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1° Congresso IRSOO su "La ricerca Optometrica e la sua rilevanza clinica"

...zione visiva per vicino e la sua misura tramite i test di abilità di lettura, l’utilizzo di questionari per la valutazione dei sintomi di occhio secco, confrontati con i risultati dei vari test di qualità della superficie oculare, e infine, la misura della refrazione periferica e le sue ripercussioni nella prevenzione della prog...

Indagini visive

...della prevenzione visiva, partecipando ad iniziative di screening visivi sul territorio in collaborazione con enti o associazioni che fanno informazione e/o prevenzione sanitaria ...



Tesi optometria 17 luglio 2015

...cuità visiva rilevata per lontano e vicino uguale o superiore a 0,0 logMar, assenza di patologie oculari, cornee curve aventi un meridiano inferiore a 7,45 mm e cornee piatte aventi un meridiano superiore a 8,00 mm. Tutti i portatori hanno utilizzato una lente a contatto Coopervision Proclear (Hi) e una Alcon Night & Day (Si-Hi), ognuna per ciascuno dei due occhi, casualmente selezionati, per un porto giornaliero di 12 ore durante 15 giorni. Per la rilevazione dei parametri è stato utilizzato un Topografo Antares CSO, e sono state effettuate per ogni singolo occhio 5 topografie in tre fasi, pre-porto, monitoraggio e post-porto. Sono stati presi in analisi per la valutazione del warpage i parametri di Root Mean Square (RMS), Asfericià (e) a 6,00 mm, Irregolarità di Curvatura (I.C.) e media dei gradi periferici (M.G.P.). Risultati: 7 degli 8 portatori hanno completato lo studio. Tra i 7 portatori, 14 occhi, è stata riscontrata la presenza di modesto warpage corneale in un solo occhio. La lente a contatto Proclear ha introdotto maggiori cambiamenti su RMS (-6,92%), la lente Night & Day ha apportato modifiche significative su I.C. (30,27%). SAIJA GIUSEPPE Titolo della tesi “Impieghi della sovratopografia e aberrometria con lenti a contatto morbide multifocali”. Relatore: Carlo Falleni; correlatore: Giuseppe Migliori. Votazione conseguita: 110/110 e lode. Scopo: Evidenziare i vantaggi relativi all’impiego della sovratopografia e aberrometria in un’applicazione di lenti a contatto multifocali. Analisi e valutazione delle variazioni topografiche e aberrometriche in funzione del decentramento della zona ottica della lente a contatto prendendo come riferimento la linea di sguardo. Valutazione della variazione della componente aberrometrica tra fase antecedente e successiva all’applicazione. Valutazione di quanto il decentramento e le aberrazioni incidono sull’acuità visiva. Ma...


10/10/2015 Giornata Internazionale della Vista

... alla prevenzione visiva. IRSOO, VINCI (FI) - SABATO 10 OTTOBRE 2015 ore 10.00-18.00GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA VISTA Con questa iniziativa proseguono le attività intraprese dall’IRSOO nell’ambito di un più ampio progetto di intervento sul territorio, con la finalità di offrire dei servizi alla popolazione in riferimento soprattutto allo sviluppo della funzionalità visiva e alla pre...

2/11/2015 Da Monopoli a Vinci: il filo dell'optometria geriatrica...

...della prevenzione visiva nell’età senile. Si tratta di un campo di attività nel quale i centri ottici che forniscono servizi optometrici possono avere un ruolo fondamentale, data la loro capillare distribuzione sul territorio. La presenza nel centro ottico di personale qualificato, con alle spalle una formazione di base idonea e un’attività continua di aggiornamento, consentirebbe infatti di svolgere un intervento di primo livello atto ad individuare precocemente disturbi e disfunzioni della vista e della funzionalità visiva e, qu...


