva adottato dall’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Opt...

Correzione Ottica, Efficienza visiva e Comfort
Vinci, Febbraio-Maggio 2018

...zione ottica. Perché questo corso L'esame oggettivo e quello soggettivo della refrazione sono il pilastro dell'attività dell'optometrista, ma anche di quella dell'ottico; una attività di fondamentale importanza per il corretto trattamento del soggetto ametrope. Soltanto da un esame refrattivo corretto si potrà giungere ad una prescrizione efficace e confortevole o procedere alla realizzazione di correzioni particolari, come ad esempio quelle prismatiche, o ad un programma di training visivo. Il corso potrà essere utile ad ottici e optometristi, per fare un aggiornamento sul proprio bagaglio di conoscenze e di competenze professionali, e potrà dunque essere apprezzato anche da coloro che abbiano già frequentato corsi di specializzazione o aggiornamento, ma che vogliano effettuare una sorta di check-up sulle tecniche e sulle procedure optometriche che utilizzano abitualmente nella propria attività. L’esame refrattivo analizzato a fondo, nei suoi punti essenziali e sostanziali, per il perfetto comfort visivo. Quattro incontri mensili per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica e per...




L’esame refrattivo binoculare e la prescrizione prismatica.
Come e perché introdurre la disparità di fissazione nella misura della refrazione.
Vinci, Ottobre-Novembre 2017

...zione ottica. Ampio spazio dedicato alla pratica I partecipanti, divisi in piccoli gruppi, potranno tutti vedere e mettere in pratica la tecnica di Humphriss, utilizzare il disparometro, prendere misure di disparità con la Wesson card, con il test di Mallet, con il test di Kratz/Weiss. Potranno osservare la dimostrazione della tecnica di Haase, nota anche come metodo MCH, indirizzata ad ottenere una compensazione ottica con l...