06/03/2016 - Optometria geriatrica: una opportunità da cogliere al volo

...er la prevenzione”, “utilizzo di tecniche e strumenti che non usavo nella pratica lavorativa. Attenzione e rilevanza riservata all’aspetto psicologico della visita”. Oppure, per quanto riguarda l’attività di laboratorio optometrico: positivo “il fatto di unire la pratica a ciò che è stato appena spiegato in aula”, “la teoria sempre accompagnata dalla pratica”, “le ore di ambulatorio, in cui i professori sono molto disponibili e attenti”. Il primo incontro del corso è stato centrato sull’inquadramento del soggetto anziano dal punto di vista optometrico, psicologico e medico oculistico. Lo psicologo ha focalizzato il suo intervento sulla relazione del professionista con il paziente, l’optometrista ha inquadrato le modifiche e i deterioramenti delle varie funzionalità visive, l’oculista le modifiche e i cedimenti strutturali, tissutali e metabolici che portano un occhio anziano ad essere qualcosa di diverso da quello del giovane adulto e che va quindi analizzato e trattato in modi diversi. Nella gestione del soggetto geriatrico è fondamentale ascoltare il paziente, sentire quali sono le sue aspettative, dargli tempo di pensare e di rispondere, non suscitare suscettibilità o stimolare rigidità. Questi aspetti sono ritornati più volte durante il corso. E poi le attività pratiche integrative, centrate sull’esame del segmento anteriore, della trasparenza dei mezzi, sulle risposte neurofisiologiche alla stimolazione luminosa, sulla misura dell’AV e sul calcolo degli ottotipi, hanno reso l’incontro molto apprezzato dai partecipanti. Il secondo incontro è stato rivolto alle alterazioni della funzione visiva centrale; ...

Tesi optometria 31 marzo 2016

...nza e prevenzione”. Relatore: Parenti Luciano. L’elaborato si pone l’obbiettivo di capire, attraverso un'attenta analisi della letteratura, quali possano essere le cause dell'insorgenza e dello sviluppo della miopia, ma soprattutto quali possano essere i fattori preventivi per la stessa. La miopia, soprattutto negli ultimi decenni, è studiata con un'attenzione sempre crescente, in quanto la sua presenza risulta essere un problema di carattere socio-economico, con ripercussioni a breve e lungo termine. Nel lavoro sono stati rivisti, sulla base di una analisi della letteratura, quali sono i processi oculari legati alla miopia e come i fattori ambientali e genetici possano essere coinvolti nella sua comparsa e progressione. In particolare, è stato posto l’accento l'accento su due aspetti preventivi, che risultano essere di interesse sempre più ampio: gli effetti benefici dell'attività all'aria aperta e l'azione della vitamina D sul sistema oculare. Posto che scopo ultimo è quello di fornire indicazioni utili a garantire uno stato di benessere visivo fin dall'infanzia, i candidati hanno evidenziato quali possano essere le azioni che ogni optometrista potrà porre in essere al fine di limitare la progressione della miopia, attraverso un percorso mirato alla diagnosi precoce e al trattamento della stessa. GAIGA MARCO Titolo della tesi: “Applicazione di lenti a contatto rigide post trapianto corneale: descrizione di un caso clinico”. Relatore: Falleni Carlo; correlatore: Brambilla Davide. Lo scopo di questo case report è quello di evidenziare come l’applicazione di una lente a contatto rigida gas permeabile, normalmente valutata come prima scelta nell’applicazione di lenti a contatto post cheratoplastica, possa dare ottimi risultati sotto vari aspetti quali comfort e visus senza compromettere l’aspetto più importante, ovvero mantenere un quadro fisiologico inalterato. Nel caso specifico, a causa della posizione e della tensione dei punti di sutura, quindi della mancata corrispondenza tra l’innesto e la cornea ospite, si osserva un importante astigmatismo che ha trovato nell’applicazione della lente a contatto un buon risultato visivo, mantenendo inalterati gli altri aspetti. A causa della conformazione irregolare della cornea, un profilo oblato con una zona interna astigmatica, si è iniziato simulando al topografo l’applicazione della lente sui due meridiani principali, successivamente si è passati all’applicazione di una lente a contatto rigida gas-permeabile sferica per capire quale fosse l’appoggio. Poiché il risultato fluoroscopico non era soddisfacente, si è deciso di progettare una lente pilota a geometria inversa torica. Essendo migliorato il quadro fluoroscopio e l’appoggio, grazie appunto alla scelta di una geometria torica interna, si è continuata l’applicazione utilizzando la lente a contatto per osservare l’adattamento nel periodo seguente. La soluzione definitiva è risultata una lente bitorica con geometria inversa che consente di ottenere un fitting adeguato e di compensare l’ astigmatismo residuo misurato sulla lente a toro interno. La complessità costruttiva ha premiato l’impegno profuso in quanto ha consentito di ottenere un buon risultato visivo insieme a comfort e sicurezza. GUAETTA ANGELA Titolo della tesi “Vitamina D e progressione miopica”. Relatore: Boccardo Laura. L’insorgenza della miopia e la sua progressione è un problema di salute pubblica in tutto il mondo; sebbene l’esatta causa non sia ancora ben nota, sono state proposte diverse teorie per spiegare le possibili origini. Le miopie sono diverse da soggetto a soggetto e sono determinate da cause molteplici in cui giocano contemporaneamente fattori nutrizionali, genetici, ambientali, e stile di vita. Questa review riassume i possibili meccanismi biologici tra il tempo trascorso all’aria aperta e la miopia, dove l’esposizione regolare ai raggi solari permette al nostro corpo di attivare la produzione endogena di vitamina D, sopperendo al fabbisogno richiesto dal nostro organismo per un corretto funzionamento, e quindi aiuta a sviluppare una sorta di protezione verso l’insorgenza della miopia. I risultati più evidenti di alcune ricerche sono senza dubbio il fatto che nel confronto tra miopi e non miopi, i livelli di vitamina D risultano in misura sostanzialmente inferiore nei soggetti affetti dal difetto refrattivo rispetto coloro i quali non manifestavano il disturbo. E’ emerso inoltre che la concentrazione di vitamina D è più bassa nei maschi rispetto alle femmine, e si sono registrati valori inferiori anche negli individui provenienti dall’est asiatico rispetto a quelli di pari età appartenenti al ceppo europeo. LUCIANI ANDREA Titolo della tesi “Confronto tra misura oggettiva e soggettiva della refrazione oculare”. Relatore: Fossetti Alessandro. Scopo di questo studio è stato quello di confrontare e valutare statisticamente le misurazioni della refrazione oculare ottenute con auto refrattometro (MRI-3100 premium huvitz) con le misurazioni soggettive, secondo normale procedura, in una popolazione sana. Sono stati esaminati 114 occhi di 57 pazienti di età differenti in assenza di malattie sistemiche oculari. I soggetti sono tutti clienti di un centro ottico di Chieti e sono stati reclutati nel corso di controlli di routine. Sono stati presi in considerazione 3 elementi: refrazione abituale, refrazione oggettiva ottenuta con MRI-3100 premium huvitz e refrazione soggettiva eseguita secondo normale procedura. Tutte le misurazioni (sfera, cilindro, asse) sono state convertite in vettori di potenza. Per un'analisi statistica sono stati calcolati il test t di Student e l'indice di correlazione di Pearson. Sono stati raccolti inoltre dati di Acuità Visiva (AV),...


La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica

...nella prevenzione dei problemi della visione Un giorno e mezzo di lavori, il primo dedicato a una serie di presentazioni in plenaria, scaturite quasi interamente dalle ricerche cliniche e sperimentali effettuate all’IRSOO, intervallate da interventi di esperti sullo stato dell’arte delle conoscenze in vari ambiti professionali e da dibattiti con il pubblico presente; il secondo con workshop e seminari che costituiranno altrettante occasioni di adeguamento delle proprie abilità e competenze su temi, tecniche e procedure correlate alla prevenzione visiv...




Tesi optometria 27 giugno 2016

...cuità visiva. Si pensa quindi che l’utilizzo della tecnica di misurazione binoculare con setto psicologico possa portare ad un valore più preciso e veritiero dell'asse del cilindro correttore e ad un conseguente aumento delle performance visive e del comfort del paziente. ESPOSITO GABRIELE Titolo della tesi “L’aniseiconia refrattiva e la sua valutazione: il Manus Test”. Relatore: Maffioletti Silvio; correlatore: Facchin Alessio Pietro. L'anisometropia è uno degli aspetti optometrici da valutare e considerare attentamente durante l'esame visivo. Come dimostrato teoricamente in letteratura, l'uso di lenti a contatto contribuisce a ridurre l'aniseiconia. Nello studio l'obiettivo è evidenziare in modo esplicito e preciso la riduzione dell'aniseiconia, confrontando l'ingrandimento dell'immagine retinica dato dalla lente oftalmica con quello dato dalla lente a contatto. La riduzione dell'aniseiconia è il primo step per migliorare la visione binoculare e quindi migliorare la performance visiva. In v...

8/10/2016 - All'IRSOO la Giornata
Internazionale della Vista

... alla prevenzione visiva. IRSOO, VINCI (FI) - SABATO 8 OTTOBRE 2016 ore 10.00-18.00GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA VISTA Con questa iniziativa proseguono le attività intraprese dall’IRSOO nell’ambito di un più ampio progetto di intervento sul territorio, con la finalità di offrire dei servizi alla popolazione in riferimento soprattutto allo sviluppo della funzionalità visiva e alla pre...


Tesi optometria 31 marzo 2017

...zione visiva”. Relatore: Franceschi Edoardo. Nella breve ma intensa esperienza in Kenya la candidata ha potuto vedere e toccare con mano lo stile di vita dal punto di vista socio-culturale e sanitario, nonché le principali problematiche visive di natura organica che colpiscono buona parte delle popolazioni locali (cataratta, glaucoma e cheratocono ne rappresentano comuni esempi) e che, in un ambiente duro e con scarse risorse come il Kenya, possono rendere difficile lo svolgimento di qualsiasi attività, compromettendo notevolmente la qualità della vita. Gruppi di volontari da tutt’Italia si muovono nei vari e sperduti villaggi dell’Africa offrendo solidarietà attraverso controlli, fornitura di presidi ottici compensativi, cure mediche e interventi chirurgici alle persone che ne hanno necessità. I casi gestibili più facilmente vengono trattati direttamente in loco, mentre i casi più complessi vengono gestiti in ospedali, spesso molto distanti, con l’ausilio di strumentazione e personale qualificato. In questo lavoro la candidata ha voluto documentare la sua esperienza vissuta in Africa come optometrista e assistente volontaria, soffermandosi su alcuni case report risultati particolarmente interessanti e particolarmente difficili da gestire in ambienti ostili come quelli visitati. L’esperienza vissuta è stata formativa sia dal lato professionale che dal lato personale, offrendo uno sguardo diverso su ciò che accade e ci circonda, grazie ad uno scorcio di vita vera. CAPORALI ELENA Titolo della tesi: “Il ruolo degli acidi grassi omega-3 nel trattamento della dislessia: un’analisi critica”. Relatore: Megna Nicola. I grassi Omega-3 o PUFA n-3 sono una componente essenziale della dieta per l’individuo in età evolutiva, in quanto essi contribuiscono al corretto sviluppo del sistema nervoso centrale essendo dei costituenti delle membrane cellulari. Nel feto e nel neonato il sistema enzimatico che permette la loro elaborazione è ancora poco efficiente e quindi devono essere assorbiti in forma elaborata attraverso la placenta ed il latte materno. In presenza di complicazioni perinatali, quali ad esempio una nascita prematura, che vanno ad ostacolare il fondamentale ruolo di placenta e latte materno, e proprio a causa della mancanza di autonomia del neonato di assorbire gli omega-3 ed altre sostanze nutritive, si possono avere problemi di vario tipo, soprattutto a carico del sistema nervoso centrale. L’integrazione dei PUFA n-3 in età perinatale e neonatale può essere un importante componente nella prevenzione e nel...